martedì 15 marzo 2011

Rango - due parole



Voglio essere veloce nel parlarvi di questo film uscito venerdì. Come tutti i vari film d’animazione è sempre poco utile parlarne approfonditamente, sono da vedere e basta!

Devo dire che il prodotto si presenta molto bene, la scelta dell’ambientazione (il Far West) è interessante soprattutto perché è vista sotto il punto di vista dei tipici animali del deserto (ammetto che di molti non ho riconosciuto la specie!) e il protagonista, il camaleonte Rango (anche se non ho capito perché nel film viene sempre indicato come una lucertola) in cerca della sua identità (una metafora molto carina) è pronto a farci morire dalle risate quando da attore dilettante nel suo acquario diventa sceriffo di una povera cittadina in crisi a causa della mancanza di acqua.
Anche i temi che si vanno affrontando sono piuttosto interessanti: crisi d’identità, avanzata del progresso tecnologico a discapito della natura, l’ignoranza delle masse.. Non c’è male!

Bene allora è un film fantastico?! ..Be’ non proprio.
Per tutta la pellicola si rimane con un senso di insoddisfazione, come se mancasse qualcosa di fondamentale. Inoltre pur rilevando temi seri come quelli citati, non si riesce bene ad elaborarli. Sarà perché essendo un cartone non volevano farlo pesare troppo, ma è tutto molto confuso.
Delle belle scene ci sono sicuramente, anche se mi è sembrato strano che date le premesse non ho riso poi molto!
Poi non ho trovato significativo (in senso pratico, perché altrimenti è una bella mossa di marketing) l’idea di pubblicizzare tanto fatto che a doppiare Rango sia stato Johnny Depp. Magari nella versione originale poteva essere quasi quasi interessante (ma anche no!) ma l’identificare in generale questo film con Depp è piuttosto ridicolo.

Consigliato? Nì. E’ strano, ottime potenzialità e alla fine brutto non è, però lascia con quel qualcosa di non detto o non fatto, insoddisfatti ma non si capisce bene perché.

Vostro David

I Ragazzi Stanno Bene - parliamone



E così in un tranquillo martedì sera dove l’alternativa è tra la partita e l’Isola dei Famosi, ho deciso di vedermi questo film di cui tanto si è parlato date le sue 4 nomination agli Oscar (a proposito sono felicissimo che abbia vinto Il Discorso del Re per i premi più importanti!!).
Ammetto che non è il mio genere prediletto, preferisco fantasy solitamente per queste serate piatte, ma stasera ero in vena di qualcosa di più profondo. In effetti mi aspettavo qualcosa di più riflessivo date le nomination, invece ho trovato un film tranquillo con protagonista una normale famiglia “moderna” in cui due donne innamorate crescono due ragazzi di cui la maggiore sta per andare all’università. La scintilla che fa innescare eventi burrascosi è la volontà da parte del figlio minore di conosce il suo padre biologico (ovvero il donatore di sperma) e da lì il primo incontro ecc...

Temi decisamente nuovi, è il primo film che vedo che parla di certe cose in modo così sereno ed è una delle cose che ho apprezzato maggiormente. Problemi normali per una famiglia normale!

Mi ha ricordato un po’ Somewhere per la presa diretta con cui si mostra il tutto (ad esempio la poca presenza di colonna sonora), anche se in modo più movimentato e interessante (certe scene erano anche divertenti!). Nella prima parte del film ci sono quasi sempre dialoghi imbarazzanti tra i vari personaggi, il che rende tutto molto più realistico, anche se a me il troppo realistico dopo un po’ annoia nei film. Nella seconda invece vediamo un po’ più “azione” entrando nel vivo della storia.

Oltre alla vita di una famiglia con due madri (cosa ancora inconcepibile per molti, purtroppo) interpretate dalla fantastica Julianne Moore e dalla bravissima Annette Bening, vengono mostrati vari argomenti grazie ai caratteri dei vari personaggi. Abbiamo il cinquantenne che si gode ancora la vita pensando solo a se stesso e al presente (il donatore, alias Mark Ruffalo che presto vedremo come nuovo Hulk ne I Vendicatori), una brillante diciottenne con i suoi problemi d’amore e prossima all’inizio di una nuova vita al college (ho apprezzato particolarmente questo aspetto! Poi Mia Wasikowska è molto brava e mi ha fatto ricordare la sua Alice nel paese delle meraviglie), l’adolescente tranquillo e pacato le cui amicizie sono alquanto discutibili (il giovane Josh Hutcherson continua ad avere questi ruoli un po’ marginali nonostante credo abbia ottime potenzialità), ...Insomma ce n’è per tutti!

