martedì 15 luglio 2014

Telefilo Weekly IV

Nelle ultime settimane a livello di telefilm sono stato piuttosto scarso (stranamente ho avuto parecchia vita sociale!) e quindi avevo deciso di rimandare questa nuova rubrica a periodi più floridi. Peccato che da qui a qualche giorno sono usciti mille pilot, finali di stagione e serie in movimento, e ora mi ritrovo parecchia carne al fuoco (e un post che sarà chilometrico, ve lo dico da ora!). La formula resta quella dell’elenco con i titoli in grassetto (per facilitare la lettura e saltare eventuali serie di non vostro gusto) e quindi è inutile dilungarsi con grandi introduzioni. Iniziamo! (le serie sono in ordine cronologico di visione, grazie Miso!)

The Last Ship 1x01: ne avevo già parlato negli ultimi post, ma ormai è ufficiale: la parola d’ordine di questa estate 2014 è Distopico-Post Apocalittico! Quanto piace creare futuri alternativi alla nuova generazione di serie tv, mai visto prima (c’è quasi da rimpiangere i Jetson!). A me il genere piace badate bene (ho letto e amato Hunger Games da prima che uscissero i film), ma qui iniziamo a esagerare. Soprattutto quando il mondo post apocalittico è così noioso come nel caso di The Last Ship!
Una nave della marina (Americana, ovviamente) passa 4 mesi nell’Artico per poi scoprire che il mondo è stato infettato da un virus che ha sterminato metà della popolazione mondiale, e (altrettanto ovviamente) l’unica persona in grado di creare una cura è una scienziata sulla nave. Vi prego abbatteteli ORA! A parte il fatto che date le premesse del pilot l’unico punto di vista di tutta la faccenda sarà quello della nave, con questi 200 e passa marinai che si innamorano, muoiono, ammutineranno sicuramente, roba che a confronto 5 stagioni di PLL sono uno spasso! Un gran peccato per la presenza molto maschia di due attori che io adoro, il redivivo Eric Dane, che tolto il camice del Dottor Bollore di Grey’s Anatomy diventa il capo della baracca, e Adam Baldwin (il mio preferito della famiglia n.d.r.) che stimo tanto dai tempi di Chuck e ancor prima di Angel. La cosa più ridicola di tutta la situazione è la scelta di Rhona Mitra come scienziata, una così figa a fare la nerd è meno convincente di Ben McKenzie che faceva l’adolescente ribelle in The O.C. Adatto agli uomini etero sopra i 25 che non perdono una puntata di Hawaii Five-O, il target è quello (non a caso la serie è prodotta da Michael Bay che non è proprio famoso per il suo femminismo ecco).

Pretty Little Liars 5: avevo finalmente scoperto l’unico modo in cui si potesse vedere questa serie senza spararsi in fronte, farsi maratone di 3-4 episodi di seguito per assorbire i momenti di inutilità e recepire qualche elemento importante diluito in più episodi. E ora mi presentano una quinta stagione che..che è interessante!! Sono sconvolto, forse la mia soglia di cattivo gusto si è allargata (saranno le repliche di Gossip Girl su La5 probabilmente), fatto sta che l’uscita del nuovo episodio della settimana è diventato uno dei pochi eventi fissi della mia settimana seriale. Ali è tornata, A è scomparsa (per ora, ne sono certo), segreti e misteri scorrono veloci e vengono anche spiegati presto. Che abbiano capito come fare un teen drama decente?! Ma non voglio gridare al miracolo, vi ricordo che è rinnovato fino alla settima stagione!

Delirium: è sempre triste vedere il pilot di una serie con la consapevolezza che non ci sarà un secondo episodio, soprattutto con un prodotto che poteva contare sicuramente già su una fetta di pubblico che aveva letto i romanzi ispirati ad essa. Ma la frittata è fatta, Delirium non sarà un telefilm che potrà appassionare, annoiare, smuovere le orde di BM che intasano la rete e soprattutto Tumblr. Parere distaccato, e non avendo letto i libri (anche se ora sarei curioso di farlo), mi è parso subito evidente che si trattasse di una serie basata su una trilogia young adult. Futuro Distopico (arieccolo!), amore impossibile tra due adolescenti, mi ha ricordato molto Divergent e in effetti, se posso dare un consiglio a chi di dovere, la prossima volta buttatevi direttamente con un film per il grande schermo; la storia di un mondo dove l’Amore è una malattia che viene debellata prima di compiere i 18 anni dopo averti assegnato un compagno per la vita in base a un test ma c’è chi si ribella ecc., non avrebbe retto molto nel lungo periodo (senza contare l’alto tasso di scene smielate su quanto l’amore sia una cosa meravigliosa e blablabla che solo per due ore al cinema si può sopportare). Anche il cast, con parecchi volti noti del piccolo schermo e una Emma Roberts perfetta per la parte, avrebbero fatto un salto di qualità se si trattava di un lungometraggio. Chissà, forse un giorno..

Orange is the new black 1x09-10: questa serie è da gustare un po’ alla volta. Molto interessante il finale del decimo episodio. Ne vedremo delle belle!

House of Cards 1x07: ho avuto modo di vedere solo un episodio, per affrontare Frank e i suoi intricati piani bisogna stare nella modalità mentale giusta! Peter mi fa una pena, povero pelato burattino.

Vikings 1x04: sto cercando di seguire la programmazione di Rai4 (giusto per avere una qualche stabilità di palinsesto) ma non è facile. Serie storica molto ben fatta comunque, nel caso qualcuno apprezzi il genere la consiglio.

Doctor Who 7x10-11: ogni episodio mi avvicina alla fine e quindi faccio con molta calma. Viaggio in giro per il Tardis e visita all’Inghilterra Vittoriana. E’ sempre un piacere guardare le avventure del Dottore. Ma ora che Clara è stata sgamata dai due bambini?! E poi…chi è Clara???

Young and Hungry: la carenza di comedy in questo periodo mi fa vedere di tutto, ma proprio di tutto! Una ragazzetta senza un soldo a San Francisco che fa la cuoca personale di un giovane nerd miliardario. Giuro che ogni tanto fa anche ridere!

Fleming: The Man who would be Bond: miniserie in 4 episodi della BBC con Dominic Cooper nei panni di un giovane Ian Fleming durante la seconda guerra mondiale. Fleming, per chi non lo sapesse, è l’autore dei romanzi di James Bond che era famoso per aver dato al suo personaggio un carattere e esperienze simili a quelle da lui stesso vissute. A parte qualche parte un po’ più romanzata, pare che davvero abbia vissuto le avventure che la serie mostra (ho verificato su Wikipedia). Molto British (da vedere rigorosamente in lingua originale) non è male come biopic, anche se ci ho messo mesi a vedere tutti e quattro gli episodi. Piccola chicca per intenditori.



In The Flesh 2x01-02: alla fine mi sono fatto coraggio e ho iniziato la seconda stagione. Ingiustizie e discriminazioni non mancano neanche questa volta, ma la storia è più intricata e piena di misteri, anche grazie al fatto che è composta da più episodi, 6 per la precisione. Cercherò di non divorarla come la prima!

Mystery Girls: mi vergogno tantissimo anche solo a dirlo che vedo questa serie (che per inciso non ha neanche un pilot). Tori Spelling è una mummia in botox, Jennie Garth non può reggere tutto da sola. Ripeto, carestia di comedy, carestia di comedy.

Taxi Brooklyn: se il caro Sloan è finito su una nave in un mondo post apocalittico noiosissimo, alla piccola Lexie Grey è andata meglio! Chyler Leigh, irriconoscibile con i capelli cortissimi abbinati ad un look e carattere da maschiaccio, si è data al poliziesco con una delle poche serie che vale davvero la pena iniziare questa estate. Ispirato al film di Luc Besson Taxi (che non ho visto quindi non so che dirvi), combatte i criminali della Grande Mela nel posto da passeggero di un classico taxi giallo newyorkese guidato da un afro-franco-americano di nome Leo, carismatico brav’uomo dal passato turbolento. Non sono proprio un grande fan dei polizieschi (spesso sono banali e ripetitivi), ma l’idea di questa strana coppia mi piace molto; peculiarità della serie, che penso serva più che altro a spiegarne il titolo, sono gli inseguimenti furiosi per le vie di New York (ma NY non era famosa per avere un traffico perenne?? Questi dove le trovano tutte queste strade libere per correre così?!). Ci eri mancata Chyler!

