martedì 29 settembre 2015

Telefilo Weekly #1


Sette giorni. No non è l’inizio del remake di The Ring (o ancor peggio una serie basata su di esso, tanto ormai non ci stupiamo più di nulla con questi ripescaggi “creativi”). Sette giorni sono quelli della settimana appena trascorsa in cui ho ripreso il ritmo da telefilo. Grandi ritorni, pilot da selezionare. Quest’anno è iniziato decisamente bene per gli show americani e in attesa della settimana dei supereroi (Agents of SHIELD my love) ecco a voi un commento per le serie della prima tranche di questa nuova edizione della Telefilo Weekly (22-29 Settembre 2015).
(PS: è un commento ai singolo episodi quindi ovviamente sono pieni di spoiler, evitate la lettura se non avete ancora visto le puntate ma avete intenzione di farlo. Poi a voi la scelta!)

The Big Bang Theory 9x01-02: 8 stagioni per arrivare al matrimonio di Leonard e Penny e si sposano a Las Vegas, con gli altri che li guardano online e litigano 5 minuti dopo. What the hell?? Sheldon che odia le donne perché lo fanno soffrire è il top!

Limitless 1x01: ok il titolo non si riferisce alle potenzialità di quelli che assumono la droga col nome strano, ma alla quantità illimitata di ricicli telefili nel solo pilot: il fighetto di #Greek (protagonista anche della floppettara comedy #ManhattanLoveStory l’anno scorso, con l’unica di 22 stagioni di American’s Next Top Model che ha fatto “carriera”) è uno sfigato, il padre Slone (#Alias) e la madre Nina Sharp (#Fringe) lo aiutano nella sua scelta di fare il cantante sfigato. Un suo ex membro della band, ormai scioltasi perché hanno 50 anni a testa, gli offre una pillola trasparente e BAM, vede tutto a colori caldi come manco Jonas (#TheGiver) e diventa uno Scarlett Johansson (#Lucy) con giacca di pelle e felpa sotto. Tutto è figo e scintillante finché non finisce su una scena del crimine e la sorella di #Dexter e Calder coi riccioli (#CovertAffairs), tipi dell’FBI, non iniziano a dargli la caccia. Ovviamente riesce a sgamare il vero assassino e potrebbe finire morto o come il senatore Morra (Bradley – sono un Executive Producer e faccio i cameo – Cooper). Ma ehi invece alla sorella di Dexter viene in mente di usare i “poteri” sotto droga di Brian (il protagonista) e così dare una qualche parvenza seriale al sequel di un film del 2011. Ecco tutto. Ah per la cronaca, sebbene a lungo termine potrebbe diventare più noioso di Elementary, mi ha fomentato parecchio questo pilot quindi penso che lo continuerò a vedere!

Covert Affaris 5x01-02-03: Ultima stagione per l’agente Walker e non sta con Auggie, anzi gli nasconde una malattia al cuore che le è venuta in 4 mesi di buio. In tutto ciò appaiono un tipo super ricco che fa il figo nonostante il naso a patata e il mento alla Peter Griffin, che è in contatto con l’FBI anche se non si è capito cosa faccia esattamente di lavoro (e che al massimo tra 3 episodi si farà Annie) e una noiosa e sciapita burocrate che fa tanto la cazzuta (e si è già sbattuta Auggie). Sono rimasti 13 episodi, vedete di non uccidere nessuno e far tornare insieme quei due va! Ah mi dicono dalla regia che la serie è stata cancellata dopo il finale di stagione. Ecco un’altra bella serie che finirà a merda.

Scream Queens 1x01-02: il nonsense adolescenziale di Glee unito agli omicidi a caso di American Horror Story. Ryan (Murphy, creatore delle tre serie) ti si è fuso il cervello mi sa! Anche se hanno ucciso il mio personaggio preferito nel pilot, con una scena che ho trovato a dir poco geniale, possiamo già decretarla la serie più stupida della stagione…and I love it! “Sluts Will Die” is the new “Save the Cheerleader, Save The World”!

You’re the Worst 2x03: odio ripetermi, perciò tralascio i soliti “fantastico”, “brillante”, “non delude mai” ecc… per dire solo che chi non ancora segue questa comedy FXx deve rimediare al più presto!

Blindspot 1x01: l’incipit non ha alcun senso (ragazza senza memoria piena di tatuaggi, che sono indizi per crimini futuri, aiuta FBI a risolverli), ma già solo per Jaimie Alexander, figa più che mai con quel taglio sbarazzino, sarebbe da vedere, metteteci poi il burbero agente dell’FBI e partiamo subito con lo ship dell’anno (Jane + Weller..Jeller? Wane?). Se non fosse per l’assurdità dei tattoo potrebbe durare tranquillamente anni! Anche se avrei evitato la battuta finale “questo è solo l’inizio” che nei pilot secondo me porta di una sfiga epica!!

Grey’s Anatomy 12x01: storia strappalacrime, c’è. Scenette esilaranti, ci sono. Urlare “Dai Cazzo Miranda!!” fatto. Cover di canzoni più fighe degli originali, shazammate. Tanti cuoricini per Mer e le sue nuove “sorelle-coinquiline”, oh yeah bitch. CVD, Shonda Rules, ALWAYS!

Scandal 5x01: Lo Scandalo, quello con la S maiuscola, che stavamo aspettando da 5 stagioni pare essere arrivato prima del previsto. Eccellente! Olivia ad ogni stagione sei più favolosa, ma come fai?! Shonda hai dovuto uccidere la principessa di un regno immaginario per far partire la ruota quest’anno, ma ancora una volta hai fatto centro. TOP!