Ripeto non è esattamente il mio genere, quindi non posso dire che mi abbia fatto impazzire, però l’ho seguito volentieri e in definitiva mi è piaciuto (ottimo anche il finale!).
Consigliato? Per gli amanti del genere “siamo seri una sera, pur restando sereni e spensierati” decisamente sì!

Vostro David

domenica 27 febbraio 2011

Oscar 2011- Due film a confronto: Il Discorso del Re vs Cigno Nero

Pronti per la notte (questa notte) degli Oscar 2011?? Avete già il vostro film preferito per cui tifare? Sarete tra i cinefili folli che seguiranno la serata da mezzanotte fino alle 5-6 del mattino?
Per me questo è il primo anno che non ho impegni (scuola, uni) per il lunedì mattina (eh lo so che è dura seguire la cerimonia quando il giorno dopo ricomincia la settimana lavorativa) e spero di reggere e di vedermi una volta tanto tutta la serata fino alla fine e non dover vedere brevi attimi il giorno dopo su YouTube.
Per l’occasione quest’anno mi sono impegnato a vedere almeno 2 film (oltre a Inception e molti altri di cui vi ho già parlato) che hanno ottenuto molte nomination tra cui quelle più prestigiose, ovvero Miglior Film e Miglior Regia (potrete trovare l’elenco delle candidature qui) Così da avere almeno un’idea di cosa ci aspetta.
Per una serie di circostanze (e soprattutto perché erano i due che mi incuriosivano maggiormente) ho visto Il Discorso del Re e Black Swan (o Cigno Nero che dir si voglia).



Premetto che sono due film stupendi (il che è già una grande cosa contando il fatto che a me solitamente i film nominati agli Oscar non piacciono!) e che una trattazione di questo genere non gli rende giustizia, ma volevo provare una cosa nuova per voi (e per me).

Non so come facciano i giudici a votare e scegliere un solo film tra i vari nominati, le differenze tra i vari film (inclusi questi 2) sono abissali! Generi, trame, regia, attori..tutto così diverso!
Nel nostro caso, da un lato abbiamo (Il Discorso del Re) una pellicola (tratta da una storia vera) di genere storico in cui il re Giorgio VI d’Inghilterra deve affrontare il suo problema di balbuzie quando dovrà parlare al suo popolo all’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Dall’altro lato (Cigno Nero) abbiamo invece le vicende di una ballerina scelta per interpretare la protagonista de Il Lago del Cigni, tra tormenti, rivalità e lotta interiore (è difficile riassumere in breve la trama di questo film..è molto contorto e visionario).
Decisamente due prodotti diversi. L’unico punto in comune che sono riuscito a cogliere è il fondamento di tutto: i protagonisti principali si ritrovano a dover scontrarsi e lottare prima di tutto con se stesso, permettendoci di seguire la loro evoluzione psicologica. Due caratteri delicati e fragili che dovranno (scusate il francesismo) cacciare le “palle” per affrontare la loro prova più difficile, in un mondo che è tutto purché facile.

La regia è molto interessante, sono due film indubbiamente particolari, molto originali.
Nel Discorso del Re troviamo inquadrature singolari che non hanno nulla di casuale, dove si dà fondamentale importanza prima di tutto alla parola e al personaggio che parla (spesso posizionati ad un angolo dell’inquadratura e soli). I dialoghi tra il re e il suo logopedista sono sicuramente le scene più interessanti e geniali di tutto il film!
Nel Cigno Nero è tutto estremamente caotico e visionario/visivo, in un gioco di vedo-non vedo decisamente angosciante e apprezzabile. Sebbene sia un film dal budget non alto, gli effetti speciali sono notevoli, non solo nelle scene agghiaccianti, ma anche per quelle in cui alla ballerina professionista controfigura si è “attaccato” il volto di Natalie Portman che ha comunque dato del suo spesso. Senza contare la presenza quasi costante di specchi (simbolo per eccellenza della lotta interiore) e di una metafora-metamorfosi che collega la storia del film con quella dell’opera Il Lago dei Cigni, assolutamente sublime!
Non parliamo poi dei finali…vi dico solo che in uno mi sono commosso fortemente, nell’altro sono rimasto piacevolmente e profondamente colpito.