True Blood 7: continua inesorabile la carneficina che accompagna l’ultima stagione di TB. L’ultimo episodio mi ha davvero spaventato: ora che i personaggi più inutili sono morti, sono rimasti solo quelli a cui tengo e ogni combattimento è un’angoscia pregando che nessuno di loro muoia, non prima del finale quantomeno! Da annotare i flashback degli anni ’80-’90 in cui Eric e soprattutto Pam sfoggiano certi abbigliamenti e acconciature da piegarsi in due dal ridere. Pamela è ufficialmente il mio personaggio preferito della stagione, spero tanto tanto che non muoia (anche se poco ci credo..).

Penny Dreadful 1x08: Finale della prima stagione di una serie che non dimenticherò. Per ovvi motivi qui assistiamo a maggiori scene d’azione e anche gli ultimi misteri vengono svelati. Un cast eccezionale non smetterò mai di dirlo, una serie introspettiva curata in ogni minimo dettaglio. Ci vediamo nel 2015!

Undateable: finita anche LA comedy dell’estate, tante grosse risate in 13 episodi stupendi. Un gruppo bellissimo che rideva delle loro stesse battute, li adoro. Non vedo per quale motivo non debba essere rinnovata per altre 10 stagioni! NBC non fare lo stronzo come al tuo solito, please!

The Leftovers 1x01: si è parlato tanto di questo nuovo show per molto tempo e alla fine è arrivato con grandi lodi da tutti i fronti. Devo dire che anche a me ha piacevolmente sorpreso. Date le premesse non ero molto convinto: un giorno all’improvviso il 2% della popolazione mondiale svanisce nel nulla (anche Jennifer Lopez!!), il vuoto lasciato da le milioni di persone scomparse cambia tutto; c’è chi ritrova la fede, chi vive alla giornata aspettandosi qualcosa di peggio, chi cerca di ritrovare una vita normale. La cosa interessante della serie, anche a detta dei creatori (consiglio di vedere lo speciale 1x00 dopo aver visto il pilot), non è tanto il bisogno di sapere cosa è successo a chi è scomparso, quanto osservare le reazioni di chi è rimasto. Molti volti noti, da Amy Brenneman (Private Practice, Giudice Amy), Christopher Eccleston (Doctor Who), i gemelli Carver (Desperate Housevifes, Teen Wolf) al protagonista Justin Theroux non è solo il fidanzato della Aniston ma anche l'irlandese di Charlie's Angels 2 (film che adoro!). Non sprizza allegria questo è certo, ma non è male.

Extant 1x01: oltre alle mode delle serie brevi ma di lunga durata e del tema del distopico, altro fattore gettonatissimo negli ultimi tempi è quello di prendere grandi attori del grande schermo e renderli protagonisti di serie televisive (anche grazie alla qualità sempre maggiore dei prodotti americani; in questo caso come produttore troviamo addirittura Steven Spielberg). Non ha resistito alla tentazione nemmeno Halle Berry (che in effetti a parte X-Men era da un po’ che non la si vedeva in giro), protagonista di questa nuova serie della CBS ambientata in un prossimo futuro (ma tu guarda che strano!) dove interpreta una brillante astronauta, Molly Wood, che deve riabituarsi alla vita sulla Terra col marito ingegnere robotico e il figlio, che in realtà è un robot umanoide costruito proprio dal “padre”. Oltre ai bidoni della spazzatura futuristici e le foto animate (palese plagio di Harry Potter), Molly dopo 13 mesi in solitaria nello spazio si ritrova incinta; cosa sarà davvero successo mentre era lassù??
Convincente a tratti, ma non particolarmente entusiasmante, attendo il secondo episodio per maggiori giudizi.

The Strain 1x01: altra serie molto attesa in questa frenetica estate televisiva, il fantasy horror basato sulla trilogia, da noi conosciuta come Nocturna, di Guillermo Del Toro (qui dietro la macchia da presa). L’atmosfera è molto cupa e spaventosa (trasmesso su FX, lo stesso canale di American Horror Story), la voglia di togliere di mezzo l’immagine dei vampiri fighi e buoni è sempre più marcata in quel di Hollywood e chi meglio di Del Toro per metterci un po’ di pepe al c…al sedere?! Adoro il fatto che è pieno di facce conosciute: sotto il parrucchino del protagonista troviamo Corey Stoll che fino allo scorso anno era Peter Russo in House of Cards (il che mi fa pensare che mi sono appena spoilerato un pezzo della seconda stagione..damit!) e una domanda mi sorge spontanea: ma scegliere un attore che li aveva i capelli??. Un tuffo al cuore è stato vedere anche Mia Maestro, di cui avevo una cotta stellare ai tempi di Alias, in formissima e fighissima come sempre. Ingrassato e coi capelli, ma sempre nel ruolo di teppistello, ho smascherato anche Francis Capra al secolo Weevil di Veronica Mars. Nei panni del vecchietto saggio che sa cosa sta succedendo c’è il burbero Gazza di Harry Potter, sostituto dell'ultimo minuto di John Hurt. Insomma gli attori ci sono, la storia è abbastanza inquietante e non banale, devo solo evitare di vederlo la notte e possiamo andare avanti!

Ok ci siamo, credo di aver parlato di tutto. Prometto di non accumulare più tutto questo materiale in futuro. Vedremo se tra questi pilot usciti (ci sono anche alcuni pre air di serie autunnali che però ho preferito non vedere o scrivere prima del tempo!) ci sono prodotti che meritano davvero. Alla prossima!


Vostro David

martedì 24 giugno 2014

Telefilo Weekly III

“Il tempo passa, anche quando sembra impossibile. Anche quando il rintocco di un secondo fa male come il sangue che pulsa nelle ferite. Passa in maniera disuguale, tra strani scarti e bonacce prolungate, ma passa. Persino per me”.

Non ci azzecca nulla, ma volevo aprire questo terzo appuntamento con la mia settimana seriale con una citazione sul tempo che passa che ogni tanto mi torna in mente (vediamo se qualcuno di voi riconosce da quale libro è tratto, può scriverlo nei commenti XP). L’inesorabilità del tempo che non si ferma mai soprattutto in questi periodi di noia e assoluto nulla (a saperlo mi sarei laureato più tardi..). Ma tralasciando questi pensieri filosofici, questa settimana non è stata costellata da molti eventi, ma due su tutti mi hanno parecchio segnato (anche se in maniera diversa). Andiamo con ordine:

Modern Family 5: non voglio essere ripetitivo, quindi vi dico solo che per quando vi sentite giù, una comedy come questa può decisamente aiutare, fidatevi!

House of Cards 1x06: il quinto episodio mi aveva un po’ colpito nel fatto che Frank non guarda in faccia a niente e nessuno pur di raggiungere i suoi scopi. L’andamento resta lo stesso (anche se scopriamo che anche lui a volte può sbagliare!), ma in questo caso ci diverte e torniamo a fare il tifo per lui. Però che paura mi fa!!

Baby Daddy 3x21: finale di stagione da comedy, grosse risate e scena conclusiva con colpo di scena. Tutto da manuale per questa serie che fa passare sempre 20 minuti in allegria. Finalmente però dopo 3 stagioni Riley ha saputo la verità su Danny (io Team Danny dal pilot proprio) e l’unico che ci è rimasto male è quel pirla di Ben. Staremo a vedere cosa ci offrirà la quarta!

Undateable: sempre e solo grosse risate! Comedy dell’estate!

Orange is the new black 1x08: dopo 7 episodi di inutilità, Larry fa qualcosa e combina solo danni (adesso ci manca solo che si faccia la migliore amica della fidanzata..). Non so ancora se la coppia Piper-Alex mi piace o no (anzi in gergo si dice shippare), ma devo dire che la storia nella lavanderia è stata esilarante!

Penny Dreadful 1x07: mi aspettavo grandi cose per il penultimo episodio e di certo non ci si è annoiati, ma forse la storia della possessione è durata più del necessario, considerando poi il rapido finale. In ogni caso tutti gli attori confermano la loro bravura, Eva Green in primis. Ma Broma?!

Doctor Who 7x09: la nuova compagna del Dottore mi deve ancora convincere sul serio, ma credo che quando saprò la verità su di lei potrò giudicarla. Episodio in definitiva fiacco, storia banalotta.


