giovedì 8 marzo 2012

L’Angolo del Pilot presenta: GCB


Per la festa della donna (festa maschilista che non condivido affatto, dato che le donne meritano molto di più di un semplice giorno all’anno come contentino!) non potevo scegliere miglior serie di cui parlarvi, GCB (ovvero Good Christian Belles..o Bitches).



Serie tutta al femminile dove, tra un versetto della Bibbia e l’altro, un gruppo di perfide donne schifosamente ricche di Dallas tenta di vendicarsi delle angherie subite al liceo da parte della loro ex compagna di scuola, la tipica Mean Girl, che però ora è una seria madre di famiglia che cerca solo di rifarsi una vita dopo la morte del marito, tornando a vivere con la madre nella sua città natale.

La serie annovera nel suo cast Leslie Bibb (la protagonista) che qualcuno di voi ricorderà come Brooke McQueen di Popular, prima serie ideata da Ryan Murphy! E rimanendo in zona Murphy, spicca assolutamente Kristin Chenoweth (la leader del gruppo delle nuove Mean “Girls”) che oltre ad una grandissima carriera a Brodway (notare che le canzoni che fanno da sfondo al pilot sono cantate proprio da lei con un numero anche nel finale), ha interpretato per alcuni episodi la dolce e alcolizzata April Rhodes in Glee. Ed è decisamente il personaggio più interessante e divertente.

Lo stile del pilot, e probabilmente della serie in sé, può essere ben rappresentato già dalla prima scena: il marito di Amanda (la Bibb) presi i soldi della famiglia (si scopre essere un truffatore) scappa con la migliore amica della moglie, ma durante la loro fuga lui…ehm…diciamo che viene distratto da un “servizietto” di bocca della sua amichetta, finendo fuori strada e morendo.
Insomma è evidente la volontà di trattare quelli che sono un po’ i soliti temi da drama in modo caricaturale, in un' ottica decisamente irriverente e burlesca.
C’è chi già critica questa eccessiva ironia, e di certo i passi della Bibbia o gli aneddoti su Gesù che usa soprattutto Carlene (la Chenoweth) per giustificare le sue malefatte, faranno storcere il naso a qualche credente. Ma ricordiamoci che è la satira di una società assolutamente reale, mostrandone tutti i vizi e i lazzi (e a proposito di lazzi, l’atmosfera da rodeo-cowboys-vecchio West è ovunque. Siamo a Dallas dopotutto!).

Insomma tra vecchi rancori, nuove vite, personaggi grotteschi e caricaturali, mariti con torbidi segreti e le messe della domenica, ci sarà sicuramente da divertirsi (qualcuno già parla di un nuovo Desperate Housewives, ma gli ascolti del pilot non sono molto soddisfacenti). Però la cattiveria nascosta dai sorrisi finti da buone cristiane in alcuni punti è un po’ fastidiosa a mio parere. Spero che in seguito la povera protagonista riesca a farsi perdonare integrandosi in questa pittoresca comunità.

Vostro David

martedì 21 febbraio 2012

L’Angolo del Pilot presenta: Smash


Per la nostra cara rubrica sui Pilot questa volta voglio parlarvi del tanto atteso Smash (che si dice quando una cosa è un gran successo) da 3 settimane in America e da questa settimana anche in Italia su Mya ogni domenica.



Ero curioso di vedere questa serie, la seconda a tentare la strada del musical dopo Glee (i produttori hanno ammesso che se non fosse stato per il successo di Glee che ha aperto la strada, difficilmente si sarebbe realizzato questo nuovo progetto!). E’ decisamente diversa dalla comedy di Ryan Murphy, anche perché ruota intorno alla produzione di un musical di Brodway (l’ambientazione newyorkese ci piace sempre) sul “sogno proibito d’America” Marilyn Monroe ed è essenzialmente un drama, con tutti i problemi che si possono avere in questo ambiente: casting, sceneggiatura, budget, equilibrio tra famiglia e lavoro.