How to get away with murder 2x01: Shonda sì i flashforward sono fighi perché mostri scene assurde fuori dal loro contesto facendoci impazzire di curiosità, ma se come nella prima stagione intendi darci delle risposte col contagocce fino al decimo episodio te lo dico da ora..ANCHE NO! Tutto bello ovviamente, dai sotterfugi, gli intrighi e i tradimenti (e Annalise bi decisamente inaspettato, la fa sembrare meno noiosa in effetti, con quelle parrucche fancy poi). Il potenziale come sempre c’è, sta tutto nel sfruttarlo bene. Un encomio speciale per la scelta di Famke Janssen come nuovo recurring. Maaaamma quanto è figa quella donna!

The Mindy Project 4x02: una delle scene più dolci della..settimana, con in sottofondo pure Sam Smith, tanto commovente. Ma perché far partorire Mindy al secondo episodio?? Troppo presto, lei incinta sarebbe stato divertentissimo con tutte le sue restrizioni e divieti. Be’ ok, welcome Leo Castellano!

Empire 2x01: eccoci di nuovo con i drammoni di casa Lions. Sempre con l’altalena tra scene fighissime e scene banalissime, un po’ come le canzoni (non sono un grande fan dell’ Hip Pop, ma mi piace molto quando canta Jamal). Con questo circolo continuo di sotterfugi, tragedie e tradimenti potrebbero andare avanti più di Beautiful. Ovviamente nulla di ciò avrebbe senso senza Cookie, la Queen.

The Mysteries of Laura 2x01: uno dei pochi polizieschi procedurali che si possono reggere. Oltre ai casi intrecciati e spesso non banali, adoro Debra Messing e il suo essere detective-mamma con un intuito che CIAO. Ottimo riinizio di stagione, ma quando si deciderà a perdonare l’ex marito?!

Mr Robot 1x02: accantonato quest’estate perché non esattamente nel mood giusto per una serie così cupa e triste sul male della “sporca società occidentale capitalistica”, mi accingo ora a recuperarla. Protagonisti e trama sono molto interessanti e ben scritti, Rami Malek è davvero bravissimo nel suo ruolo di hacker a metà tra il sociopatico e il paladino della giustizia. Il finale di questo secondo episodio poi ti fa restare decisamente a bocca aperta, ma come ci ha già dimostrato la prima puntata, meglio non trarre conclusioni affrettate senza avere tutti i dati a disposizione!

Once upon a time 5x01: probabilmente la serie che aspettavo di più di rivedere, dato il finale della
scorsa stagione. Sono tanto contento quando le aspettative non vengono deluse e ti godi 41 minuti di puntata come un riccio. Bello tutto, da Emma che lotta contro il male rappresentato da Rumple-Dark One a Regina che capeggia il gruppo più a caso mai visto nello show (portare il Granny’s a Camelot poi un tocco di classe..ma Ruby non doveva tornare??), magari però avrei evitato quell’attrice per fare Merida con quei capelli finti. Siamo ricaduti un po’ in vecchie strutture, il viaggio tra regni in missione di salvataggio e i salti temporali senza ricordare nulla (in pratica hanno ripescato il plot della terza stagione, prima e seconda parte insieme, la peggiore n.d.r.), ma la scelta funziona e incuriosisce da pazzi. Bello, bello, bello. A lunedì prossimo!

Brooklyn Nine-Nine 3x01: finalmente Amy e Jake stanno insieme, siamo tutti contenti e ci fanno fare tante risate. Ma spero che la faccenda del nuovo capitano duri poco perché We want back Captain Holt!!

Minority Report 1x01: dopo le pessime critiche, ascolti imbarazzanti, tratto da un film di Tom Cruise, la tipa del flop 2013 Deception, ho pensato “ok vediamoci questo pilot per avere qualcosa a cui dire male” e invece mi è piaciuto! Sì la coppia detective nera figa – disadattato (Sheldon who?) con poteri di preveggenza pessimi (Phoebe Halliwell ci manchi!) è un po’ il cliché degli ultimi tempi, ma funziona. Lui è troppo tenerello. Fosse una serie SyFy azzarderei un futuro roseo e duraturo, ma la Fox non spenderà mai tutti quei soldi per una intera stagione (gli effetti speciali per rappresentare il 2065 sono davvero tanti, troppi direi) e dopo una batosta come Terranova non ci vorrà molto per una cancellazione dato il pessimo risultato finora. Spero davvero di sbagliarmi perché il potenziale c’è, ma, per restare in tema, prevedo un assassinio seriale molto presto!

The Strain 2x12: ma un tempo era bella questa serie?! No davvero non riesco a ricordarlo. Menomale che la prossima settimana è l'ultima. Una noia infinita, 12 episodi di nulla.

Quantico 1x01: la situazione peggiora. Non trovo serie da scartare subito quest’anno, è un problema. Ci sono dei punti negativi della trama, a cominciare da questi flashforward che stanno diventando troppo inflazionati (vedi HTGAWM), però potrebbero essere più interessanti nel lungo periodo (che si spera sia un lungo periodo breve perché la fuga le accuse ecc.. diventeranno noiose tra due episodi). Ovviamente la parte più bella di questa nuova serie ABC sono i ricicli telefili che se la battono alla grande con Limitless, giusto per citare: #TheMindyProject, #Revolution, #Believe, #Sense8, #CougarTown, #Unreal. In pratica la rivincita degli scartati/morti/in attesa di giudizio (Netflix non farci aspettare 2 anni per la seconda stagione di Sense8, please). Ad ogni modo non azzardo giudizi netti per ora, tutto starà nel secondo episodio.