Dominion 1x01: credevo di essere l’unico ad aver visto il film del 2010 Legion (e lo feci solo per la presenza di Kate Walsh!) e ricordavo solamente il finale decisamente aperto. E’ stata una sorpresa scoprire l’uscita di una serie sequel del film (anche se con la pellicola ha poco a che fare in effetti). Gli Angeli decidono di attaccare la Terra per purificarla dalla specie umana (come dargli torto..), ma il sempre caro Michele salva la situazione e permette la nascita del nuovo Salvatore che potrà redimerci tutti agli occhi dei piani alti. La serie parte da una Las Vegas post apocalittica (inizio ad odiare questo termine, troppo sputtanato!), rinominata Vega, in cui un gruppo di esseri umani vive alla meno peggio, con tanto di governo oligarchico che segue una rigida struttura gerarchica e chi ci rimette è sempre la povera gente. E’ piuttosto ovvio intuire fin da subito chi sia il caro “Prescelto”, ma non è questo il problema. Temo che dopo un pilot così pomposo i successivi episodi saranno alquanto deludenti (ma rimando un giudizio definitivo per ora), e più che la storia tra angeli cattivi (che si impossessano dei corpi umani stile zombie..altra grande novità proprio) e esseri umani, le peggiori rogne penso le avremo proprio tra quei simpaticoni dei politici al potere (perché Anthony Stewart Head dopo Buffy ha solo questi ruoli da gran bastardo?!). Decisamente non mi ha convinto.


Dicevo prima dei due grandi eventi della settimana, iniziamo dal più tranquillo (per modo di dire):

True Blood 7x01: dopo un anno di attesa ecco arrivare il primo dei dieci episodi che compongono l’ultima stagione del caro show sui vampiri più amato degli ultimi anni. Colpi di scena fin dai primi minuti (con una morte sconvolgente quanto inutile), una Sookie scazzata (come al solito), tanto sangue e anche qualche scena di sesso (meno del previsto però, ci sono quasi rimasto male!). In definitiva si respira tanta ansia per un series finale che scommetto ci regalerà tante emozioni. I personaggi per ora non hanno fatto molto, ma siamo fiduciosi (esilarante vedere con quanta naturalità hanno cambiato l’attore che interpretava il nuovo ragazzo di Jessica, che potrebbe anche regalare risvolti omoerotici dato il suo passato, e che altri non è che il lupacchiotto che in The Originals fa la corte a Hayley..e anche barista sfattone in quella chicca che era Bunheads). Una sola domanda sorge in fine: ma Eric??


Ognuno di noi ha passato almeno una di quelle nottate nel cazzeggio più totale girando su YouTube in cerca di qualche video stupido giusto per il gusto di fare qualcosa. Lo spirito più o meno era quello anche lo scorso venerdì notte (anche se tutto è nato da un tweet che rimandava ad un articolo che ne parlava, aperto per puro caso), fatto sta che mi sono imbattuto in una di quelle serie tv, webseries per la precisione, che tanto vanno di moda al giorno d’oggi, pochi episodi di breve durata con soggetti più o meno convincenti. Una cosa fra tutte mi ha incuriosito però: l’idea di una serie a tematica omosessuale ITALIANA!

G&T: ribadisco il concetto, sarebbe potuta essere anche la storia più stupida mai ideata, ma già solo il fatto che mostrava con tanta naturalezza certi argomenti in Italia era da apprezzare (la location è Torino), invece è pure bella la trama! Vi dico solo che nel giro di due notti ho visto tutti gli episodi disponibili (una prima stagione da 14 episodi da 15 minuti e una seconda, da 30 minuti circa, ferma però a 8 per il momento) e non vi nascondo che alcuni episodi li ho visti più di una volta. Mi ha totalmente rapito!
Ovviamente difetti dati dal low buget (anzi come hanno detto i creatori stessi in un video “Zero Budget”) sono presenti, ma ciò non toglie che sia un prodotto assolutamente degno di nota. Storia interessante (che non sto qui a raccontarvi perché dovete vedervelo! Unica cosa, parla delle vicende di Giulio e Tommaso, G e T appunto), personaggi ben caratterizzati, colonne sonore ottime (sono tutte cover di brani famosi ri-arrangiati nelle maniere più originali) e un lavoro di regia e montaggio all’altezza di una serie tv di stampo internazionale a tutti gli effetti. La cosa però che mi ha davvero fatto rivedere e rivedere certi spezzoni è il personaggio di Sara, migliore amica del protagonista, senza peli sulla lingua, cinica e di una simpatia disarmante. Avrò rivisto la scena del bar nell’ultimo episodio, la 2x08, una decina di volte almeno, mi fa troppo troppo ridere. Degna di nota anche la libertà senza censure, che rende tutto più realistico, sia a livello di linguaggio (Sara mette almeno un “cazzo” in ogni frase che dice, la adoro!), che per certe scene “hot”, etero o gay che siano, possibili soprattutto grazie alla piattaforma scelta (in tv certe cose non le vedremo in Italia neanche tra 10 anni, purtroppo). Scoprire che i prossimi episodi usciranno a Settembre è stato un duro colpo (specie per il cliffhanger con cui è finito l’ultimo) e oltre a rivedere e rivedere tutti i video caricati nel canale (i behind the scenes sono divertentissimi) non so che altro fare per sanare questo vuoto. Non resta che fare i complimenti agli ideatori (nonché attori protagonisti, cameramen, registi, autori e chi più ne ha più ne metta) che con le loro sole forze hanno messo su una webseries con i controcazzi (scusate il termine, ma ci sta proprio tutto in questo caso!).    


Una settimana interessante direi. Alla prossima!


Vostro David

martedì 17 giugno 2014

Telefilo Weekly II

Pochi cambiamenti questa settimana e in effetti due soli grandi eventi degni di nota. In ogni caso questa settimana ho visto: 
(Attenzione: questo post contiene spoiler pesanti e un linguaggio forte, grazie!)

Modern Family: chi l’ha detto che la quinta stagione era moscia?? Le risate sono sempre assicurate e trattenersi dal divorare tutti gli episodi in un colpo solo è sempre dura. Menzione speciale per la piccola Lily e la sua cattiveria genuina che solo i bambini hanno, adoriamola!

Da Vinci’s Demons 2x04: sono certo che una volta che Leonardo arriverà in America (lo so suona strano anche a me scrivere un tale anacronismo storico) risolleverà quella che è una stagione lenta, mooolto lenta.

Orange is the new black: sempre più coinvolgente; dico solo una parola: “Gallina”.

Undateable 1x05: mi sembrava troppo bello che già al quarto episodio entrambi i protagonisti avessero trovato l’ammmore. Diffidare sempre degli episodi che iniziano con “tutti felici e contenti!”. Sono certo che questa piccola comedy regalerà ancora grandi risate.

Rizzoli & Isles 4: ho finito la quarta stagione e devo dire che mi ha piuttosto deluso. A parte il fatto che la mancanza di Frost (l’attore si è suicidato durante le riprese lo scorso agosto) è stata liquidata con un “è in ferie”, ma poi anche il finale è stato piuttosto ordinario, con un solo colpo di scena che però si capiva fin dall’inizio della puntata (prestate sempre attenzione ai dettagli, come una donna con delle “nausee” a caso). Mi mancano i finali sconvolgenti delle precedenti stagioni e in generale tutta la stagione è stata sotto tono, con casi alle volte davvero banali ed evidenti.

Penny Dreadful 1x06: dopo il lungo flashback dello scorso episodio (che ci aveva regalato una grande interpretazione di Eva Green), si torna agli eventi presenti. Ecco parlare di eventi in PD è sempre relativo dato che succederanno tre cose in 50 minuti di episodio ogni volta, ma come detto la settimana scorsa è questa la struttura della serie e in un certo senso funziona. La mia unica perplessità è stato il fatto che nessuno si è degnato di spiegare la notte lussuriosa (o così pare essere stata) tra Dorian Grey e Ethan Chandler, considerando che entrambi amano-mirano a due donne. Nessuno ne ha più parlato, non è stato nemmeno citato nel Previously. E’ stata una scena a caso giusto perché nei canali via cavo una scena di sesso gay è sempre ben vista? Attendiamo delucidazioni future. Per il resto tutto ok, finalmente dopo 5 episodi qualcuno ha usato la parola “vampiro” come se fosse una gran rivelazione. Mah.

Doctor Who 7x08: se c’è una costante nelle stagioni di DW (soprattutto nell’era di Russell T. Davies) è l’episodio in cui il Dottore e la sua compagna del momento si ritrovano in un posto chiuso, con un gruppo di persone e un mostro assassino che uno alla volta li uccide tutti, finché non restano lui lei e a volte qualcun altro. Una fortuna che neanche Jessica Fletcher! Non vado pazzo per questo tipo di episodi, ma capisco che non si possono avere solo puntate spettacolari in cui il Dottore salva l’universo in modo assurdo. Mi avvicino sempre più alla fine e la cosa mi fa star male. Ve lo dico, il tredicesimo Dottore non mi piace, è vecchio! (..e fu così che l’anno dopo appese il poster in camera e si iscrisse al fan club di Peter Capaldi).

