venerdì 11 aprile 2014

Divergent: riflessioni su una trasposizione cinematografica

In un futuro lontano (no, non stiamo parlando di Hunger Games) dove l’arma più potente è l’amore (..e neanche di Twilight!)..Ok, è l’ennesimo film basato su un romanzo di genere young adult con protagonista una ragazzina (sempre preferibilmente minorenne ma che non lo dimostra) che si innamora del tipo figo cupo e misterioso, ma sono ostacolati dalla società che li circonda. Divergent è tutto questo ma è anche molto altro.



“La società distopica in cui vive Beatrice Prior è suddivisa in 5 fazioni, ognuna delle quali è consacrata a una virtù: sapienza, coraggio, amicizia, altruismo e onestà. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia.”

Così comincia la prefazione del libro e più o meno con le stesse parole il film illustra in che mondo stiamo per entrare. Il bello di questa storia sta proprio nel fatto che partendo da questa situazione, si assiste quasi a tre vicende diverse unite dalla figura della protagonista, Beatrice detta Tris (leggendo il nome con la pronuncia inglese corretta si capisce da dove viene il soprannome, non dite BeatriCE!).
Nella prima siamo attanagliati dall'ansia di sapere a quale fazione la ragazza sceglierà di appartenere, se restare con la famiglia tra gli altruisti ma piuttosto noiosi Abneganti, o abbandonare tutto per un’altra. Il motto di questo mondo è “La fazione prima del sangue” e la scelta non è delle più facili, e ovviamente lei non è come tutti gli altri e la propria decisione potrebbe andarne della sua stessa vita.
Poi si passa alla vita nella fazione scelta (per questioni di spoiler non dico quale sia, rovinerei una delle emozioni più intense del film se lo rivelassi) e anche qui le cose non sono certo rose e fiori, ma qualche lato positivo lo si trova sempre, specie se questo lato è alto moro fisicato e con tatuaggi nascosti che si è curiosi di scoprire!
Infine la svolta (che nel libro corrisponde alle ultime 100 pagine, 1/3 del volume non a caso credo), in cui alle sue vicende personali si aggiungono quelle dell’intera società (e che fanno si che questo sia solo il primo capitolo di una trilogia di successo, birbante di una scrittrice!), sebbene alcuni indizi sono inseriti fin dall'inizio.

Non manca è vero la storia d’amore che ci trasforma sempre in adolescenti isterici (dai ammettiamolo!), che di certo non è una macchietta come in Hunger Games, né l’unica cosa che conta come in Twilight, per questo preferisco finire qui i rimandi alle altre due saghe per giovani adulti di successo internazionale. E’ qualcosa che nasce lentamente e non è del tutto ostacolato, anche se di motivi per tenerlo nascosto almeno agli inizi se ne trovano nel libro, nel film non se ne fa cenno.

Ed eccoci quindi al paragone vero e proprio, libro vs film.
In poche parole a mio avviso è una buona trasposizione. Ho letto il libro in tre giorni e visto il film qualche giorno dopo, quindi avevo le idee ben chiare durante la visione. Non mancano i tagli, come è giusto che sia (a meno che non si voglia un film di 5 ore e più qualcosa deve pur sparire) e alcune modifiche, che se a prima vista possono turbare chi si aspetta una fedeltà assoluta, in realtà sono ben spiegabili con motivazioni di natura visiva e cinematografica. Leggendo un libro è bello perdersi in riflessioni profonde e intime e magari concludere certe situazioni in maniera rapida e più o meno indolore; al cinema qualche sparatoria, lotta o azione in più non guastano mai invece, per non parlare degli effetti visivi che seppur minimi, come una lavagna vecchio stile con tanto di gessetti sostituita da uno schermo super tecnologico, non si fanno disprezzare, anzi.