Quanto a canzoni ci siamo devo dire. Le due protagoniste che aspirano alla parte di Marilyn sono ovviamente delle eccellenti cantanti e la scelta di inserire una canzone originale (legata al musical) oltre a un paio di cover ad ogni episodio non è male. Dimostra la volontà comunque di tenere l’aspetto canterino un po’ più a margine rispetto a Glee che va sempre dalle 5 alle 10 canzoni per episodio.
Le scenette musicali sono anche belle da vedere, interessante soprattutto quando alternano le prove a come dovrebbe essere l'esibizione all'interno del musical sul palco, con tanto di coreografie e costumi, una cosa del tipo "fra sogno e realtà" (basta vedere la sequenza iniziale).

La recitazione è quella che è. Certo vedere Debra Messing in una veste seria dopo averla amata in Will & Grace è strano, ma passerà. In ogni caso nessuno eccede per la propria interpretazione, neanche Anjelica Huston che a dir la verità, con tutto il rispetto, sembra un vecchio dinosauro col caschetto nero..ma quanto è vecchia??

Le note dolenti (giusto per restare in tema musica) arrivano però dalla storia in sé, o quanto meno dal ritmo. Il pilot dovrebbe essere un’esplosione di azioni che caricano lo spettatore che non può fare a meno alla fine di dire “Ok, devo assolutamente continuare a seguire questo telefilm!!” . Invece qui la lentezza la fa da padrona. Indubbiamente l’atmosfera da “La vera vita di Brodway: oltre i lustrini del palcoscenico tra sangue e sudore” potrebbe essere una bella idea per un reality, ma una serie tv deve essere molto più attiva..insomma la NOIA (ma avendo visto anche il secondo episodio posso dirvi che la situazione migliora).
E poi un’ altra cosa: ok che la sfida fra le due aspiranti Marilyn può essere una storyline interessante, ma quando hai una bionda tutta curve con anni di esperienza nel settore e una bruna magrolina che fa la cameriera, come fai ad avere dubbi su chi delle due possa interpretare la tragica vita della Monroe?!

Consigliato a chi non è ancora stanco della solita ma mai banale morale del “Lotta per i tuoi sogni e ce la farai”, tanto inverosimile quanto affascinante (che volete che vi dica, sono un sognatore!). Inoltre è interessante saperne di più sulla vita della grande diva Marilyn Monroe. 
Tralasciando i momenti ad alto tasso di noia, potrebbe essere una bella serie.

Commenti su Gomiso:

Pilot: ”carino...è lento però...non mi coinvolge...vedremo...”

Secondo Episodio: “meglio del pilot :)”


Vostro David

mercoledì 8 febbraio 2012

L’Angolo del Pilot presenta: House of Lies


Vi avevo detto che non vi facevo aspettare troppo per il primo post di questa rubrica (che spero funzioni e non cada nel dimenticatoio. Io mi impegnerò a scriverla, ma voi vedete di leggerla! :P).



House of Lies. Vi rimando al solito vecchio e caro Wikipedia per la trama, che tra l’altro ho dovuto consultare anche io questa volta perché a metà dell’episodio mi sono reso conto che ancora non capivo che diavolo di lavoro facesse il protagonista!
La particolarità di questa serie è proprio il soggetto. Il protagonista, Martin Kaan, fa il management consulting e se voi sapete cosa vuol dire senza googolarlo, allora avete il mio massimo rispetto perché io non lo sapevo (e non credo di averlo ancora capito del tutto). In effetti ho pensato di vedere questo Pilot solo per un motivo: Kristen Bell.
La adoro dai tempi di Veronica Mars e rivederla in una serie tra i protagonisti principali era un’occasione che non volevo perdere. Certo il suo ruolo di brillante neolaureata in psicologia economica (a quanto pare esiste una specializzazione con questo nome) è piuttosto oscurato dalle stramberie del suo capo o collega o che so io, Martin appunto, quindi non ho potuto apprezzarla a pieno. Ma di certo spicca un po’ di più degli altri due del gruppo di Kaan, due macchiette di cui non si è ben capito il ruolo se non quello di raccontare i fatti degli altri a tutto il gruppo e far partire il power point del progetto che serve per farsi assumere.