Come al solito auspico che i miei cari lettori siano avvezzi ai lunghi post (o che siano diventati tanto intelligenti da leggere solo i commenti delle serie che gli interessano!) rassicurando che queste restano sempre le opinioni di uno spettatore come tutti voi, niente di più niente di meno. Per chi non se ne fosse accorto i singoli commenti sono stati scritti dopo ogni visione (e lasciati nell'ordine cronologico in cui sono stati visti) quindi mi scuserete per eventuali discrepanze stilistiche. Spero davvero quest’anno di riuscire ad affrontare questa sfida che mi sono autoimposto e uscire ogni settimana almeno con un nuovo post. La strada fino a Maggio è lunga e tanti show aspettano il nostro amore incondizionato o il nostro disprezzo più profondo. Ma come sempre…staremo a vedere!



Vostro David

venerdì 19 giugno 2015

Telefilo Awards 2015



Il red carpet è pronto. Le auto dai finestrini oscurati arrivano. Gli assistenti vanno di qua e di là. I paparazzi urlano come se ne andasse della loro vita (o carriera). Le poltrone sono pulite. I posti riservati. Il palco è allestito. Che i primi Telefilo Awards abbiano inizio! (e che la fortuna possa…a no quella è un’altra storia, scusate).
So che attendevate con ansia (o anche no) l’ormai tradizione bilancio di fine stagione: che bella questa serie, che orrore quell’altra, chi è A, quanto sono carini gli Olicity, le solite cose. Ci sono domande che forse non avranno mai risposta (tipo, riusciranno a fare il film di Una Mamma per Amica? Oppure, ma che caspita voleva dire il finale di Lost?!), ma quest’anno ho pensato di fare qualcosa di nuovo. Ormai fanno premi per qualsiasi cosa, perché non il vostro caro Telefilo di Fiducia allora? Nessuna statuetta, nessun sondaggio o votazione. Solo un povero studente a cui non funziona la connessione una sera d’estate e piace dare giudizi su quello che vede. Il Meglio (e il Peggio) di questo anno seriale, tra conferme, delusioni e qualche sorpresa. And the winner is..



-          Miglior Sigla di apertura:
1.       iZombie (una delle poche vere rivelazioni di quest’anno, già dalle note rock della intro!)
2.       Marco Polo (musiche orientali e disegni a china, ovviamente Netflix)
3.       Daredevil (vedere la città e i suoi simboli con “occhi” diversi, e ancora Netflix)

-          Peggior Sigla di apertura: Sense8 (l’ultima creazione dei fratelli Wachowski, 8 persone sparse nel mondo che pian piano iniziano a “condividere” le loro sensazioni. Incuriosisce molto, ma la sigla è troppo noiosa. Sì ok bello il mondo, ma anche meno!)


-          Miglior Comedy “non ci avrei scommesso un centesimo sul rinnovo #einvece”: Younger (Sutton Foster non dimostrerà mai 26 anni, ma è davvero una bella serie, contento che continui)

-          Miglior Comedy cancellata (e poi salvata da un altro network): The Mindy Project (non potevamo lasciare Mindy e Danny in quel modo, grazie Hulu!)


-          Peggior Stagione per una serie cult: American Horror Story: Freak Show (so che qualcuno stava pensando ad altri possibili vincitori, ma è il caso peggiore, brutto dal primo all’ultimo episodio. Neanche Jessica “Supreme” Lange ha potuto nulla quest’anno, il suo ultimo anno. Ci vedremo ad Ottobre però sicuramente con Hotel..e Lady Gaga!!)


-          Miglior nuova proposta: Jane the Virgin (una serie che si auto prende in giro per la sua trama da telenovelas, brillante e davvero divertente!)

-          Peggior nuova proposta: How To Get Away With Murder (questa vittoria è più una provocazione che altro. Di certo ci sono state novità peggiori, ma da Shonda “who-run-the-world” Rhimes mi aspettavo molto di più, a cominciare da Viola Davis il cui personaggio dovrebbe essere uno dei più cazzuti di sempre e invece non fa altro che piangersi addosso. Consiglio: meno episodi)


-           Miglior coppia seriale: Olicity a.k.a. Oliver Queen – Felicity Smoak, Arrow (per una stagione con diversi alti e bassi l’unica certezza restano loro due, per quanto il destino li voglia separati!)

-          Peggior coppia seriale: Stalia a.k.a. Stiles - Malia, Teen Wolf (stagione ricca di cambiamenti, sempre un’ottima trama per uno dei pochi teen drama che regge ancora il colpo, ma questa coppia proprio no. Team Stydia)


-          Duo più improbabile: Cat & Leo (Taxi Brooklyn, scopro ora che la serie, inizialmente rinnovata, è stata cancellata lo scorso marzo. Mi dispiace un po’, anche se una poliziotta simil lella e un taxista francese che risolvevano casi e facevano inseguimenti per le strade di NY erano assai strani)

-          Duo più adorabile: Brienne & Pod (Game of Thrones) (in realtà questa vittoria andrebbe riferita più alla stagione precedente dato che in questa i due non hanno fatto nulla se non guardare una torre buia, ma sono sempre troppo simpatici. A quando lo spin-off?!)