La resa visiva di ciò che mi immaginavo è stata abbastanza soddisfacente (ho evitato di vedere foto o video del film mentre leggevo, conoscevo solo i volti dei protagonisti che comunque la mia immaginazione poi trasforma sempre). Nota di merito sicuramente la location scelta, una Chicago con i suoi alti grattacieli ridotti in rovina dalle guerre e dal tempo passato. Un po’ meno mi è piaciuta la realizzazione della base della fazione che Tris sceglie, me l’aspettavo più pittoresca devo ammetterlo.
Belle anche le scelte musicali, alcune scene sono accompagnate da una colonna sonora niente male!

Quanto agli interpreti scelti, non posso dire che ci sia stata una recitazione spiccata o degna di nota di qualcuno, anche da parte di Kate Winslet (il nome sicuramente più importante tra i volti di molti giovani soprattutto), ma anche qui in linea generale nessuna lamentela, in fondo il libro stesso non presenta personaggi dalla personalità così spiccata da permettere prove d’attore degne di questo nome. Speravo qualcosina in più forse dalla intrigante Maggie Q il cui ruolo passa un po’ in sordina, lo stesso per Tony Goldwyn (ma credo dipenda dal mio animo telefilo che quando vede certi attori subito si rivela e vuole di più). Non ho letto ancora gli altri due libri della trilogia, quindi non voglio sbilanciarmi troppo, spero ci sarà modo di testare la bravura di tutti in vicende future (il sequel del film è già confermato, fortunatamente).

Il messaggio morale di base ammetto sia un po’ banale, o comunque non ben elaborato. Le mie vere ritrosie le ho avute proprio nella considerazione iniziale che imporre alle masse, per quanto ignoranti e chiuse, di mantenersi entro un unico carattere è impensabile. L’uomo è fatto di mille sfaccettature, mille caratteristiche che lo rendono tale, non può essere solo buono, solo altruista, solo onesto, solo coraggioso o solo saggio, può essere anche tutto o niente. La rivolta dei Divergenti sta proprio in questo, nel combattere anche solo con la propria esistenza le barriere create dalla società per mantenere l’ordine, perché chi non può essere etichettato sotto un certa casella non può essere controllato e manipolato. Riflessioni importanti sicuramente alla luce della società e delle sue convenzioni che noi tutti viviamo quotidianamente. Ma spero vivamente che non si arrivi mai, in un futuro vicino o lontano che sia, al punto da avere una completa alienazione delle proprie caratteristiche personali in favore di quelle sociali. Badate bene io non sono il tipo da “Libertà ad ogni costo”, ma piuttosto “Libertà con intelligenza” e forse ci ha visto bene l’autrice del libro quando ha dato una luce sinistra proprio alla fazione più acculturata degli Eruditi. Sapere è potere, sempre.

Che dire? Andatelo a vedere! E’ un film di genere certo, non dico sia per tutti i gusti (non è un fantasy spinto comunque, niente mostri o roba del genere...almeno per ora), ma per chi come me, nonostante i tentativi di aprirsi a nuovi orizzonti, si ritrova alla fine a mantenere una certa predilezione per quel tipo di narrativa è decisamente da non perdere. Veronica Ruth (insieme alla Summit che ci vede lungo per queste cose) si vede che conosce bene l’ambito su cui si è buttata e noi, come topi col pifferaio, ci caschiamo con tutte le scarpe. L’importante però è non deluderci nel finale, come altri hanno fatto!

Vostro David


PS: Non resisto dal dovermi lamentare non so se del traduttore italiano o della stessa Ruth, ma cari miei “I trasfazione” o che uno si chiami “Quattro” sono parole che non suonano per niente bene messe così!!

domenica 16 marzo 2014

La tv che vorrei

E’ una tranquilla domenica pomeriggio in una decisamente primaverile giornata di metà Marzo. Sono ormai due settimane che mi sono laureato (in Lettere Moderne, nel caso ve lo stesse domandando...ma non credo) e sono in una fase molto noiosa della mia vita. Mando curricula un po’ ovunque, dovrei fare mille cose che mi ero ripromesso di fare, ma da buon italiano perché fare una cosa oggi quando la puoi rimandare a domani? Tutto posticipato al classico lunedì (forse) e intanto mi ritrovo nel nulla assoluto della domenica. Ho provato a leggere uno dei mille libri che ho comprato da mesi, ma forse ho ancora i postumi dell’università e non riesco  leggere più di un capitolo. La tv mi guarda tristemente spenta, ma mi deprimerei solo di più a vederla, soprattutto oggi che non fa nulla che non sia dedicato a casalinghe frustrate o all’italiano medio patito di calcio.