Già dalla prima inquadratura si capisce che si tratta di una serie trasmessa su un canale via cavo, Showtime (lo stesso di Dexter per intenderci). Si tratta di due completamente nudi che dormono su un letto, solo che lui dorme al contrario (sì, un 69 per i più maliziosi!) e la prima cosa che mi viene in mente è la pubblicità della Ringo. Ah sì non vi ho detto che lui, Martin, è di colore e lei, la ex moglie (nonché drogata, nonché madre di suo figlio, nonché principale avversaria del suo lavoro) è la classica principessina bianca snob degli Hampton (se non gli Hampton un posto del genere..insomma avete capito). Finita la scena da “postumi di una serata di sesso selvaggio con la propria ex-moglie” e la vergogna di ciò, ci viene presentato il figlio della coppia assurda, che ovviamente non è il classico ragazzino. Dai suoi vestiti e atteggiamenti (e dal fatto che voglia fare la parte di Olivia Newton John nel Grease della scuola) si nota che il bambino ha un po’ di confusione sulla sua identità sessuale (altro fattore da serie da canale a pagamento, nella tv in chiaro certi personaggi non si sognano neanche di metterli, non sia mai che qualche bigotto si possa sconvolgere!). E a concludere il quadro familiare c’è il nonno, padre di Martin, psicologo in pensione che si vede in due scene, ma in entrambe deve mettere, ovviamente, bocca sul modo in cui si deve educare il nipote e sui comportamenti del figlio.

Altra particolarità della serie è il fatto che a volte la storia si blocca e Martin si mette a parlare direttamente con lo spettatore per spiegare il suo lavoro (ottima cosa per capire cosa fanno questi! in pratica aiutano delle grandi aziende ad ottimizzare le spese, almeno credo, però molti di quei discorsi finanziari ed economici non li ho capiti).
Tra paroloni incomprensibili, capatina in Streep club, sveltine lesbo nel bagno di ristoranti e un’altra (etero) in un furgoncino nel parcheggio della scuola, e un video toccante su come sta messa male l’America ora, questo è ciò che accade in una normale giornata di lavoro di Martin Kaan, uno stronzo fissato col suo lavoro (uno squalo se si vuole riprendere il tema della locandina!) che ha una incasinatissima vita privata.

Personalmente non credo di continuare a seguirlo, il soggetto della serie non mi attira, certo è sicuramente originale, ma non fa per me. Consigliato invece a chi vuole vedere qualcosa di diverso, forte ed economicamente interessante.

Commento su Gomiso ““strano soggetto per un telefilm devo dirlo XD””

Vostro David

L’Angolo del Pilot


Come ogni martedì da qualche settimana a questa parte, mi sono ritrovato a vedere Pretty Little Liars, Gossip Girl e Alcatraz, per poi finire la serata con il primo episodio di una nuova serie (il famigerato Pilot) per decidere o meno se iniziare una nuova potenziale ossessione (come se non ne seguissi già abbastanza di telefilm! dicesi masochismo, follia…o essere un telefilo, fate voi!). essendo un Twitter-dipendete ho tweettato la cosa (come ogni altro pensiero o fatto della mia vita da 2 anni a questa parte!) “e ora per la rubrica "L'angolo del Pilot"..House of Lies...” e lì ho avuto l’illuminazione!

Perché non farlo davvero un “Angolo del Pilot”??