-          Serie partita a razzo e finita a c**zo: Powers (come vi avevo detto, ero davvero entusiasta di questo esperimento Playstation, ma la trama non ha retto, sgretolata episodio dopo episodio, il finale poi totalmente a caso. Un grande Mah.)


-          Comedy più triste (ma bella proprio per questo): Mom (droga, morti, rapine. Una stagione a dir poco traumatica per una comedy, ma ci piacciono troppo Christy, Bonnie e tutta la gang di pazzi)


-          Miglior uscita di scena di un personaggio cult: Elena Gilbert (The Vampire Diaries) (stagione a dir poco noiosa e ci aspettavamo il peggio dall’addio di Nina Dobrev, #einvece genialata dell’ultimo momento, la bella addormentata con scadenza. CI si rivede nel finale di serie…che si spera essere il prossimo anno date le premesse)

-          Peggior uscita di scena di un personaggio cult: Derek Shephard (Grey’s Anatomy) (inutile aggiungere altro se non..come buttare al vento 11 anni di serie tv. E la cosa peggiore? Che nonostante questo sappiamo tutti che il prossimo anno la guarderemo comunque la numero 12..)



E ora passiamo ai premi più importanti…Lo so l’ansia vi sta logorando!


-          Miglior Finale di Metà stagione: Scandal (stavano ripercorrendo la noia della terza stagione, poi la svolta e una seconda parte di stagione pazzesca. Oliva ti amiamo!)


-          Miglior Finale per Peggior serie: Pretty Little Liars (25 estenuanti episodi di puro nulla, poi il miracolo e finalmente un nome. Ciao Charles DeLaurentis, brutto bastardo. Da rilevare anche l’inizio niente male della sesta stagione, 10 episodi e scopriremo tutto!!)


-          Miglior Finale OMG: The Big Bang Theory (una stagione non sempre all’altezza, ma ammettiamolo, il finale di ha lasciato LETTERALMENTE a bocca aperta!)


-          Miglior Finale per una serie Top finita Flop: Glee (so che probabilmente questo finale lo abbiamo visto io, Ryan Murphy e qualche sfigatah nello Utah, ma onore al merito, una serie che nel suo periodo d’oro ci ha regalato tante emozioni e qualche bella canzone. This Time nel cuore. Addio.)


-          Miglior Stagione di sempre: Once Upon A Time (avrò reazioni discordanti a riguardo, e Frozen più Heroes & Villans poteva essere il materiale più trash del secolo, ma che vi devo dire, ho adorato ogni episodio. Il finale doppio poi strepitoso. Una delle poche serie che attendevo con ansia settimana dopo settimana. Sarà una lunga estate senza Emma & Co.)


-          Miglior serie WTF?!: Other Space (chicca di Yahoo, una nave spaziale con il peggior equipaggio di pazzi mai visto persi in un altro universo. Assolutamente insensata, folle, trash. Da perdersi in ogni episodio. Da recuperare in ogni caso)


-          Miglior serie Badass: Empire (Cookie, una parentesi trash tra le parole “Bitch, ti adoro!” Quanto al resto c’è da lavorarci su, alcune sotto trame erano un po’ banalotte, canzoni orecchiabili)

-          Miglior Musical: Galavant (basta cover, basta hit da primi posti. Cantiamo tutti insieme delle esilaranti avventure del cavaliere Galavant..Gaaaalavaaaant Gaaaalavaaant!!)


-          Miglior serie Storica: Marco Polo (il protagonista sarà anche inutile, ma l’ambientazione è pazzesca)


-          Miglior serie Horror: The Strain (qualcosa di davvero originale, e terrificante, sui vampiri)

-          Peggior serie Horror: American Horror Story: Freak Show


-          Miglior serie cancellata: Looking (è vero non era bella come la prima stagione, ma da qui alla cancellazione ce ne vuole. Accontentiamoci del mini film conclusivo in cantiere della HBO)


-          Miglior miniserie: Cucumber (la vita di un gay quarantenne insoddisfatto, ti rapisce dal primo all’ultimo episodio. Non a caso dietro la macchina da presa c’era Russell T Davis, autore anche, giusto per citare, di Queer as Folk e Doctor Who, robetta insomma!)


-          Miglior Flop: Selfie (non aveva alcuna speranza in partenza, ma Karen Gillian può farmi amare pure l’elenco del telefono)

-          Peggior Flop: Weird Loners (serie tappabuchi che poteva essere pure simpatica date le premesse e il cast, #einvece decaduto dopo il secondo episodio. Non ci mancherà)


-          Miglior Finale di serie: The Newsroom (che serie brillante, fino alla fine)

-          Peggior Finale di serie: True Blood (6 anni a menarci le palle tra vampiri, licantropi, pazzi assassini e sesso brutale e finisce tutto a tarallucci e vino con una famigliola di mortali?! Ma va va..)