Per via della trama, Il Discorso del re presenta prove d’attore decisamente più numerose rispetto a Cigno Nero. Se in quest’ultimo l’essenza del film gira tutta intorno all’interpretazione della bravissima Natalie Portman (in un alternarsi crescente tra brava ragazza e la sua stessa nemica, senza contare la bravura nella danza), ne Il Discorso del Re troviamo un trio eccezionale: il re di Colin Firth è assolutamente degno di lode (non a caso, come la Portman, Firth ha la candidatura come Miglior Attore Protagonista), un personaggio con un simile problema di linguaggio non deve essere affatto facile da interpretare, ma lui lo ha reso benissimo. Poi abbiamo un grandissimo Geoffrey Rush (nomination come Miglior Attore Non Protagonista) che tolto barba e cappello da pirata (presto lo rivedremo nei Pirati dei Caraibi 4) ci presenta un logopedista decisamente sui generis, sempre pronto a tener testa ai problemi del suo illustre paziente anche con molta straordinaria ironia. Ma non dimentichiamoci della strepitosa Helena Bonham Carter (non posso nascondere la mia ammirazione verso di lei e sono contentissimo per la sua meritata nomination come Miglior Attrice Non Protagonista) che per una volta incarna un personaggio serio, la moglie del re, ma sempre notevolissimo (forse l’unica pecca di questo film è il fatto che la Carter non ha moltissime scene!).

Altro fattore da notare in questi due film è la colonna sonora. Il paragone tra i due è impensabile, ma sono accomunati da una scelta precisa e molto attenta, ricca di significati.
Ne Il Discorso del Re la colonna sonora è praticamente assente, come già detto si dà molta importanza alla parola e quale modo migliore per evidenziarla se non quello di udirla senza suoni in sottofondo?! I momenti in cui è presente, spesso in crescendo, sono carichi di significato e giustissimi (non a caso altra candidatura per il film è quella a Migliori Musiche).
In Cigno Nero la scelta per la colonna sonora è ricaduta non a caso sulle melodie dell’opera Il Lago dei Cigni (infatti non essendo musiche originali non è stato possibile candidare purtroppo il film come Migliori Musiche) e non solo nelle scene di danza, ma con vari arrangiamenti è presente in quasi tutto il film. Molto azzeccato e spaventoso!

Prima di vedere i due film non capivo perché, con simili trame, potessero essere nominati ai premi più prestigiosi del cinema, poi vedendoli era evidente, sarebbe stato assurdo escluderli!
Il messaggio che trasmettono (estremamente profondo più nel visionario Cigno Nero credo) è ammirevole e notevolissimo. Indubbiamente anche gli altri film candidati avranno i loro aspetti positivi, ma io non vi nego che farò il tifo per entrambi questi film!

Non mi resta che augurarvi buona visone (sia dei film nel caso non li abbiate ancora visti, sia della serata degli Oscar) e nel caso vogliate saperne di più potrete trovarmi sul mio Twitter dove commenterò come un forsennato tutta la notte o seguire il live blogging dal sito BadTaste.

Vostro David

martedì 22 febbraio 2011

Burlesque - parliamone



Da premettere due cose: uno, adoro Christina Aguilera dai tempi in cui si strusciava a mo di cotoletta sulla sabbia dichiarandosi Genio della Bottiglia; due, il Burlesque è una danza che mi attira molto (sensualità a mille ma mai volgare).
Uniscili insieme, buttaci dentro una Big Star old school come Cher, lo ambienti a Los Angeles dove i sogni son Desideri, ci metti qua e là qualche faccia conosciuta come la bellissima Kristen Bell (quanto mi manca Veronica Mars), il biondo Cam Gigandet (per una volta nel ruolo del bravo ragazzo, dopo OC e Twilight era quasi ora!..anche se mi ha dato molto l’impressione di essere il Boy Toy della situazione), il doc Eric Dane (di Grey’s Anatomy) e un fantastico Stanley Tucci che ci fa ricordare quel capolavoro de “Il Diavolo Veste Prada” (più una piccola particina di Alan Cumming anche lui nel solito ruolo ambiguo) …e avrai la mia attenzione!