 Spesso leggo sul mio caro sopracitato social network preferito di tanti che, in momenti di noia, cercano un nuovo telefilm da vedere e con finta modestia (e profonda soddisfazione XP) a volte capita che qualche mio follower di lunga data mi chieda consigli in merito, conoscendo la mia passione. Perché non ampliare a tutti questi consigli allora? E poi mi piace l’idea di smuovere un po’ questo blog con una rubrica. Sono o non sono il vostro Telefilo di Fiducia?
Come sempre è mio dovere premettere che quelli che posterò saranno miei personalissimi giudizi e magari quelle caratteristiche che a me non piacciono in una serie possono attirare altri, a voi l’ardua sentenza.

Cercherò, a cadenza più o meno regolare, di parlarvi dei Pilots di nuove o meno nuove serie (capiterà sicuramente che vi parli di telefilm già usciti da tempo ma che magari ho rivisto di recente o ho iniziato da poco nonostante siano già oltre la prima stagione).

Questa introduzione si è dilungata anche troppo, nel prossimo post (che scriverò back-to-back..ovvero insieme a questo.. gergo da cinefili XD) vi parlerò del pilot della serie che ho visto in questo fatidico martedì.

A prestissimo
Vostro David

lunedì 23 gennaio 2012

The Help - recensione




Voglio scrivere la prima recensione del 2012 su questo film. Ironia della sorte non avrei neanche dovuto vederlo, ci si era organizzati per Benvenuti al Nord ma (sfortunatamente…o fortunatamente) era tutto pieno e così, sotto consiglio di un’amica, si è optato per questa pellicola tratta da un romanzo del 2009 di Kathryn Stockett. Uscito in America nell’agosto del 2011, è arrivato solo ora in Italia alquanto sottovoce (nonostante negli USA abbia avuto il consenso di critica e pubblico e diversi premi) per questo mi sembra opportuno scriverci su, sperando che non passi del tutto inosservato.

Ambientato negli anni ’60, The Help parla di una piccola cittadina del Mississippi con uno sguardo particolare alle vite delle domestiche di colore che hanno per “padrone” donne bianche dell’alta società, tra razzismo ritenuto perfettamente legittimo e idee di uguaglianza quasi illegali.

Sebbene la storia sia coinvolgente e toccante, il ritmo alquanto lento non la fa apprezzare pienamente, soprattutto all’inizio quando si espone la situazione di partenza. Pian piano però la trama inizia a delinearsi meglio, anche se il ritmo non accelera mai molto, e alla fine non pesano neanche troppo le 2 ore e mezza di pellicola.
L’aspetto interessante è che nonostante una vicenda assolutamente seria, il film non assume mai un tono troppo serioso (anzi in diverse scene si ridere anche molto!), come invece lo sono di solito le pellicole su questo argomento, tipo Mississippi Burning per intenderci (pellicola di tutto rispetto, ma la pesantezza!). Si è evidentemente cercato di rendere più leggero un film su temi assolutamente delicati e sempre contemporanei. Certo non è che mostri le forme di intolleranza come una fiaba della Disney, ma il punto di vista è più edulcorato (permettetemi il termine dotto, ma credo sia il più azzeccato). Anzi il finale è un po’ dolceamaro perché infondo il problema di base non è affatto risolto, ma perlomeno le protagoniste vivono il resto delle loro vite in modo migliore. Se volete chiamarlo lieto fine..!?

Per concludere, voglio solo aggiungere una nota sulle attrici principali. Emma Stone, la grande stella nascente di Hollywood, non delude neanche in un ruolo drammatico (pur preferendola in commedie. Easy A resta un gioiellino della nostra generazione, in attesa di vederla nel nuovo Spider-Man), ma è messa decisamente in ombra dalle altre due protagoniste, Viola Davis (Critics’ Choice Movie Awards come migliore attrice) e Octavia Spencer (Critics’ Choice Movie Awards e Golden Globes come migliore attrice non protagonista), quest’ultima dopo averci abituato a ruoli assolutamente divertenti, fa davvero una grande interpretazione.

Consigliato? Non voglio sbilanciarmi troppo, storia e tematiche sono assolutamente di tutto rispetto, ma non so se il film in sé possa piacere a tutti. A voi l’ultima parola!