-          Miglior scena seriale: il massacro di Hardhome (Ultimi 20 minuti di Game of Thrones 5x08. In effetti per essere stata una stagione alquanto povera di eventi ci sono stati diversi momenti indimenticabili, dall’arena con Daenerys alla camminata della vergogna di Cersei. Quanto alla scena finale di stagione non mi pronuncio, per ora. Dipenderà tutto da come il caro George RR Martin farà proseguire la storia)


-          Miglior Fantasy: Once Upon A Time

-          Peggior Fantasy: The Vampire Diaries


-          Miglior Comedy: Undateable/You’re the worst (due serie estive ai più sconosciute. Due gioielli seriali da non perdere. Eccelsi nel loro obiettivo: far ridere! Fidatevi)

-          Peggior Comedy: New Girl (se mi chiedete cosa sia successo in questa stagione non saprei che dirvi. Ah sì, è apparso Wren di PLL e Coach prima è tornato e poi se ne è riandato...bah)


-          Miglior Drama: Scandal

-          Peggior Drama: Revenge (finale banale per una serie che nonostante 3 orrende stagioni (su 4) ci ha regalato personaggi che finiranno negli annali: Victoria “The Queen” Greyson, Emily “I’m Amanda Clark” Thorne, col cuore)


-          Miglior Sceneggiatura: The Newsroom (Aaron Sorkin sa come si scrive un capolavoro)



-          Theme Awards: Dopo Zombie, Vampiri, Remake, Reeboot, Spin-Off, Sequel, il tema di questo anno seriale 2014-2015 è sicuramente il Fumetto. In tutte le possibili variazioni. Menzione speciale della serata alle serie tratte da fumetti, la maggior parte delle quali di ottima qualità e che rivedremo volentieri il prossimo anno: Agents of S.H.I.E.L.D., Agent Carter, Arrow, The Flash, iZombie, Powers, Constantine (unica vittima, per ora), Daredevil, Gotham. Non mancheranno new entry del genere anche il prossimo anno ovviamente (per ora già contiamo lo spin-off di Arrow e The Flash Legends of Tomorrow e Supergirl). Da notare una certa abbondanza di DC Comics, anche se a livello qualitativo stravince la Marvel (ovviamente).


-          Network of the Year: Se la ABC si conferma il canale nazionale americano più proficuo di serie tv di successo, il vincitore assoluto quest’anno, nonostante sia tecnicamente una piattaforma di streaming, non può che essere Netflix (House of Card, Orange is the New Black, Hemlock Grove, Marco Polo, Sense8 e la nuova serie da record Daredevil).



E come ogni premiazione che si rispetti, vi saluto col momento Memoriam, le serie che ci hanno lasciato quest’anno. Chi troppo presto, chi troppo tardi *Applausi*:
Taxi Brooklyn, In The Flesh, Enlisted, True Blood, Manhattan Love Story, Sons of Anarchy, The Newsroom, White Collar, Covert Affairs, Selfie, Bad Judge, A to Z, Constantine, Glee, Looking, Hart of Dixie, Cougar Town, One Big Happy, Weird Loners, Revenge.



Vostro David




mercoledì 22 aprile 2015

Avengers 2 - Age of Ultron..parliamone

Ore 15:42. Dopo una mezzoretta di attesa aprono finalmente le casse, sono il secondo della fila. Niente sconti per gli studenti oggi, assisterò ad un film in ANTEPRIMA MONDIALE. Non solo, sarò tra i primi a vederlo in tutta Italia (di certo a Parma dove in sala siamo scarse 15 persone..e a 50 sfumature c’era il pienone..la gente non capisce una cippa..). Pubblicità. Trailer (tra cui il full trailer di Jurassic World, una meraviglia che attendo da 10 anni..). E poi eccola lì come sempre, la scritta più bella di tutte. MARVEL.





Esco dalla sala un po’ confuso. Mi è piaciuto un sacco, ma..

Non voglio spoilerare niente a nessuno (nemmeno la morte di…osp!), ma come previsto il ritrovare Iron Man, Captain America, Thor, Hulk e Cip & Ciop (a.k.a. Vedova Nera e Occhio di Falco) è stata una gioia per gli occhi. Sì ecco tutto il film è indubbiamente una gioia per gli occhi. Ho preferito vederlo non in 3D (non essendo nativo meglio evitare, avrebbe solo distratto) e certe sequenze di lotta sono state..WOW.

Forse proprio qui il primo punto debole di questo sequel: tante scene d’azione spettacolari ma la storia ha un po’ di falle. Certo come sempre Joss (Whedon, il regista, il Maestro, l’unico e il solo) doveva gestire una molteplicità di personaggi dai caratteri diversi e con ognuno una propria storia alle spalle. Anzi ho apprezzato molto che stavolta Natasha e Clint (i sopracitati Cip & Ciop) abbiano avuto un ruolo importante e scoperto dettagli delle loro vite (no spoiler!). Ma d’altro canto altri percorsi (tenete d’occhio Thor) non sono del tutto chiari e devo capire se è dipeso da tagli dell’ultimo minuto (rispetto al trailer c’è una scena che manca nel film) o dalla volontà di non mettere troppa carne al fuoco, soprattutto su eventi che sappiamo bene faranno parte di film futuri. 
Insomma molti scontri, meno trama.

Altro aspetto che mi ha un po’ lasciato perplesso è stato il colore, non saprei come altro definirlo. The Avengers aveva una luce, una gamma di bei colori, aveva tutto. Era il Marvel perfetto, punto.
Forse a causa del nemico di questo giro non simpatico quanto Loki, ma tutto aveva un tono più cupo e drammatico. Ma attenzione, come da tradizione, anche qui si ride, certe scene o battute sono eccellenti in questo. Una certa leggerezza l’hanno data o meglio hanno cercato di darla.

Forse le attese erano davvero troppe, per questo ciò che mi aspettavo di trovare mi è piaciuto e basta e invece ciò che non mi aspettavo mi è piaciuto da pazzi (tipo un certo personaggio che hanno mostrato il meno possibile nel materiale promozionale e che ha reso moltissimo sul grande schermo, secondo me). La Marvel ci ha insegnato ad essere ingordi.