Certo come la maggior parte dei musical non ci si può aspettare questa grande trama e in effetti di cose banali e già viste ce ne sono (mi ha ricordato un altro film meraviglioso, “Le Ragazze del Coyote Ugly” anche se Piper Perabo se la sogna la voce di Xtina!) ma in definitiva un film bellino di quelli che ti fanno passare un paio d’ore anche facendoti muovere il culo! (che non è poco).
L’unica nota particolare è la scelta dei tempi per lo sviluppo della storia: all’inizio, nel giro di 10 minuti ci ritroviamo la giovane dai grandi sogni che si fa una cantata e scappa via dal paesino sfigato dove vive (era ovvio, ma la rapidità del tutto è quasi disorientante). Mentre, alla fine, tutti i problemi assurdi dei vari personaggi hanno un lieto fine (non credo di spoilerare niente a nessuno, è pur sempre un musical vivace, non cupo e triste stile Moulin Rouge..di tutt’altro livello ovviamente) raggiunto nel giro anche qui di 10 minuti scarsi.
Un bene o un male?
Io voglio vedere il bicchiere mezzo pieno e dico che una volta tanto ci si possono godere dei bei momenti e delle frizzanti esibizioni senza la pantomima di una trama che tutti conoscono. Poi ognuno la vede come vuole.

Quando si parla di musical ovviamente bisogna farsi anche un po’ critici musicali e soffermarsi sulle canzoni. Lo stile molto Burlesque (parola che viene inserita nel testo del 70% delle canzoni in effetti!) a me piace molto e canzoni come quella di Cher “Welcome to Burlesque” e “Show Me How You Burlesque” di Christina mi hanno fatto impazzire (uniti a esibizioni da bavetta alla bocca), in effetti oltre a queste due e a “Something's Got a Hold On Me” e “Tough Lover” dove la potenza vocale della Aguilera è da brividi, le altre canzoni sono discrete ma niente di davvero significativo.

Recitazione? Be’ Christina si nota che non è proprio una grande attrice e oltre al solito ruolo di fantastica checca di Tucci non ci sono grandi performance in quel senso.

Consigliato? Sì! Insomma non il film più bello della storia, ma neanche quella schifezza che qualcuno potrebbe pensare. Una pecca potrebbe essere la distribuzione del film nel nostro paese che è stata quantomeno ridicola: oltre al fatto che in America è uscito a Novembre 2010 e qui a Febbraio 2011, credo sia arrivato nella classica uscita tecnica con poche copie sparse nei cinema italiani, giusto per sperare in qualche soldo dell’ultimo minuto.
Un peccato per un bel film da vedere e godere!


Vostro David

PS: scusatemi per la lunga assenza (sempre se qualcuno l’ha notata) ma Gennaio-Febbraio è periodo di esami e il tempo per vedere e commentare film non ce n’è molto, ma vi sto preparando una cosa carina sui film nominati agli Oscar di quest’anno, quindi rimanete nei paraggi!!

venerdì 31 dicembre 2010

Film Visti 2010 - Seconda Parte

Continuiamo con i film che ho visto in questo 2010 ormai alla fine della sua corsa!

Tooth Fairy - L'acchiappadenti: né bello né brutto. Quello che ci si aspetta si vede.

Toy Story 3D: a 10 anni dal secondo film, Buzz e tutti i giocattoli di Andy continuano a regalarci infinite emozioni.

3ciento - chi l'ha dura la vince: la solita “americanata” parodistica.

Lost & Delirious - L'altra metà dell'amore: piccolo film d’autore con una Misha Burton ancora piccola e innocente. Davvero toccante. Fa capire davvero cos’è l’amore.

Pulp Fiction: grandissimo cult di Quentin Tarantino. La scena del ballo tra Uma Turman e John Travolta è solo una goccia nel mare di questo film lunghetto.

Pirati dei caraibi - la trilogia: rivedendo i tre film insieme si coglie meglio l’essenza di tutta la storia. Il Primo è sicuramente il migliore, ma anche gli altri sono apprezzabili anche se eccessivamente contorti. Eccellenti effetti speciali. In attesa del 4!

The Box: film che unisce thriller, horror e fantascienza. Meno contorto di quanto si presenti.

Disaster Movie: eletto il peggior film di sempre, dovevo vederlo. In effetti è davvero brutto!

The Losers: tra rimandi ad altri film e con un cast interessante, è un film d’azione da vedere.