Vostro David

domenica 1 gennaio 2012

Buon Anno Telefilo a tutti!!!


E anche questo 2011 si è concluso.
Per quanto mi riguarda lo ricorderò come l’anno in cui è finita la saga di Harry Potter, per Breaking Dawn parte 1, per i numerosi sequel-prequel-remake, per i vari cine-comix (vedi la lista dei film visti 2011 insomma), per l’album Born This Way di Lady Gaga, la scoperta del talento di Adele, la scoperta della fantastica saga letteraria urban-fantasy Shadowhunters e di Hunger Games (di cui attendo il film con molta ansia), della dipendenza da Twitter che ha raggiunto il suo apice (che ora è, sfortunatamente, già in declino), oltre a varie situazioni pessime della mia vita sociale.

Ma oltre a tutto ciò, questo 2011 lo ricorderò per i telefilm (ho raggiunto il record di 22 serie seguite in contemporanea, allucinante!!); le vecchie glorie vicine alla fine (come House e Desperate Housewives) e le nuove serie che ci hanno accompagnato in questi ultimi 3 mesi dell’anno con molte soddisfazioni (almeno la maggior parte). E mentre siamo in attesa dei ritorni (oltre a tutte le serie in pausa natalizia, finalmente tornerà anche Pretty Little Liars e Cougar Town) insieme a nuove serie (sono curioso di vedere i pilot di Are You There, Chelsea? e Alcatraz), ricapitoliamo un po’ questo anno telefilo!

E’ stato indubbiamente l’anno di Glee. L’ascesa del successo che la serie ha avuto durante la seconda stagione è evidente che si sia fan o no (basti pensare a tutti i cd e il film-concerto usciti). Devo dire però che dopo la lunga attesa estiva, la terza stagione inizialmente ha prodotto un po’ di dubbi (classica crisi del terzo anno di cui sembrano soffrire quasi tutti i teen drama??), anche se negli ultimi episodi si è vista una bella risalita, anche e soprattutto nelle canzoni.
In attesa della nuova serie stile musical Smash, non ci resta che restare speranzosi per l’avvenire (soprattutto su cosa succederà nella quarta stagione dopo che metà Glee Club si sarà diplomato!).


Quanto alle nuove entrate a mio avviso le migliori sono state New Girl per le comedy e Once Upone a Time per il fantasy. Lo so che molti diranno “E Game of Thrones e American Horror Story??” a quelli rispondo “Mi farò coraggio e lotterò contro, rispettivamente, la noia e la paura e prima o poi le recupererò!” (le avevo iniziate giuro, ma non ce l’ho fatta a proseguirle).
New Girl è già diventato un cult, pochi episodi ma di grandissimo livello. Risate a palate e situazioni surreali, con una straordinaria Zoey Deschanel. E per chi proprio non riesce a seguire le serie in lingua originale o con i sottotitoli, non temete presto arriverà anche in italiano!
Quanto a Once Upone a Time, be’ che dire..c’erano tutte le premesse per essere un autentico disastro, e invece è uscito un gran bel telefilm. Finalmente materiale nuovo, quello del mondo delle favole (che ovviamente già sta iniziando a dilagare e nel 2012 lo ritroveremo molto anche al cinema), ottimi interpreti (Tremotino in primis) ed una trama tutto fuorché banale! In Italia ne abbiamo avuto un assaggio su Fox la sera di Natale e presto anche gli altri episodi (intanto per quelli come me che seguono l’uscita americana c’è gran fermento per il ritorno dell’8 gennaio, dopo il clamoroso finale della midseason!!).

Quanto alle altre nuove uscite: Pan Am, Terra Nova (bello, ma meno di quanto previsto), Ringer (malgrado un inizio molto lento), 2 Broke Girls e Up All Night molto buone, mentre Grimm e The Secret Circle discrete, ma con riserva. Addio invece alle già date per morte dall’inizio Charlie’s Angels e The Playboy Club.