Una cosa è certa, The Avengers resta The Avengers, ma questo film lo voglio rivedere al più presto! Se a una prima visione si apprezzano di più le scene d’azione (che si possono descrivere solo come SPETTACOLARI!), una seconda sicuramente permetterà un’osservazione migliore di certi dettagli, contorni e sfumature su cui riflettere ulteriormente.

Ora scusatemi ma devo andare a vedere Agents of SHIELD sapendo quello che so..e loro non ancora! (In America il film uscirà il Primo Maggio, a cui seguirà il 6 il ventesimo episodio della seconda stagione della serie..chissà quali saranno le ripercussioni, sono troppo curioso!!).

PS: solita raccomandazione, restate in sala dopo i primi titoli di coda per una scena extra (che anche qui..un po’ di amaro me l’ha lasciata. Della serie “Cosa avrà voluto dire?”).



Vostro David

domenica 12 aprile 2015

L’Angolo del Pilot presenta… Daredevil (e il Progetto Defenders)





Daredevil






Quando la Marvel incontra Netflix. Non poteva che essere una vera chicca il nuovo nato della piattaforma di streaming che precisa come un orologio svizzero sforna sempre serie strepitose, unito poi al marchio di fumetti più creativo e di successo del momento (Batman vs Superman who?) il mix è perfetto.

L’Universo Cinematografico Marvel (il cosiddetto UCM) è sempre più implacabile e la Marvel invece di sedersi sugli allori continua a rischiare proponendo al suo pubblico sempre cose nuove (chi conosceva i personaggi dei Guardiani della Galassia prima dello spettacolare film di James Gunn!?); da qualche anno a questa parte (forte anche della partnership con la Disney) ha deciso di allargare i suoi orizzonti anche sul piccolo schermo. Certo telefilm anni ’90 o cartoni animati sui supereroi ne produceva e produce tuttora, ma l’idea geniale arriva quando dà forma ad una serie tv direttamente legata all’Universo in cui i cari Vendicatori agiscono nelle loro pellicole (L’UCM per l’appunto), in una specie di spin-off nato intorno alla figura del caro Agente Coulson. Ma non sono qui per osannare (come sempre) Agents of S.H.I.E.L.D.! Poi è stata la volta di Agent Carter questo stesso anno (l’anno delle serie sui fumetti più numerose di sempre, è bene ricordarlo ogni volta..che bell’anno proprio!), restando nella tv generalista (la carissima ABC). Non contenti hanno deciso di azzardare ancora una volta con un nuovo progetto, puntando però alla rete, la realtà più importante in questo momento per chi ci tiene a curare la propria cerchia di fan, ammettiamolo pure.

Tutto questo preambolo per dire che Daredevil, su cui non avremmo puntato un centesimo dopo il flop del film del 2003 (il cui unico lato positivo fu l’incontro di Ben Affleck con Jennifer Garner da cui è nata una famiglia adorabile che fa invidia a quella della Mulino Bianco!) sotto le mani giuste e il produttore distributivo giusto è diventato il protagonista della prima serie di quattro che porterà all’attenzione del grande pubblico tanti nuovi supereroi della casa di idee di Stan Lee. A seguire il prossimo anno (se tutto va bene) arriverà Jessica Jones (interpretata dalla talentuosa Krysten Ritter), poi Luke Cage (legato sentimentalmente a quest’ultima) e Iron Fist (Pugno D’Acciaio, che inizialmente avrebbe dovuto avere un proprio film). Il tutto, come per i più famosi eroi del grande schermo, culminerà con un’ultima miniserie, Defenders, che riunirà i quattro personaggi.

Un progetto decisamente ambizioso, ma dalle prospettive potenzialmente EPICHE!

Già perché con il solo pilot di Daredevil (che come tutte le altre future serie sopracitate è composta da 13 episodi che Netflix ha messo online tutte insieme lo scorso 10 aprile) la Marvel sembrerebbe proprio aver vinto anche questa nuova sfida!

Charlie Cox è irriconoscibile nelle vesti del giovane protagonista Matt Murdock che di giorno aiuta i deboli come avvocato e di notte colpendo i criminali nel malfamato quartiere newyorkese Hell’s Kitchen, nonostante abbia perso la vista quando era un bambino. Le atmosfere cupe e violente sono piuttosto diverse da quelle a cui i film e le serie della ABC ci hanno abituato finora, ma questa svolta dark (che probabilmente rivedremo anche nelle altre 4 serie successive) rientra benissimo nei canoni Netflix e l’effetto, sicuramente voluto, è molto intrigante.
Felicissimo di ritrovare poi la bellissima Deborah Ann Woll (la rossa vampira Jessica di True Blood) nei panni di Karen Page (nome che dirà qualcosa ai fan dei fumetti del “diavolo rosso”) e curioso di vedere nei prossimi episodi anche quale ruolo avrà l'altrettanto bellissima Rosario Dawson.

Nei prossimi giorni sicuramente vedrò anche gli altri 12 episodi e sono sicuro che il pacchetto completo sarà spettacolare. Per tutti gli amanti dell’UCM che non ne hanno mai abbastanza, ma anche per chi ai supereroi in calzamaglia preferisce qualcosa di più crudo e realistico.