Shrek - e vissero felici e contenti: potevamo farne a meno, ma di Shrek e compagni non ci si stufa mai.

I love you, Man: divertente commedia con due grandi attori comici americani.

Jennifer's Body: sangue e romanticherie. “horror” per adolescenti neanche tanto ben riuscito.

La Cosa più dolce: talmente stupido da essere un capolavoro nel suo genere. Un piccolo grande cult di cui non ci si stanca mai.

La Solitudine dei numeri primi: triste e deprimente. Ma per essere un film italiano è da vedere.

Shakespeare in Love: storicamente molto fedele, ma si è più affascinati dall’ambientazione che non dalla trama in se’.

Mangia Prega Ama: qui la recensione.

Mordimi: qui la recensione.

Inception: qui la recensione.

Benvenuti al Sud: commedia all’italiana che però fa ridere tutti. Poco obiettivo, ma simpatico.

The Rocky Horror Picture Show: grande cult del 1973 che ancora oggi stupisce per la sua trasgressione. Musiche interessanti. Impossibile da perdere.

Innocenti Bugie: qui la recensione.

L'Ultimo Dominatore dell'Aria: qui la recensione.

Amabili Resti: qui la recensione.

Cattivissimo Me: qui due parole.

Salt: qui la recensione.

Frankenstein Junior: capolavoro che insegna come si può far divertire un mondo con semplicità. A Febbraio non dimenticate di andarlo a vedere al cinema!

Adele e l'enigma del faraone: particolare e stravagante, molto interessante e carino.

Somewhere: film-documentario eccessivamente lento, ma da vedere con occhio analitico.

Harry Potter e i doni della morte – Parte 1: qui la recensione.

Il Castello Errante di Howl: una magia per gli occhi e per la mente.

Memorie di una Geisha: interessante e lunghetto. Una storia originale che prende anima e corpo.

Rapunzel - l'intreccio della torre: qui due parole.

Cenerentola: il classico dei classici Disney. Che altro si può dire?!

Il Mistero di Sleepy Hollow: quel tocco macabro e cupo straordinario che solo Burton sa dare.

L'Apprendista Stregone: storia carina, ottimi effetti speciali. Nicholas Cage e il superproduttore Jerry Bruckheimer vanno ancora bene insieme.
 
Scott Pilgrim vs The World: un prodotto sfortunatamente passato in sordina che però regala ai pochi che lo vedono grandi cose. In assoluto il film più Nerd della storia del Cinema!

Espiazione: non regge la fama di cui si è circondato.

Scontro Tra Titani: grosse potenzialità non gestite al meglio. Gli umani rovinano la scena.

Giustizia Privata: della serie "A che gioco stai giocando". Un thriller intelligente e ansiolitico dove per una volta si fa il tifo per quello che dovrebbe essere il cattivo.

The Turist: i ruoli cuciti apposta per Angelina Jolie e Johnny Depp sono probabilmente la cosa più interessante per un film che parte con mille aspettative ma alla fine poco sviluppa.

Megamind: ritmo lento, trama semi-originale (da apprezzare) e finalmente un 3D che non sia solo un semplice aumento del costo del biglietto


Vi lascio con la classifica dei Migliori 25 Film del 2010 per gli utenti di IMDB (devo dire piuttosto azzeccata!) e non mi resta che augurarvi:

BUON ANNO CINEFILO A TUTTI!!!!!!

Vostro David

mercoledì 29 dicembre 2010

Film Visti 2010 - Prima Parte

Da tempo ho iniziato, nella mia enorme follia, a scrivere i film che man mano durante l’anno mi vedo. Quest’anno nella tradizionale atmosfera delle classifiche di fine anno, voglio condividere con voi l’elenco dei “film visti 2010” (così si chiama il file).
Per evitare linciaggi virtuali vi dico subito che vi ho preparato una brevissima recensione (a volte una sola frase o anche solo poche parole) di ogni film che ho visto in questo 2010. Non mi aspetto certo che leggiate tutto (e comunque per alleggerire il carico dividerò il tutto in più post), ma spero che vi possa essere utile anche in seguito, magari nei classici momenti di dubbio stile “quale film mi vedo stasera??”. Una specie di Manuale dei Consigli Cinefili (molto modesto ovviamente!).
Senza perdere ulteriore tempo vado ad elencarvi Titolo e Giudizio dei film che ho, nel bene o nel male, guardato quest’anno (ovviamente non ci sono solo film usciti nel 2010, quelli hanno il titolo più grande).