Passando invece a chi il primo esame l’ha passato ormai da tempo, si riconfermano eccezionali The Big Bang Theory, The Vampire Diaries e Grey’s Anatomy che malgrado l’età sono ancora in piena forma (facendo un passetto indietro questa estate anche Tru Blood 5 e Pretty Little Liars nella prima parte della seconda stagione sono stati buoni, anche se alcuni punti erano un po’ troppo dilungati e noiosetti). Si riconfermano invece in atroce declino Private Practice e Gossip Girl (ogni tanto succede qualcosa di interessante, ma proprio ogni tanto!) che ci hanno lasciato però con dei finali di midseason che ci fanno un minimo sperare sulla seconda parte della stagione (della serie la speranza è sempre l’ultimissima a morire). Lo so che mancano Bones, Supernatural, How I Met Your Mother, Chuck, Fringe, Misfits, Modern Family ecc. ma sono umano e più di tanto non posso vedere!

Nel versate italiano (ovvero telefilm USA doppiati ovviamente) sto seguendo ora Bones 6 (sempre brillante e divertente), Hot in Cleveland 2 (Betty White for president!!), Smallville 10 (ultima stagione!!) e ho da poco finito Fringe 3 (wow che stagione gente e che finale!!).

Ricordo sempre (anche se inutilmente pare) che se volete aggiungere commenti a serie che ho tralasciato o se siete in disaccordo con le miei personali e modestissime opinioni, vi attendo sempre nei commenti.




Non mi resta che augurarvi un felice (o quantomeno sereno) Anno Nuovo!!!

PS: non vi preoccupate, non sarà certo l’ultimo anno, dobbiamo scoprire chi è A. di PLL e chi è la Mother di HIMYM prima!!!

Vostro David

Film Visti 2011


Come ormai tradizione di questo blog (che ha un anno quindi tradizioni poco antiche) mi appresto a elencarvi i film che ho visto in questo 2011 con una breve opinione a seguire (o link che rimanda a recensioni più lunghe). Giusto per ricordare insieme questo anno cinefilo o per dare a voi spunti su film da vedere per il 2012.
(PS: come l’anno scorso i film usciti in Italia nel 2011 sono evidenziati)

Le cronache di Narnia - Il viaggio del Veliero: terzo capitolo della saga tra le più discontinue di sempre, con rimando cripto-religiosi che inquietano un po’, però è piacevole come gli altri.

Cado dalle Nubi: tutti ne parlavano, dovevo vederlo. Non mi ha cambiato la vita, non apprezzo molto la comicità basata sull’ignoranza, che ci volete fare.

Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: il Ladro di Fulmini: (vedi Film Visti 2010). Ho letto il libro di recente, completamente diverso! Attendo il sequel.

Tron Legacy: molto figo. Tra l’altro ho visto anche il cult dell’82 Tron, assolutamente da vedere e da apprezzare, super tecnologico per quei tempi!

Stardust: una bella storia con una ambientazione da favola.

Legion: classico esempio di “Tutto fumo e niente arrosto”. Deludente.

Parto Col Folle: bello è bello, a ridere fa ridere, ma l’ho trovato eccessivo.


Un viaggio chiamato amore: studiando Dino Campana mi è venuta la malsana idea di vedere questa cosa. Non imitatemi.

Burlesque: particolare (vedi recensione)


Amore e altri Rimedi: tra una scena di sesso e l’altra si parla anche di un argomento molto serio e delicato. Non aspettatevi troppo però.

Rango: deludente (vedi recensione)

I Ragazzi Stanno Bene: diverso (vedi recensione)

Maschi Contro Femmine: inaspettatamente carino!

Gnomeo & Giulietta: dolce (vedi recensione)

A proposito di Steve: assolutamente sottovalutato, veramente un bel film!

Thor: non il supereroe più interessante in giro, ma un buon film. In Attesa dei Vendicatori.

Sucker Punch: spettacolare (vedi recensione)

La Città Incantata: finalmente il mio secondo film del grande maestro Miyazaki. Un capolavoro ovviamente.