Vostro David


giovedì 2 aprile 2015

L’Angolo del Pilot presenta…Younger


Younger    







Ok lo ammetto, inizialmente avevo deciso per un giallo, ma poi ho ripensato..Sutton Foster..Darren Star..so, who cares..e ho messo Verde, questa serie va vista!

Plot ai confini della realtà (..e senza bisogno di vampiri e lupi mannari!) in cui una neo separata quarantenne in piena crisi esistenziale (ed economica) decide di tornare al lavoro nel campo dell’editoria dopo aver lasciato tutto per crescere sua figlia. Ovviamente (?) nessuno la assume perché troppo vecchia per fare anche solo l’assistente, così dopo una serata in cui un giovanotto l’ha scambiata per una di “26 anni..più o meno” decide di fingersi tale e riesce a trovare lavoro subito (What??).
Riuscirà a far combaciare la sua vecchia vita con la nuova? A nascondere il suo segreto ai colleghi e al capo? Ma soprattutto a capire come funziona un hashtag?

Obiezioni sono evidenti nella storia, ma il ritmo della serie è veloce e simpatico, e dà decisamente uno sguardo ironico alla nostra generazione dei Millennials (quelli nati o cresciuti nel nuovo millennio, un tempo definiti nativi digitali..mi sento vecchio anch’io a dire certe cose, e io li ho davvero 24 anni).  
Il vero colpaccio della serie sta però nella sua protagonista Liza, interpretata dalla mitica Sutton Foster. Ok sarò di parte, ma dopo averla adorata in Bunheads (dalla creatrice di Una Mamma Per Amica, tragicamente cancellata dopo una sola stagione) sono troppo contento di poterla rivedere sul piccolo schermo (lei è anche una grande star a Broadway). Certo non le darei mai 26-28 anni, ma è comunque giovanile e troppo troppo divertente, anche solo nel suo modo di recitare. E se questo non bastasse aggiungo che il creatore di Youger è il carissimo Darren Star a.k.a. la mente dietro Sex And the City...che anche se siete Millennials dovreste conoscerla almeno per sentito dire (anche se le fondamenta seriali anni ’90 vanno studiate e ammirate anche dai più gggiovani!).

La scelta di Hilary Duff come nuova BFF e collega di Liza non è proprio il massimo (anzi credevo avrebbe fatto la rivale che cerca di smascherarla..l’avrebbe resa più interessante); quanto al toy boy Nico Tortorella nulla di che, avrei evitato i tatuaggi palesemente finti (c’è una regola non scritta che i tatuatori devono avere le braccia ricoperte di tatuaggi?! Forse sì e non la conosco!).

Per chi vuole farsi due risate in allegria e magari avere un quadro di come sono fatti i giovani americani di oggi (e non solo) è una buona comedy. Bisogna vedere se regge però..



Vostro David

venerdì 27 marzo 2015

Goodbye Glee






 “Questa volta nessuno dirà addio..vi terrò nel mio cuore..i momenti passati insieme li terrò con me..per sempre”

Basterebbero queste parole, o meglio questa canzone, a dire tutto ciò che c’è da dire su questa serie giunta ormai alla fine.

Questa sera anche su Sky andranno in onda gli ultimi due episodi in italiano (inutile aspettare una eventuale messa in chiaro fra chissà quanto tempo) e così anche gli ultimi gleek italiani rimasti potranno mettersi l’anima in pace.

Iniziato come un fenomeno mondiale che ha travolto tutti nell’ormai lontano 2009, chi l’avrebbe mai detto che dal creatore del disturbante Nip/Tuck e dal surreale Popular, Ryan Murphy, potesse scaturire una serie tv che, ammettiamolo pure, ha segnato la storia della serialità contemporanea.

“Tutta colpa di Glee!” è la battuta che non manca mai quando in telefilm o commedie americane qualcuno parte con un canto a cappella o uno “sfigato” si mostra fiero e di tendenza.  

Eppure, come ci fa ben ricordare proprio il penultimo episodio (intitolato “2009” non a caso), è partito tutto da 5 losers con grandi sogni e pochissime aspettative nelle loro vite da sfigatissimi liceali e un professore di Spagnolo che voleva rievocare i suoi bei vecchi tempi e perennemente osteggiato dalla perfida Sue Sivester (quando faranno una statua a Jane Lynch sarà troppo tardi).



Di Teen Drama ne abbiamo visti di ogni, eppure ecco arrivare la vera rivalsa dei più deboli attraverso una forma nuova, il canto. Certo Glee non ha inventato il genere musical, e nonostante tutto l’iniziare a cantare dal nulla con musica di sottofondo magari uniti ad una coreografia perfetta “improvvisata” e distorsioni spazio-tempo istantanee fa ancora sorridere, ma se non l’avevano già fatto i classici Disney, questa serie ha trasformato questo tipo di performance in forme d’arte.

La rete è impazzita, nella classifica iTunes alcune cover “Glee Version” hanno superato artisti di fama internazionale, concerti, fandom impazziti quando lo ship aveva da poco iniziato a prendere piede come termine “mediatico” per indicare (im)probabili coppie che i fan vedevano o avrebbero voluto tanto vedere nella loro serie tv preferita.

Il vero picco è avvenuto nella seconda parte della prima stagione in effetti. Il passaparola durante la lunga pausa (da Dicembre 2009 ad Aprile 2010!!) è stato fondamentale (dai 7-8 milioni agli 11-12 milioni di spettatori in media!) e l’episodio tributo, il primo di una lunga serie, a Madonna è stata la ciliegina sulla torta.