Passiamo ora ai due eventi seriali che hanno segnato, in modi anche piuttosto pesanti, la mia settimana da telefilo:

In The Flesh 1: Diversi siti consigliavano di recuperare questa serie inglese dato il periodo di magra. Spinto dalla curiosità alla fine ho deciso di vederla e quasi per caso venerdì sera alle 22 ho iniziato il primo episodio. La prima stagione è composta da 3 episodi da 56 minuti ognuno. Ovviamente l’ho finita tutta quella stessa sera!
 Per chi non la conoscesse, si parla di un mondo post apocalittico (genere ormai più che sputtanato) dopo l’attacco degli zombie (idem con patate). Quindi che senso ha vederlo vi chiederete? La peculiarità di questa serie è il fatto che hanno creato una specie di cura, per cui gli zombie possono ritornare ad avere le loro menti e ricordi di quando erano in vita. Non sono molto chiari i meccanismi per cui è avvenuto quello che viene chiamato il giorno del “Risveglio”, ma da quello che ho capito tutte le persone morte nel 2009 si sono risvegliate in quella condizione, iniziando a mangiare gli umani finché non li hanno uccisi-portati in “rehab” (altra variante il loro morso non trasforma in zombie). Insomma un po’ un mistero, ma non è questo il punto.
La serie gira intorno a Kieren, un giovane ragazzo zombie (risvegliatosi dopo essersi suicidato) che dopo anni di medicine e terapie viene riportato a casa dai suoi genitori in uno sperduto villaggio inglese. Peccato che sia un posto dove odiano gli zombie e nessuno crede al loro rinserimento. Lo so cosa state pensando: “Allora scusa cambiassero città!”. No! Loro restano tranquilli nella loro casa nascondendo il ritorno del ragazzo (in tutto ciò la sorella minore è nel gruppo che va a caccia di zombie, giusto per dare un po’ di pepe in più!). In realtà questa è solo la premessa per spiegare le dinamiche sociali che si vengono a creare in questo posto. Pian piano si scopre che Kieren si era suicidato dopo che il suo migliore amico era morto in guerra e non serve un genio per capire (sebbene mai nessuno lo dica o mostri esplicitamente) che tra lui e il suo amico c’era ben più che una forte amicizia. Ma in paesino del genere secondo voi si poteva vivere la propria sessualità apertamente? E ora che lui è uno zombie le cose non fanno che peggiorare.
Questo telefilm regala momenti forti e riflessivi, fino al finale di stagione che mi ha colpito come un macigno. Ho trattenuto a stento le lacrime e ho avuto una sensazione di tristezza interiore per tutta la notte. Scordatevi l’happy ending, il mondo fa schifo ed è tutto ingiusto! Non ho ancora avuto il coraggio di iniziare la seconda stagione, ma non so quando me la sentirò davvero di vederla. Non vi resta che iniziarla, perché davvero merita..vi uccide da dentro, ma merita!


Game of Thrones 4x10: ho sentito alla radio tempo fa che esiste una sindrome o qualcosa del genere che colpisce le persone dopo un finale di stagione o peggio di serie, un disagio fisico proprio. Con In The Flesh l’ho avvertito perfettamente, con GoT un po’ meno.
Dopo 4 stagioni siamo abituati a vedere un finale abbastanza tranquillo in cui più che altro ci si riprende dai fatti del “NONO episodio” e che rimescola le carte in tavola concludendo certe situazioni aperte durante i primi episodi per crearne di nuove. Questa stagione ha avuto diversi momenti forti, mi piace pensarla come la “stagione delle morti giuste” dato che diversi cattivi finalmente hanno tirato le cuoia mentre i personaggi a cui ci siamo affezionati hanno salvato la pelle (almeno per ora).
Spero che arriverà prima o poi il momento in cui la faccenda dei non-morti con gli occhi blu sia spiegata (o quanto meno mostrata per più di 2 minuti), insieme alla missione (che continuo ad ignorare) di Brandon Stark presumendo che le due cose siano collegate. Immagino che a un certo punto le lotte stupide tra i sette regni e i cinque re finiranno (soprattutto perché non c’è rimasto quasi nessuno vivo) e tutti si preoccupino di cosa c’è oltre la Barriera (Winter is Coming sì, ma ci sta mettendo una vita ad arrivare!). L’unico che sembra essersene accorto, e non mi spiego come mai, è Stannis Baratheon che dopo una stagione in cui non ha fatto nulla, ma davvero nulla, è sbucato dal nulla con un esercito, salvando il culo a Jon Snow che aveva una gran voglia di morire, ora che la sua rossa preferita è morta per mano di un bimbo.
Ad Approdo del Re, che teoricamente è il posto che tutti aspirano a governare (ma non si sa bene per quale motivo dato che porta una sfiga che levati!), dopo averci provato in tutte le maniere, nessuno è riuscito ad uccidere Tyron (e di questo sono profondamente grato) anzi è riuscito a scappare lasciando pure una scia di cadaveri (sicuramente la parte più bella del finale, quando si vendica sulle due persone che lo hanno fatto più soffrire. Dico solo una cosa: scena del bagno. Capolavoro, Oscar SUBITO!). Tyron ti amiamo e devi vivere!!
La cara Daenerys a questo giro ha annoiato abbastanza, non ha fatto praticamente nulla e per quello che ha fatto ha creato più casini di prima. Inoltre l’idea di rinchiudere i suoi draghi è stata stupida e le si rivolterà contro (senza contare che ne manca uno che non si sa dove sia, tra un po’ risbucherà alla Barriera!).
Altra parte nonsense Arya e le sue avventure. Dopo 3 stagioni che vaga in giro senza mai arrivare da nessuna parte, finalmente si trova a casa della zia (dove tra l’altro ce la sorella che diventerà un puttanone numero uno il prossimo anno..e scusate il francesismo!) ma scoperto che è morta si fa una risata e prende e se ne va (?), il tutto insieme al Mastino in quel rapporto padre-figlia, allieva-maestro, mercenario-ostaggio che non mi ha mai preso molto. Poi alla fine incontra (miracolosamente) Brienne e quel simpaticone di Pod e, al posto di andare con loro e salvarsi, scappa e lascia moribondo il suo amichetto (senza parlare dell’ansia che mi saliva mentre lui e Brienne combattevano non si sa per quale motivo, terrorizzato all’idea che lei venisse uccisa. Io l’ho detto, voglio uno spin-off con le avventure di Brienne e Pod in giro per il mondo, il duo comico più bello degli ultimi anni!!). Concludendo con quella mocciosa che prende una nave non si sa per dove. Ma perché?????
Una stagione di alti e bassi insomma, ma GoT resta comunque una grandissima serie tv di alta qualità, premiata sempre più dai record di ascolti non a caso. All’anno prossimo!!

Ero convinto che stavolta avrei scritto poco, giuro! Ok vado a nanna, alla prossima settimana!



Vostro David

martedì 10 giugno 2014

Telefilo Weekly I

Sarà per la noia, per i giorni che passano senza concludere nulla; sarà che l’unica cosa che mi riesce bene è vedere telefilm e l’unica cosa che vorrei fare e parlarne con altri; sarà che inizio a pensare ad un futuro (in)stabile in questo ambito; sarà per mille ragioni e per nessuna in particolare, ma ho deciso: apro una nuova rubrica settimanale!

Di solito i miei progetti non hanno lunga vita, ma voglio comunque provarci (impegni permettendo..nel caso remoto in cui ne abbia..), scrivere qui almeno un post a settimana in cui parlo (a chi è interessato, ma anche a chi non importa..ma anche a nessuno, chissà) della mia settimana seriale, con la visione di nuovi pilot, analisi degli episodi delle serie del momento, delle nuove scoperte, dei vecchi cult recuperati. Insomma un po’ di tutto. Forse non importerà a nessuno, ma nonostante siano passati diversi anni, ho ancora gli stessi obiettivi di quando ho aperto questo blog, scrivere e condividere commenti sulle mie passioni più care, se poi qualcuno si prende 5 minuti della sua vita per leggermi…be’ tanto meglio! (non siamo ipocriti, le guardo anche io le statistiche delle visualizzazioni).

Dopo settimane allo sbando (causa fine della stagione seriale lunga), ho finalmente ristabilito degli equilibri sul versante serie tv. Innanzi tutto ho riordinato il mio caro file excel in cui appunto quali serie vedo, quali devo recuperare, quale stagione, a quale episodio sono arrivato ecc. Poi ho deciso quali pilot vedere di serie che nonostante siano molto chiacchierate per qualche motivo non avevo mai visto. Iniziamo da queste:

Breaking Bad, sono alla 1x05 e continua ad annoiarmi a morte. Se fosse un’altra serie l’avrei già abbandonata da tempo, ma devo capire da dove proviene la sua enorme fama e mi è stato più volte detto che “poi migliora”. E quindi lo continuerò (ma la mia pazienza ha un limite..).