Kick-Ass: supereroi nel mondo reale..decisamente reale..almeno la prima parte..però forse proprio perchè meno verosimile ho preferito la parte finale!

Saga Jason Burn: forse avreste preferito un post a parte, ma c’è poco da dire. Una interessante trilogia fra azione, complotti governativi e colpi di genio. Un Matt Damon in formissima.

Come l'acqua per gli elefanti: dopo Remember Me, il caro Pattinson ci continua a dimostrare che non è bravo solo a fare il vampiro.

Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare: Jack non delude (vedi recensione)

Kill Bill 1-2: ho voluto rivedermi questo grande classico di Tarantino. Se non lo avete già visto siete dei folli e dovete subito rimediare!

Intervista Col Vampiro: carino..molti spunti per film e serie di oggi

Una Notte da Leoni 2: come si suol dire "ho preferito il primo". Eccessivo all'ennesima potenza.

X-Man - L'inizio: al mondo due cose sono certe, la cioccolata e i film della Marvel sui cari mutanti.

Scary Movie: quando la demenzialità faceva ridere.

Scary Movie 2: quando anche i sequel facevano ridere.

Transformers 3: però ora basta! (vedi recensione)

Harry Potter 5-6-7 parte 1: riassunto doveroso delle puntate precedenti prima del gran finale!

Harry Potter e i doni della Morte Parte2: addiooo!! (vedi post HarryPotter - una saga da non dimenticare)

Captan America - il primo vendicatore: interessante (vedi recensione)

Jurassic Park 3: si rumoreggia di un possibile quattro. Attendiamo speranzosi.

Cosa voglio di più: ma perché? Perché fare film del genere? Perché??

Bad Teacher: Cameron mon amour (vedi recensione)

Kung Fu Panda 2: raro caso in cui il sequel è più bello del primo film. E il primo film è bellissimo quindi fate voi!

Odissea: isolate scene interessanti in un mare di pura noia. 5 ore di film gente!

A Dangerous Method: agli albori della psicoanalisi, tra un Freud altezzoso e uno psicologo incasinato. Dialoghi eccellenti.

Cars 2: trama troppo ricercata. Non è all’altezza del primo che era bello per la sua semplicità.

Abduction: anche Taylor Lautner tenta di uscire dal suo ruolo di lupo, ci riesce e non ci riesce. Tante scene spettacolari, ma poca sostanza.

Amici di Letto: la commedia romantica che prende in giro le commedie romantiche. Simpatico.

L'Amore all'improvviso: grandi protagonisti per un film dal basso profilo. Carino.

Apocalipto: a parte la noia iniziale, un film coinvolgente. Per conoscere meglio una grande civiltà ormai estinta.

The Twilight Saga - Breaking Dawn parte 1: vicini alla fine (vedi recensione)

Coraline: dallo splendido romanzo di Neil Gaiman, una favola dark realizzata magnificamente.

Midnight in Paris: istruttivo…capirete perché.

Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato: grandissimo cult del ’71. Datemi pure del folle, però quello della coppia Burton-Depp resta il mio preferito.

Balto: che Natale è senza la replica di Balto!? Sempre commovente.

Il Gobbo di Notre Dame: citando un mio tweet “il Gobbo di Notre Dame insegna che l'aspetto non conta per essere amici, ma per essere innamorati sì..che triste..” resta un bellissimo classico Disney però!

La Sirenetta: me lo ricordavo meglio. Un po’ noioso pure. Ma è comunque un Disney!

Sono il numero quattro: all’inizio sembra una storia vista e rivista, nella seconda parte migliora notevolmente. Non so se si farà il seguito però.

Mulan: meraviglioso, canzoni e trama!

Pocahontas: mah, non il miglior Disney mettiamola così, soprattutto conoscendo il seguito.

Sherlock Holmes- Gioco di Ombre: ottimo sequel che riprende il meglio del primo film. Grande regia e eccezionali attori.


Vostro David