La conferma del successo con la seconda stagione (a detta mia, e non solo credo, la migliore in assoluto..quell’anno feci anche una Gleesta delle canzoni della stagione) con l’inserimento di nuovi amatissimi personaggi (Blaine e Sam in primis), archi narrativi meravigliosi (le vicende di Kurt ci hanno regalato grandi emozioni, dal bullismo alla Dalton Accademy fino al tanto atteso bacio Klaine) e i primi inediti (Loser Like Me è la colonna sonora di tanti i noi, ma anche Hell to No!).
La terza stagione con le sue sempre più improbabili coppie (avete mai notato che Sam è stato praticamente con tutte le ragazze del Glee Club, a parte Tina?!) e la corsa verso la tanto agognata vittoria alle Nazionali. E poi…e poi il declino.

Ammettiamolo la sfida più grande per un teen drama è quando alla fine della terza stagione i protagonisti storici si diplomano e lasciano la scuola; Glee non ha fatto eccezione. La curiosità di sapere cosa avrebbero fatto Kurt e Rachel a New York era lacerante, e in Ohio chi sarebbe rimasto??
Non siamo troppo melodrammatici però (anzi teatrali come la serie direbbe), ci sono stati comunque degli episodi e canzoni niente male, ma in definitiva c’è solo un termine per descrivere la quarta e quinta stagione: il caos!

Non ha aiutato la grande tragedia, forse mai del tutto superata, accaduta nell’estate del 2013, la scomparsa di Cory Monteigth, il carismatico quanto goffo leader Finn Hudson (in circostante che non è questa la sede in cui discuterne, nel bene o nel male), anche se problemi con la trama ce n’erano già da molto prima. Episodi senza senso, personaggi che apparivano e scomparivano senza uno straccio di motivo, lo stesso Murphy che ha dedicato la sua attenzione a nuovi progetti (American Horror Story), fino alla decisione di ordinare 13 episodi per una sesta e ultima stagione (in pratica dargli un finale giusto in nome dei vecchi tempi).

Alti e bassi insomma che si sono riflessi anche in uno spaventoso calo di ascolti (dagli 11-12 milioni nelle prime stagioni ai 2-3 delle ultime, il finale 2.54). Per quanto giustificato fa comunque tristezza a ripensarci.

Ma in ogni caso eccoci qui, ultimo episodio, taaaante lacrime, una conclusione alla volemose bene e soprattutto il classico quanto apprezzato salto temporale di 5 anni. Ho letto reazioni contrastanti, ma secondo me ogni personaggio ha avuto il suo giusto finale (sì, parlo anche per Rachel..senza fare spoiler). E poi il messaggio finale (che rimanda un po' a La Canzone, una su tutte, Don't Stop Believin') che incarna un po’ tutta l’essenza della serie:

“Non vedere il mondo com’è, ma come dovrebbe essere”

Diversi hanno provato a sfruttare l’onda cantereccia, dai singoli episodi “musical” praticamente in quasi tutte le serie a cavallo del decennio, agli interi telefilm per un genere sempre piuttosto delicato (Smash è durato a stento due stagioni, Galavant se verrà rinnovato sarà un miracolo, ma il più recente Empire invece ha fatto faville..per ora).

Lontani è vero gli anni di gloria, ma in fondo al cuore mi mancherà molto il caro vecchio Glee Club.




Vostro, inesorabilmente Gleek, David






giovedì 19 marzo 2015

L’Angolo del Pilot presenta… iZombie

iZombie





Come direbbe Maria “La tua corsa al serale continua”.

In realtà questa nuova serie The CW con una ragazza zombie che risolve i crimini avendo visioni degli omicidi dopo aver mangiato il cervello delle vittime era da verde…ma hey, è una serie con una zombie che risolve i crimini!

Ultima fatica (molto dura dato che è stato rinviato per mesi questo pilot) del papà di Veronica Mars, Rob Thomas, iZombie è la settima serie “fumettosa” della stagione 2014-15 (io ci vedo uno schema, voi no?) ma forse la prima che, oltre a dare dei look poco probabili ai suoi protagonisti (per mettere una mascherina a Oliver Queen hanno aspettato la terza stagione di Arrow..), gioca un po’ con la sua origine comic sia nella sigla (che riassume la storia della protagonista con vari disegni) sia in cambi sequenza che vengono introdotti da un fermo immagine stile fumetto con tanto di didascalia narrativa a lato. Un tocco di classe che ho apprezzato devo dire.

Come sa far bene Thomas, anche questa serie sdrammatizza le sue tinte dark con un umorismo che non dispiace, ma lascia comunque cauti (non vorrei affezionarmi ad un prodotto che potrebbe essere cancellato dopo 3 episodi..).

Quanto al cast, a parte la protagonista (che nella versione umana era più inquietante della sua attuale versione zombie!), ci sono varie facce conosciute (perlopiù da serie chiuse alla prima stagione..ciao Hellcats, hello 666 Park Avenue) eccetto la Guest Star targata Supernatural (CW of course) di Benny il vampiro redento. Spero che tanti attori flop non segnino il destino del telefilm.

Certo sentire ancora la parola Zombie nel 2015 in tv inizia ad annoiare, ma è sicuramente una versione più originale e simpatica di altre (sorry The Walking “Boring” Dead). Ma resto del parere che occorra un secondo episodio per dare un giudizio concreto. Il plot non è male, ma per il lungo termine?

As always (oggi mi sento anglofono..too much us series) Staremo a vedere!


Vostro David