Dirty Dancing: grande classico intramontabile del genere film “da ballare”.

Piovono Polpette: divertente e brillante, da vedere a stomaco pieno!

Cars - Motori Ruggenti: Ormai entrato nell’olimpo dei classici film d’animazione Disney. In attesa del 2!

Rush Hour 3 - Missione Parigi: tra risate e kung fu, il solito Jackie Chan.

Hachiko - Il tuo migliore amico: preparate i fazzoletti, dal secondo tempo fino alla fine tutto un pianto.

La Principessa e il Ranocchio: tra novità e classicità, un’altra Principessa Disney e la sua commovente storia.

Avatar: il genio rivoluzionario di James Cameron in un nuovo capolavoro visivo e non solo che è già leggenda.

Space Jam: quando i Looney Toones incontrano Michael Jordan. Un classico.

Alice nel paese delle meraviglie: una delle creature Disney più visionarie e interessanti di sempre.

Enrico VIII: la tristezza che solo un film italiano può dare. (visto per l’Università).

Tito Andronico: Sangue e Drammi in una trasposizione fedele e originale dell’opera Shakespeariana.

The Wolfman: se non fosse per la colonna sonora che mette l’ansia in continuazione, un film tranquillo e scontato, ma comunque accettabile.

Medea: con tutto il rispetto per Pasolini, un orrore!

Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo- Il Ladro di Fulmini: una specie di Harry Potter versione Mito Greco, però è bello da vedere per una serata tranquilla.

Alice in Wonderland: solo il genio visionario Tim Burton poteva ripescare la storia del Sottomondo, insieme al solito Johnny Depp che si dimostra l'unico possibile Cappellaio Matto. Assolutamente Meraviglioso.

E' complicato: Non tutti i film della grande Meryl Streep possono essere eccezionali. Per un  pubblico adulto causa contenuto per vecchi in crisi di mezza età.

Medea (Danese con i sottotitoli in italiano): mi è piaciuto pure di più di quello di Pasolini, anche se è comunque orrendo.

Il Mercante di Venezia: i temi straordinari del genio Shakespeariano uniti ad un ottimo prodotto visivo.

The Twilight Saga- New Moon : sono un Twilighters, sono di parte. Bellissimissimo.

Un tram che si chiama Desiderio: vecchio classico con un classico Marlon Brando.

Remember Me: storia interessante con un bravo protagonista. Finale sorprendete!

Re Lear: troppo vecchio e volutamente “primitivo” per essere apprezzato.

Dragon Trainer: Una storia dolce e straordinaria. Quando diversi mondi possono incontrarsi.

Amleto: Shakespeare è sempre ammirabile, ma Mel Gibson finto biondo non si può guardare!

Il Settimo Sigillo: sorprendentemente bello!

Basilicata Coast to Coast: sorprendentemente carino e simpatico.

Un uomo a nudo: molto probabilmente uno dei film più brutti, noiosi e insensati di sempre!

Agorà: davvero davvero molto bello, nonostante abbia  partecipato a diversi festival cinematografici. Se si è dei forti credenti non guardatelo, perché poi dovreste inventarvi qualcosa per poter dire per forza che è brutto.

Passion: il film, se film si può chiamare, più brutto nella storia del cinema di ieri, oggi, domani.

Iron Man 2: i soliti eccessi da sequel di un cine-comic rendono comunque gradevole questo film.

300: visivamente eccezionale. Interessante anche storicamente.

Aiuto Vampiro: un prodotto sottovalutato che avrebbe meritato molto più successo.

9: nonostante abbia Tim Burton tra i produttori e ottime potenzialità, una delusione su tutta la linea.

Daybreakers - l'ultimo vampiro: un mondo dove i vampiri sono la specie dominante. Carino.

Il Delitto perfetto: Hitchcock non è una leggenda per caso. Geniale!

Sogno di una notte di mezza estate: troppo favolistico.

Prince of Persia - le Sabbie del Tempo: storia carina, visivamente ineccepibile. Da vedere.

American Pie 7 - il manuale del sesso: il solito America Pie, sempre più eccessivo, sempre più stupido.

Il Re Leone 3: Timon e Pumba sono una garanzia sempre e comunque.