Potrei vedermi un po’ di live del Grande Fratello?! Mi vergogno molto a dirlo in giro che guardo certi programmi, soprattutto ora che sono un Dottore in Lettere (ma ho iniziato a vedere anche trasmissioni culturali tipo Per un Pugno di Libri il sabato quindi bilancio!). Nelle ultime edizioni mi nauseava a tal punto che non ne ho visto più di 5 minuti in 2-3 anni, però quest’anno, non so per quali meccanismi mentali contorti, mi è tornata quella curiosità dei tempi in cui ero un grande fan di certe stronzate e alla fine ho scaricato l’App per vedere il live e i video dei momenti più interessanti della giornata. Avrei anche voluto votare, ma a differenza di X-Factor su Sky, Mediaset è rimasta ancora al pleistocene col televoto a pagamento, anche tramite l’App, e ok che lo sto rivedendo, ma non sono così pazzo da spenderci i soldi per eliminare una che si chiama Modestina!

Ma a pensarci bene sono abbastanza già annoiato di mio e non ho voglia di vedere gente che si annoia di suo. Qui ci vorrebbe una nuova puntata del reality con cui sono davvero in fissa in questo periodo, Are You The One? su Mtv! Forse può suonare ancora più grave del GF, ma, anche qui complice l’App del canale, ho scoperto una notte per caso questo “Esperimento d’amore” in cui 10 uomini e 10 donne sono messi in una fighissima casa alle Hawaii con la consapevolezza che tra i partecipanti dell’altro sesso c’è la propria anima gemella, ma non sanno chi sia. Non so come facciano a saperlo quelli del programma, usano certi macchinari strani ma credo che sia solo apparenza, fatto sta che è bellissimo vedere coppiette che si sono trovate e si vogliono tanto bene che poi scoprono di non essere anime gemelle e quindi devono allontanarsi e buttarsi su qualcun altro. E’ crudele quanto Hunger Games, ma se riescono a trovare tutte e 10 le combinazioni giuste prima della fine del programma vincono 50000 dollari a testa e tanti cari saluti al cuore!

Programma geniale o trash finale non lo so, ma la nuova puntata esce domani quindi niente. Peccato che sia domenica, dopo anni di assenza ho ripreso a guardare il pomeriggio italia 1, che regala telefilm da non perdere. Inizia con due episodi di The Big Bang Theory (e già questo basterebbe a svoltare la giornata), poi altri due di Due Uomini e Mezzo (che a dirla tutta è la peggiore comedy di Chuck Lorre, ma in mancanza d’altro il tempo te lo fa passare), poi arriva How I Met Your Mother (anche se stanno riciclando da un po’ vecchi episodi a caso). Concludevano  il tutto le prime tre stagioni di Covert Affairs che io adoro (considerando che ho una cotta per Piper Perabo dai tempi de Le ragazze del Coyote Ugly!), e una volta finito quello è iniziato Nikita. Avevo scartato il pilot anni fa dicendomi “è troppo simile a Alias, attenderò che esca in Italia” più che altro per darmi un freno, dato che seguivo già troppe serie all'epoca (che ora sono solo raddoppiate!). Ma a questo giro non ho potuto resistere e dopo qualche episodio ero già totalmente preso! Per i nostalgici di Alias e spy story del genere Nikita è perfetto, anche se viene da un canale come la CW che per una serie decente che fa, altre quattro sono da buttare (almeno nell'ultimo periodo). Temo però che questo pomeriggio idilliaco (che non permette effettivamente di fare altro) durerà poco. Girano dei promo di “Tre Nuovi Programmi Per Il Pomeriggio Di Italia UNO!” già da un po’ e quel “Prossimamente” che scrivono suona tanto come una minaccia, anche perché da quel che ho capito sembrano tre programmi orrendi probabilmente condotti da Enrico Papi, quindi Addio al pomeriggio di Italia1.