House of Cards, grandissima figata! Temevo che fosse una di quelle pesantissime serie politiche che per qualche motivo viene amata dalla critica e di riflesso dalla fetta di pubblico degli pseudo intellettuali. Sono rimasto contento del fatto che invece è davvero un ottimo prodotto, un mix intrigante tra Scandal e Revenge, con un ottimo cast, Kevin Spacey in primis. Cerco di vedermi solo un episodio alla volta per non ossessionarmi troppo, inoltre temo molto per il lungo periodo, che di solito stronca non poche serie brillanti. Speriamo regga col tempo. Tanto di cappello a Netflix che ha preso un grosso rischio pubblicando le intere stagioni delle sue serie tv originali (per chi non lo sapesse è una piattaforma online per lo streming on demand, un noleggio di film, serie tv ecc. in pratica, che da qualche anno ha iniziato a produrre serie sue), rischio ripagato dal successo che ha riscontrato non solo con House of Cards (ho da poco finito la prima stagione di Hemlock Grove).



Orphan Black, devo ancora capirlo. Altra serie che sui social fa molto parlare di sé. Per ora ho visto solo il pilot ma devo dire che non mi ha convinto molto. Mi sembra un Ringer per adulti (nel senso che ogni tanto mostrano gratuitamente dei fondoschiena nudi, a caso). Conosco un dettaglio della trama quindi forse non muoio dalla curiosità di continuarlo, ma me ne hanno parlato molto bene e io cerco sempre di seguire il gusto “social-popolare”, finché ovviamente non contrasta col mio gusto personale! Ho comunque intenzione di continuarlo per vedere se la prima impressione è stata giusta o meno.

Orange is the new black, ed è già amore! Altro prodotto Netflix ed altra serie del momento (in questi giorni è uscita la seconda stagione). Un successo grandioso che mi ha incuriosito per molto tempo finché non ho visto il pilot venerdì scorso. Mi è subito piaciuto un sacco, sono già al quinto episodio (e solo perché mi sono trattenuto). Davvero interessante e quasi pedagogico racconto senza censure della vita in una prigione femminile. Apprezzo moltissimo la struttura in cui ad ogni episodio, oltre alle vicende della sfortunata protagonista, viene approfondita la storia di una delle carcerate. Cast ottimo e regia notevole.



Passando agli altri appuntamenti settimanali:
Game of Thrones, 4x09. Il nono è sempre stato un episodio importante, sconvolgente, epico nella storia di GoT: la morte di Ned Stark, la battaglia delle Acque Nere, il Matrimonio Rosso. Eventi che non dimenticheremo mai, MAI. Quest’anno, come promesso, la quarta stagione è stata abbastanza ricca di momenti “da nono episodio”, non avrei mai pensato che una delle morti più attese (e sperate) avvenisse nel secondo episodio ad esempio. Quindi avevo forti timori per quanto riguardava l’effettivo nono episodio, e devo dire che alla fine è andata molto meglio di quanto mi aspettassi. C’è stata solo una morte un po’ più rilevante (ma neanche troppo) e anzi si sono salvati anche personaggi che davo per spacciati (il mio sogno è vedere alla fine di tutto Jon Snow mettersi con Daenerys e regnare insieme, lo so è folle ma questo sogno). Ora non resta che attendere l’ultimo episodio e ho una paura assurda per le sorti di Tyrion, vi prego non uccidetelo!!

Random: continuo i pomeriggi a vedere Rizzoli & Isles 4 (con casi sempre più ovvi e banali) e Happily Divorced 2, così giusto per stare in tranquillità mentre faccio merenda.

Teen Wolf, teen drama. Lo considero ancora una serie da adolescenti e soprattutto da ragazzine con gli ormoni a mille per l’alto tasso di semi nudità maschile, ma devo dire che mi prende sempre. Ho divorato in una settimana le prime due stagioni l’estate scorsa e ora sono già agli ultimi episodi della prima parte (rinominata stagione 3A) e non credo riuscirò ad aspettare la messa in onda italiana per la 3B. Non so come ma riescono sempre a creare trame coinvolgenti e hanno questi finali improvvisi che disorientano e ti fanno vedere 3 episodi di fila senza quasi fartene rendere conto. Da apprezzare!




Modern Family, idem. Stesso discorso per MD che cerco di non vedere spesso, ma quando lo vedo non posso non vedere almeno 2-3 episodi. Dopo 5 anni ancora una comedy che fa ridere!

A proposito di comedy, Undateble. Iniziata per caso, una sera di noia con nulla da vedere, una comedy random che mi avrebbe fatto passare 20 minuti magari con qualche risata, nulla a cui affezionarsi perché sappiamo bene che le comedy, specie quelle in onda in questi periodi di transizione, non hanno lunga vita. E invece ho trovato un bel prodotto che fa esattamente quello che promette: far ridere con leggerezza e semplicità, senza cadere nel volgare o nel banale (che è anche peggio!). Un cast spassoso e delle scene a dir poco esilaranti anche solo nei gesti (ho notato che oltre alle risate spesso si sentono degli applausi, cosa che non accade così di frequente nelle comedy di questo tipo, vuol dire che anche il pubblico in platea ha apprezzato molto). Ha una programmazione strana, in una settimana sono usciti 4 episodi, e ne sono felice!

Questa settimana ho visto anche i pilot di Crossbones e Black Sails. L’intenzione era quella di farne un post singolo in cui li confrontavo, date le loro similitudini sull’argomento, ma in definitiva nessuno dei due mi ha convinto. Crossbones ha troppe limitazioni dato che è trasmessa in un canale nazionale come la NBC e la trama è pressoché inesistente nonostante la presenza di John Malkovich, Black Sails invece ha quel pizzico di vigore in più (ovvero le scene di sesso e di sangue, indispensabili in un contesto del genere) essendo di un canale via cavo, Starz, ma anche qui la storia è debole e poco interessante per il lungo periodo. Insomma niente serie sui pirati per me, non quest’anno.

Concludo la settimana parlando di Penny Dreadful 1x05 (che tra i pilot primaverili di cui vi avevo parlato, è l’unico che ho continuato a seguire) e per farlo vi riporto il mio esaustivo commento di Miso:
“Di solito episodi del genere [tutta la puntata è un grosso flashback] non mi piacciono perché rallentano la storia. In questo caso, per questa serie, invece ho imparato ad apprezzare la volontà di soffermarsi sull'interiorità del singolo personaggio a discapito del ritmo della narrazione. PS: Eva Green è stata sublime”
La trama in questa serie continua a non scorrere e di solito è una cosa che detesto nelle serie tv (e nei libri), ma i momenti introspettivi sui vari personaggi mi fanno davvero apprezzare questa struttura; non è una banale serie fantasy con protagonisti i mostri più famosi della letteratura insomma. Sono felice che sia stato rinnovato per una seconda stagione da 10 episodi, è un prodotto molto ben fatto!

Per questa settimana è tutto, come al solito mi dilungo troppo ma quando si parla di qualcosa che piace come si fa a trattenersi?! Se ne volete di più mi trovate sempre su Twitter e Miso. Alla prossima!


Vostro David

domenica 1 giugno 2014

Godzilla: il mostro che ci piace

Non sono qui per scrivere una recensione o qualcosa del genere. E' domenica pomeriggio e la noia attanaglia, l'unico passatempo è quello di recuperare qualche foto del bellissimo film visto ieri sera al cinema. Dopo settimane di rinvii ho finalmente visto Godzilla al cinema ed è stato fighissimo!!
(Il post contiene grossi spoiler sul film che è uscito da parecchio tempo ormai, se non lo avete ancora visto ma volete farlo a breve non continuate!)