Sex and the city 2: noioso ed inconsistente. Sfarzo eccessivo e trama inesistente. Delusione massima. Gli unici momenti belli ce li regala la mitica Samantha.


Psyco: merita tutta la fama che ha. E non solo per la scena della doccia.

Fino all'ultimo respiro: Godard e il suo manifesto della Nouvelle Vague. Ottimo per studiare il periodo, con tutti i lati negativi e positivi del movimento cinematografico.

Quarto Potere: primo interessante film di Orson Welles. Per i cinefili un cult da non perdere!

The Twilight Saga- Eclipse: indubbiamente il film della saga meglio realizzato, nonostante la trama presenti alti e bassi.


domenica 26 dicembre 2010

Telefilm 2010

Passate (sempre troppo velocemente) le feste natalizie ci prepariamo per iniziare l’ultima settimana di questo 2010. E come ogni anno in questo periodo è tempo di resoconti. Da buon Telefilo è giusto che faccia un po’ di considerazioni sui telefilm di quest’anno.

Essendo un grandissimo fan di Twitter, come punto di partenza ho scelto (grazie a BadTv. It) la classifica dei 10 show televisivi più Twitterati in questo 2010 (una delle molte categorie del Twitter 2010: Year In Review):

1.                MTV Video Music Awards
2.                Pretty Little Liars
3.                True Blood
4.                Walking Dead
5.                Grammy Awards
6.                Glee
7.                Family Guy
8.                CSI
9.                MTV Movie Awards
10.           American Music Awards

Come si può notare ci sono vari Awards (ovviamente); a noi Twitteri piace tanto commentare questi programmi!
Quanto ai telefilm vediamo l’ormai cult Glee che quest’anno più che mai ci ha tenuti compagnia alternando mesi di programmazione a mesi di attesa (ricordo che ora è in pausa e i nuovi episodi riprenderanno il 6 e l’8 Febbraio in America, mentre in Italia su Italia 1 dal 10 Gennaio). CSI e The Family Guy grandi classici che non tramontano mai. True Blood, nonostante sia una serie estiva (va in onda nel periodo estivo in cui di norma la maggior parte delle altre serie finisce) ha sempre un grandissimo successo soprattutto in rete, anche se quest’anno dopo mesi di attesa ci ha riservato una terza stagione a mio avviso deludente. Walking Dead, il record 2010 di spettatori per il canale Fox, che nonostante i molti riconoscimenti e successo, a me ha annoiato moltissimo fin dal secondo episodio. E sorprendentemente (ma neanche troppo) al secondo posto della classifica abbiamo Pretty Little Liars. Anche questa nuova serie è partita durante l’estate ed il successo è stato grandissimo. Sarà un caso ma io proprio tramite Twitter ho scoperto PLL e dopo tante persone che ne parlavano, l’ho seguita anche io nei suoi primi 10 episodi, contentissimo che dal 3 Gennaio riparta con la seconda parte della stagione!

Dell’andamento delle serie partite o continuate nel 2010 vi ho già parlato qui e qui, senza contare che quest’anno è avvenuto uno degli eventi più attesi in ambito seriale: la conclusione di Lost. Consensi e dissensi si sono trascinati per mesi dopo l’ultimo episodio, a mio dire un po’ troppo “spirituale” e della serie “facciamo un lieto fine per tutti”, ma poteva andare molto peggio!

Un’annata buona, ma in definitiva le serie migliori rimangono quelle in giro già da tempo. Ormai i  Teen Drama e le Sit-Com eccezionali sono una specie in via d’estinzione, mentre le Spy Story e i Gialli si insinuano sempre più nel panorama televisivo subentrando alla moda dei Medical Drama, ancora parecchi ma in diminuzione. Ma indubbiamente i veri padroni della scena da un anno a questa parte sono i Nerd e i cosiddetti Outsider che trionfano su tutta la linea (The Big Bang Theory e Glee in primis), affiancati da numerosi Fantasy Horror (The Vampire Diaries su tutti). E onestamente sono molto felice di questa doppietta!

Inizieremo quindi questo 2011 in attesa dei grandi ritorni per la seconda metà delle varie stagioni delle serie del momento e con la speranza di nuove storie che ci ossessioneranno (la CW addirittura ha in programma 8 nuovi pilot, senza dimenticarci di Terra Nova).

Dal Vostro Telefilo di Fiducia, un Buon 2011 sempre più telefilm-dipendente a tutti!!!!

Vostro David