Quando uno-due anni fa era uscita la notizia di questa nuova versione del leggendario lucertolone non mi sono elettrizzato più di tanto, devo ammetterlo. Nella mia filmografia ho solo il Godzilla del '98 (secondo Wikipedia ci sono 30 pellicole su di lui, la maggior parte ovviamente nipponiche) che a detta degli esperti è uno di quei film anni '90 da dimenticare. All'epoca avevo 8 anni, considerando che l'ho visto in tv qualche anno dopo avrò avuto sui 10 anni, e da degno fan di Jurassic Park e Co. l'ho apprezzato molto (ditemi se un ragazzino di 10 anni non possa impazzire per un mostro gigante che distrugge una città!), ma senza marcate influenze successive. L'idea di un nuovo film quindi non mi diceva molto alla mia veneranda età, ma ho comunque seguito un po' la promozione e ha iniziato a incuriosirmi davvero dopo aver visto il trailer al cinema:


In genere i film catastrofici mi piacciono (sono uno di quelli che non batte ciglio nel vedere scene di distruzione di massa sullo schermo, a meno che non si tratti di animali; se mi uccidete un cagnolino potrei piangere per ore) e l'ho preso per uno di questi. In effetti la prima parte del film è quella, grandi calamità naturali che devastano città intere, l'unica cosa è che sono provocate da esseri preistorici giganti.
Ma ciò che mi ha davvero fatto apprezzare la pellicola è stata la cazzutaggine (scusate il francesismo) di Godzilla nella seconda parte del film quando combatte contro i M.U.T.O., due insettoni giganti che cercano di mettere su famiglia nel centro di San Francisco (la cosa più sorprendente è che a questo giro i fatti non si svolgono a New York, location preferita per le apocalissi cinematografiche, e se ci fate caso nel trailer si vede pure la statua della libertà ma quei birboni non ci hanno detto che era quella di Las Vegas!).
Infatti la vera novità è che Godzilla stavolta non è un mostro cattivo nato dalle radiazioni delle bombe atomiche della Seconda Guerra Mondiale, ma un animale antichissimo che in caso di ritorno di qualche suo coetaneo mostruoso ristabilisce gli equilibri della natura odierna eliminandolo. Certo data la sua stazza quando si muove può creare qualche problemino, tipo tzunami o crollo di grattacieli, ma per il resto è un amore di rettile preistorico gigante, un tenerone!
Il combattimento con la coppia di  insettoni è stata spettacolare, il sogno segreto di ogni nerd, compreso lo speudo fuoco blu che Godzilla sputa dalla bocca. Una grandissima figata!

Film del genere non danno modo di avere grandi prove d'attore, e in effetti Elizabeth Olsen e Aaron Taylor-Johnson a parte per la loro bella presenza non danno molto al film (entrambi però li rivedremo in The Avengers 2 e lì potremo davvero valutarli come attori, non vedo l'ora!), invece degno di nota è Bryan Cranston (noto ora soprattutto per il suo ruolo da protagonista in Breaking Bad) che sebbene sia presente solo nella prima parte, fa davvero la sua figura con un ruolo forte e intenso.

Questo genere di film bisogna sempre prenderlo un po' con leggerezza ed ironia, probabilmente ho anche troppo chiacchierato durante la proiezione (mi scuso con gli altri spettatori nel caso, giuro che di solito non parlo!), ma mi sono divertito insieme ai miei amici a commentare la sfiga che i protagonisti avevano nel ritrovarsi SEMPRE nei posti peggiori quando le creature attaccavano un luogo. La scena più divertente è stata quando la Olsen si ritrova precisamente da un lato con uno dei M.U.T.O. e dall'altro con Godzilla, in mezzo alla loro traiettoria, se non è sfiga questa! Ma ovviamente nella loro sfortuna sono anche dei gran fortunati, ad esempio il protagonista (Johnson) per ben due volte è l'unico di un gruppo di militari che si salva da un attacco.

Che dire? non sarà un candidato all'Oscar il prossimo anno, ma è sicuramente un ottimo film nel suo genere, mi ha fatto tifare per Godzilla (ribattezzato Godzy, per gli amici!) e ci stavo rimanendo malissimo quando lo credevo morto. Non lo consiglierei a tutti ma non è male per una serata con un pizzico di adrenalina. Assolutamente degne di nota certe scene davvero ben fatte, una goduria per gli occhi (la mia preferita è quando Ford scende col paracadute e vediamo con i suoi occhi la devastazione di San Francisco e poi Godzilla molto da vicino, straordinaria!):





 Il regista Gareth Edwards, che dice di ispirarsi molto a Spielberg, come si può vedere bene in questo suo progetto, ha fatto proprio un bel lavoro e sono contento che rimarrà anche per il sequel (previsto per il 2017, dopo il grandissimo successo al botteghino del film, si parla di una trilogia addirittura!); un regista alle prime armi che si sta facendo molto apprezzare nell'ambiente, è stato perfino scelto per girare uno spin-off di Star Wars ora che il franchising di George Lucas si sta rimettendo in moto (ma questa è un'altra storia!).
Non ho altro da aggiungere, volevo solo dire pubblicamente quanto abbia apprezzato questo film quasi con sorpresa (e stasera vado a vedere il nuovo X-Men, che bello!!!). Un' ultima cosa:

Ciao Godzy, quanto sei figo :)


Vostro David

venerdì 23 maggio 2014

Spazio ai vecchi: Bilancio sulle serie classiche 2013-2014

Continua il riepilogo della stagione televisiva che si è appena conclusa, in attesa degli show che ci terranno compagnia quest’estate (specie le ultime stagioni di True Blood e The Newsroom!). Dopo aver parlato delle nuove proposte che sono nate (e alcune anche morte) quest’anno, è tempo di fare un po’ il punto tra alcune delle serie che ci fanno compagnia già da diversi anni. Il fatto che un telefilm abbia un gran successo e longevità non implica, purtroppo, che rimanga sempre di ottima qualità, anzi spesso a lungo andare si tende ad introdurre storie sempre più ridicole senza curarsi troppo delle reazioni degli spettatori e degli alti e bassi degli ascolti che neanche le montagne russe. 

L’ondata di crisi creativa percepita lo scorso anno ha in parte avuto seguito in questo, ma i grandi show sanno fortunatamente anche recuperare molto bene e la struttura in due parti che sta prendendo sempre più piede può dare una mano a dimenticare certe scelte in favore di archi narrativi nuovi e migliori.
Diamo uno sguardo più da vicino:

Per me è…NO

Revenge: la seconda stagione è stata un completo disastro e lo avevano capito anche loro dato che hanno liquidato tutti gli affari in sospeso in poche battute all’inizio di questa terza. In effetti l’andamento è andato migliorando, soprattutto quando con ultimatum (a dir poco ridicolo, ma ok) Emily ha dovuto portare a termine la sua Vendetta sui Greyson e il matrimonio con quel pirla di Daniel. Ovviamente qualcosa è andato storto e nessuno ha avuto il suo happy ending, innescando un’altra serie di contorte vicissitudini nella seconda parte di stagione. Parecchi alti e bassi che alla fine un po’ hanno stufato. Fantastico però il finale di stagione in cui finalmente qualcosa va per il verso giusto, oltre alla resurrezione più stupida (anche se in parte prevedibile) dell’anno seriale. Ovviamente rinnovata, inutile sperare in una riduzione di episodi che per una serie come questa farebbero solo del bene, ma alla fine amiamo Emily Thorne e la continueremo a seguire.



Glee: sapevamo che questa non sarebbe stata una stagione facile, l’improvvisa scomparsa di Cory Monteith, alias Finn, lo scorso luglio ha modificato radicalmente le sorti dello show (che a detta del suo stesso creatore, Ryan Murphy, sarebbe dovuto terminare proprio col matrimonio tra Rachel e Finn), e non è stato facile recuperare la leggerezza che tanto caratterizzava la serie anche quando parlava di cose serie. In ogni caso è esploso un vero e proprio caos a livello di trama, l’ultimo anno della seconda generazione del Glee Club è durato quasi un anno e mezzo ed è culminato con un commovente ma non straordinario 100° episodio con un po’ di personaggi vecchi e nuovi riuniti. Le speranze allora si sono tutte spostate a New York e sulla coppia Rachel-Kurt con i loro problemi e i loro sogni (ridicolmente realizzati continuamente). Non mancano degli episodi più carini di altri, ma tutto ormai è alla deriva e la sesta (e ultima) stagione si prospetta piuttosto dolceamara per un telefilm che ha dato tanto alla tv ai suoi tempi d’oro.


The Vampire Diaries: partita con le peggiori premesse (una fra tutte l’addio degli Originali, specie Klaus, che hanno fatto meglio in una loro indipendente serie), questa è stata quasi inevitabilmente la peggior stagione di sempre. Nonostante la trama sempre più assurda TVD ci ha sempre regalato tante emozioni con i suoi colpi di scena e personaggi accattivanti, invece la quinta stagione è stata noiosa, molto noiosa. Terminati i personaggi secondari da uccidere hanno iniziato ciclicamente a uccidere-resuscitare i principali (fino al ridicolo finale in cui sono praticamente morti tutti) e a creare alter ego continui con le sembianze di Elena e Stefan (costava troppo assumere altri attori??). Speravamo in un qualcosa di nuovo quando Elena e le sue amiche hanno iniziato il college, e invece al campus ci avranno passati scarsi 4 episodi in tutto, tornando di continuo a Mistic Falls (era già stato un miracolo farli diplomare, ma passare gli esami al college quando stanno sempre in giro come si fa?!), senza parlare dell’amore tormentato tra Elena e Damon che è diventato davvero insopportabile. Il finale è stato abbastanza forte (ma la morte si sa qui non è mai una certezza), però nel caso le cose non vengano modificate drasticamente da qualche incantesimo random, potremmo forse assistere ad un cambiamento importante (e forse positivo) nella sesta stagione. Vedremo!

Pretty Little Liars: non è certo una novità, ma finalmente ho trovato un modo per seguire la serie in modo più sopportabile: vedersi 3-4 episodi di seguito!

New Girl: mi dispiace moltissimo, ma questa stagione della comedy numero 1 degli scorsi anni ha subito un forte calo. Resterà memorabile l’episodio con Prince come guest star, ma il resto è stato piuttosto fiacco, sebbene erano 3 stagioni che attendevamo la coppia Jess-Nick. (PS: ora che Coach è tornato, non si potrebbe eliminare Winston?! È così inutile). L’unico che si salva è quel pazzo di Schmidt che fa sempre ridere (anche se si deve decidere: ama o no Cece??).


Promossi..ma con riserva

Elementary: diventato sempre più un poliziesco classico, con casi che toccano l’assurdo pur di dare un senso all’uso della brillante mente di Sherlock, si è ripreso molto con gli ultimi episodi e la svolta finale. Impaziente di vedere la prossima stagione e di ritrovare la sempre splendida Lucy Liu.

Once Upon A Time: una stagione che fa per due è proprio il caso di dirlo. Due cattivi, Peter Pan e la Strega dell’Est, due location, L’isola che non c’è e una Storybrook uguale ma diversa, nuove alleanze, nuovi amori, nuovi flashback, un finale di mid season che li separa (che poteva benissimo essere un finale di serie per come era stato costruito!) e un finale di stagione con doppio episodio che mi è piaciuto molto (adoro i viaggi nel tempo, mi ricordano tanto Streghe), un po’ meno gli ultimi 3 minuti con un colpo di scena poco elegante (per usare un eufemismo) e un nuovo cattivo in arrivo piuttosto…ehm…bizzarro, diciamo così.
La quarta stagione è in arrivo e i personaggi delle favole iniziano a scarseggiare. CI vediamo a settembre!

The Big Bang Theory: ci fa tanto ridere anche dopo 7 anni, inutile negarlo. La trama spesso non c’è ma ci piace così. Nuovi record di ascolti che dimostrano la forza di una comedy che non perde un colpo. Piccola nota negativa: scusate ma non riesco ancora a digerire l’irritazione dell’episodio in cui, una volta deciso finalmente di comprare un tavolo da pranzo (mi chiedevo da anni perché non ne avessero uno), è stato subito tolto perché a Sheldon non piacciono i cambiamenti. Come viziare un bambino un po’ troppo cresciuto. Io adoro Sheldon come tutti, ma certe volte due sberle gliele darei. Interessante il finale!


American Horror Story: Covent: l’idea di avere una congrega di streghe quest’anno mi entusiasmava da pazzi, lo sapete, ma alla fine dei giochi devo dire che Asylum continua ad essere la mia stagione preferita. Non so mancava qualcosa, non hanno sfruttato a pieno il potenziale della storia secondo me. Certi episodi assolutamente degni di nota, ma altri un po’ superflui e nonsense. Non mi ha convinto a pieno. Il prossimo anno con American Horror Story: Freak Show ci sposteremo in un circo itinerante maledetto e ho già la pelle d’oca, quanti incubi mi verranno sul clown killer?!




Scandal: ridateci la prima stagione da 7 episodi!! Adoro Olivia Pope, adoro la sua interprete Kerry Washington, ed è stato esilarante vedere come cercavano di coprire la sua gravidanza (borse, lampade, cartelle, cappotti enormi, inquadrature distorte) però basta con questo presidente, basta con queste cospirazioni. Rivogliamo la Olivia Pope and Associates, ma forse è chiedere troppo dato che ora Olivia è scappata e Harrison è morto (sì è morto sicuro dato che Shonda ha licenziato l’attore che lo interpreta!). Ma soprattutto, altri 4 anni con quel pirla di Fitz come presidente degli Stati Uniti?!?


Molto Bene!

Arrow: cambiamenti importanti per Oliver Queen in questa seconda stagione, sempre più vicino a Freccia Verde che al Vigilante della prima, adesso ha anche la maschera! L’idea di soffermarsi su un solo super cattivo mi ha fatto un po’ storcere il naso ad un certo punto, specie per il climax apocalittico intrapreso negli ultimi episodi molto angoscianti (mi ha ricordato molto i caotici finali di Smallville), ma in ogni caso lui e la sua cricca ci piacciono sempre, specie Felicity ovviamente. Chissà se sarà all’altezza lo spin-off su Flash!

The Mindy Project: nonostante la pausa eterna (tra dicembre e gennaio prima e da gennaio ad aprile poi!!), Mindy e i suoi colleghi ci fanno sempre sbellicare dal ridere con situazioni assurde ed esilaranti. Finalmente la coppia Mindy-Danny era arrivata, ma troppo bruscamente è stata rotta, tanto da farmi chiedere se fosse stato un sogno. Carinissimo il finale!

Cougar Town: il solito cul-de-sac che l’anno prossimo ci saluterà con la sesta e ultima stagione!!

Sherlock: 3 episodi da un’ora e mezza l’uno. Non dico di fare la stessa cosa (anche perché se no tutto finirebbe troppo in fretta), ma i network americani non potrebbero prendere esempio e condensare le serie in meno episodi a più forte impatto?! Questa terza stagione poi è stata sublime. Sherlock “resuscitato”, il matrimonio di Watson e i segreti della moglie, mille piccoli casi, regia e sceneggiatura grandiose. Top!

Grey’s Anatomy: 10 anni, 10 anni signori. Rivedendo alcuni episodi a caso su La7D delle prime stagioni ultimamente, mi sembra passato un secolo, ed è così. E’ cambiato praticamente tutto e quasi non ce ne siamo accorti. Morti, abbandoni, nuovi arrivi, sparatorie, tempeste, figli, bombe, incidenti d’auto, aborti, aerei precipitati; ne sono successe di cotte e di crude, eppure Grey è sempre Grey. Se facessero altre 10 stagioni probabilmente le vedrei (il mio sogno è di vedere un giorno i figli avere un loro spin-off con Zola e Sofia BFF!). Questo però è stato l’anno dell’Addio, con la A maiuscola, quello di Cristina Young, interpretato magistralmente in questi anni da Sandra Oh. A detta sua le ci sono voluti due anni di terapia per avere il coraggio di dire a Shonda Rhimes di volersene andare, che era tempo di lasciare andare Cristina (senza ucciderla però, qualche ricomparsa la si potrà sempre fare!) e nonostante tutti noi abbiamo detto almeno una volta nella vita “Shonda ma vaffa…”, ha trovato il modo migliore per farcela salutare. Inutile negare che la sua assenza si sentirà e anche Meredith non sarà più la stessa. Non ci resta che aspettare la stagione UNDICI!


Breve postilla per altre serie “minori”: White Collar sempre bene, peccato che l’anno prossimo finisca; Covert Affairs ha preso una piega dark che non so se mi piace (rivoglio la sigla!!); Revolution cancellato ma sono a metà stagione e non posso sbilanciarmi, anche se è sicuramente migliore della prima; Hemlock Grove è una serie assurda iniziata benissimo ma dilungata troppo nonostante abbia solo 13 episodi nella prima stagione, 2 Broke Girls a ridere fa ridere ma sta perdendo smalto (lo stesso vale per Baby Daddy, Melissa & Joey, Raising Hope); per chi se li fosse persi consiglio Looking (versione gay di Girls, ma molto molto meglio) e Vicious (comedy britannica su una coppia di anziani omosessuali cinici, con uno straordinario Ian McKellen); Girls l’ho praticamente abbandonato; Da Vinci’s Demons l’ho ricominciato da poco, The Carrie Diaries cancellato senza grandi soprese, poteva regalare qualche minuto di adolescenza perduta da teen drama, ma decisamente non all’altezza come prequel di Sex and the City!


So che mancano HIMYM, Supernatural, Downton Abbey e mille altre ma datemi tempo! Con i pilot primaverili credo di aver terminato. A breve inizierò a parlarvi delle nuove serie ordinate per il prossimo anno e commenteremo insieme le prime immagini uscite!

Vostro David


martedì 20 maggio 2014

Nuovo è meglio (?): Bilancio sulle nuove serie tv 2013-2014

Lasciando da parte per un po’ i pilot primaverili, è tempo di tirare le somme per la stagione seriale appena conclusa. Rinominata la “Settimana Nera” o come la chiamo io “Settimana dei Finali”, quelli appena trascorsi sono stati 7 giorni (anzi 8 per me) di fuoco in cui le più importanti serie dell’anno televisivo si sono concluse; tra risate e lacrime, proposte di matrimonio e abbandoni e i soliti bastardissimi cliffhanger ne abbiamo viste di tutti i colori. E’ tempo di bilanci: quale comedy ha fatto più ridere? Quale nuovo show ha meritato un posto nel nostro cuore? Quale cancellazione quasi speravamo? Chi è la Talpa?? 

Citando (nel titolo) un grande maestro di vita, Barney Stinson (premetto che non ho visto l’ultima stagione di HIMYM, attendo che esca in italiano), inizio questo riepilogo parlando delle nuove serie nate in questa stagione che hanno dato le loro soddisfazioni (alcune) in un'annata non facilissima per l'ambiente.

Boom assoluto di comedy che in questi tempi di crisi risollevano piacevolmente i nostri animi. Fra le moltissime proposte hanno spiccato (con poche soprese rispetto alle previsioni):

Mom: la nuova creatura di quel birbone di Chuck Lorre targata CBS, dove la coppia madre-figlia composta da Anna Faris e Allison Janney cerca di trovare una qualche stabilità alla loro disastrosa famiglia (iniziando dai loro incontri agli Alcolisti Anonimi), era già agli inizi tra le nuove proposte più interessanti e dopo 22 episodi si conferma una comedy intelligente e assolutamente esilarante. Rinnovata dalla CBS e da me!

Brooklyn Nine-Nine: non vorrei esagerare dicendo che è stata la migliore
comedy dell’anno, ma probabilmente lo penso! Andy Samberg e tutto il cast sono stati perfetti, ogni episodio è uno spasso in questo particolare distretto di polizia, grande successo di critica (ha vinto 2 Golden Globe per Miglior Nuova Serie e Miglior Attore nella categoria Comedy) e di pubblico. Rinnovato a pieni voti dalla Fox e dal sottoscritto ovviamente!

The Crazy Ones: l’ho amato dal primo episodio, Sarah Michelle Gellar dopo qualche tentennamento iniziale si è sciolta molto al suo primo ruolo comico, Robin Williams manco a parlarne, è il Supremo in questo campo. Eppure non è bastato a quei simpaticoni della CBS, dopo averci tenuto sulle spine fino alla fine, niente, cancellato. Sono ancora in lutto scusate.



A parte il colpo al cuore di quest’ultima comedy, altre ci hanno provato, ma il fallimento era quasi inevitabile. Dads (per fortuna), Sean Save the World, Super Fun Night, Enlisted, Trophy Wife (giusto per citare quelle che ho seguito pur non sperandoci affatto) lasceranno il posto ad altre nuove comedy che probabilmente faranno la stessa fine il prossimo anno (dura la vita per chi vuol far ridere). Non mancano certo le sorprese, The Millers e About A Boy, su cui non avrei scommesso un centesimo, confermate!

Caso particolare quello di Mixology, una piccola comedy che nei suoi 13 episodi (l’ultimo domani sera) ha raccontato di 10 persone che cercano l’anima gemella (o semplicemente del sesso) in un locale, in un'unica assurda serata! Manco a dirlo è stata cancellata nonostante l’abbia trovata la maggior sorpresa in positivo della stagione, ma proprio per la sua struttura una stagione è più che sufficiente (e forse miravano proprio a questo a meno di un finale aperto, che penso improbabile). Consigliata a tutti quelli che vogliono imparare l’arte del rimorchio in modo esilarante!





Passando ai drama e fantasy, confermate dalle reti e da me con grande stima The Blacklist e Sleepy Hollow (per chi non le avesse viste consiglio un recupero estivo perché meritano!); con alti e bassi ma buon recupero nella parte finale lo spin-off di TVD, The Originals, che si conquista anche lui una seconda stagione e il pensiero che questa prima sia probabilmente migliore della quinta della sua serie madre. 
Restando in casa CW non è arrivato ancora alla fine, ma per ora The 100 (anch’esso rinnovato) mantiene le opinioni iniziali, moltissimi alti e bassi, diversi punti di forza ma altrettante debolezze. Staremo a vedere!
Cancellato invece Once Upon A Time in Wonderland, spin-off di OUAT, con cui vale però lo stesso discorso fatto con Mixology: nata come mini serie con protagonista Alice che avrebbe dovuto fare da ponte tra la prima e seconda parte di stagione di Once, ha avuto il suo lieto fine (e si dice in giro che il Fante potrebbe riapparire in quel di Storybrook), quindi lo salutiamo a cuor leggero.

Quando si parla di certi argomenti come le serie tv è difficile dare un giudizio oggettivo, ognuno ha i suoi gusti e preferenze (ad esempio non riesco ancora a capire l’enorme successo di Breaking Bad, mi sono fermato al terzo episodio…ma prometto di riprovarci a breve!), e sapete che cerco di mantenermi aperto a tutte le critiche di solito, come giusto che sia. Ma quando si tratta di prodotti Marvel mi dovete lasciare stare!!

Agents of S.H.I.E.L.D.: Ho in dvd tutti i film Marvel e ho una predilezione particolare per quelli legati all’universo dei Vendicatori (The Avengers è senza dubbio tra i miei film preferiti in assoluto!). Quando ho saputo che avrebbero fatto una serie tv legata ad esso sono impazzito, sapere poi che a dirigere il pilot ci sarebbe stato il mio idolo, Joss Whedon, mi ha dato il colpo di grazia. Probabilmente lo avrei amato anche se fosse stato orrendo, e invece è stato meraviglioso!!

Sono sconvolto dalla stupidità delle persone che hanno deciso di non seguire più la serie dopo qualche episodio (un calo di più di 3 milioni di spettatori durante la stagione; per non parlare del dislivello tra il primo episodio, 12.12, e il secondo, 8.66, che è normale per una serie agli inizi, ma non giustificato per QUESTA serie).
Anche chi in linea di massima ha apprezzato il nuovo show, ha riscontrato i punti deboli, che spiegano il calo, nella prima parte della stagione troppo lenta e procedurale. A mio avviso invece è stata fatta la scelta più giusta fin da subito, un rischio certo (e si è visto), ma inevitabile. Presentare un nuovo gruppo di personaggi, che non ha le super capacità degli eroi protagonisti dei film (né il budget dei film!), che deve prendere e appassionare lo spettatore non per 2 ore al cinema, ma per 40 minuti OGNI SETTIMANA per 22 episodi, non è facile. L’idea di rallentare l’azione (ma neanche tanto secondo me) per illustrare i caratteri di ogni singolo elemento del team capitanato dallo straordinario Clark Gregg, alias l'Agente Coulson, e creare un legame fortissimo anche tra di loro era necessario. I primi episodi sembrano quasi dei film a sé che piano piano creano una propria mitologia interna e ci fanno affezionare a tutti loro (non saprei dire chi è il mio preferito, forse Melinda May!), per poi esplodere in un susseguirsi di intrecci e colpi di scena che lasciano senza fiato nella seconda parte della stagione. Certo i rimandi più o meno velati ai film rendono tutto più bello, specie i crossover con gli ultimi Thor e Capitan America, ma questo vale in generale (sono un amante delle easter eggs!)
E poi come tutti i Marvel lega perfettamente azione e ironia, amore e amicizia (c'è perfino il cameo d'obbligo di Stan Lee!). Posso solo lodare il lavoro fatto per questo nuovo telefilm che mi ha rapito il cuore e se lo porterà via finché avrà vita (ero terrorizzato all’idea che il calo di ascolti portasse ad una cancellazione, il rinnovo però fortunatamente è arrivato alla fine, grazie ABC!).

Ci sarebbero altre serie di cui parlare, Master of Sex rinnovato, Dracula cancellato, Witches of East End, Graceland, Atlantis e tanti altri, ma mi dilungherei troppo, ahimè. (Seguitemi su Twitter e soprattutto su Miso per saperne di più!).
Nel prossimo intervento parleremo invece dei vecchi show che anche quest’anno, nel bene o nel male, ci hanno fatto compagnia in questo lungo inverno (che non ancora finisce sebbene siamo al 20 Maggio!!).

Vostro David

PS: anche io aderisco alla campagna #SaveCommunity per realizzare quantomeno il sogno delle #SixSeasonsandaMovie di quel piccolo grande gioiello televisivo che è Community, cancellato dopo anni in bilico dalla NBC. Aderite tutti su Twitter!!