Ieri sera è anche finita la saga di Harry Potter che la già nominata Italia1 aveva intelligentemente trasmesso ogni sabato sera (e per un asociale come me era perfetto). Ogni volta che li rivedo è una grande emozione e ogni volta la voglia di rileggere tutti i libri e rivedere di nuovo tutti i film, che ho negli anni raccolto in dvd (a parte i primi 3 che addirittura ho in VHS, mamma quanto sono vecchio!), è tanta. A questo giro per tamponare il vuoto lasciato ho deciso di iscrivermi finalmente a Pottermore (ovviamente sono stato smistato nei Corvonero, cosa che mi sentivo da quando avevo 11 anni!) e stanotte ho fatto i primi passi, ma non so se prenderla con serietà, magari più tardi ci rifaccio un salto.

La luce sta lentamente calando, ma qui non ancora so cosa fare per passare la giornata. So che dovrei vedere qualche specialistica o cercare meglio qualche impiego, ma posso cazzeggiare un po’ dopo 23 anni che studio?? I miei mi guardano già male ma AMEN.

Potrei recuperare qualche episodio di Veronica Mars, forse. Mi ero ripromesso di rivederlo tutto prima dell’uscita del film, ma a quanto pare l’Italia per un passo avanti che fa (parlo del meritatissimo successo de La Grande Bellezza), ne fa dieci indietro e qui il film non uscirà nei cinema ma solo in Digital Download (e chi li ha 4GB liberi sull’iPad per metterci un film??). A sfregio lo scaricherei su Emule o che so io, ma dopo il duro lavoro fatto per avere questo film, voglio contribuire al successo che spero avrà, quindi attendo diligentemente Maggio per il dvd, così da avere anche altro tempo per finire il rewatching (esisterà come termine?!) della serie!

Dato che la Parodi non ricomincerà a cucinare prima di domani alle 19:10 su Real Time (alla buon ora!), non resta che una soluzione: scrivere! I miei “romanzi” mi piace scriverli di notte quando sono maggiormente ispirato, però magari potrei scrivere qualcosa per il mio caro Blog che ho un po’ abbandonato quando ero sotto tesi. In effetti avrei un paio di cosette riguardanti i programmi che sto vedendo in questo periodo da varie piattaforme che già da un po’ vorrei esprimere al mondo; magari con un titolo enigmatico che dice tutto e non dice niente, giusto per attirare l’attenzione. Ma sì dai facciamo così!
Male che va posso sempre buttarmi dopo sugli ultimi episodi di Scandal e Elementary che devo ancora guardare, non trovate?


Vostro (Dr.) David

martedì 31 dicembre 2013

Film Visti 2013

Le serie tv sono in pausa (una luuuuuunga pausa) e con la fine dell’anno arriva anche il tradizionale momento (anche se l’ultimo l’ho scritto a maggio!) di guardarsi indietro e stilare la lista dei Film Visti 2013!
E’ stato un anno interessante, soprattutto ai suoi inizi; è andata bene con i film della domenica (durante la settimana troppi telefilm da vedere!), per un po’ ho continuato con le trilogie a ruota e ho visto qualche classicone che va visto almeno una volta nella vita. Negli ultimi tempi ho rallentato molto, ma ho recuperato con i film di Natale (o meglio usciti a Natale, è bene precisare!).
Vediamo un po’ allora!

The Truman Show: uno di quei classici famosissimi ma mai visti, vale la sua fama diciamo.

Il Re Leone: sotto le feste i Disney non possono mancare.

Il Re Leone 2: Uno dei pochi sequel che reggono il primo.

Il Re Leone 3: per farsi due risate ok, ma non era certo fondamentale farlo.

Thor: anno nuovo si continua con la saga dei Vendicatori. Non uno dei migliori, ma niente male.

The Avengers: è sempre una gioia per i sensi, Joss mi aspetto molto anche dal 2!

Quello che so sull'amore: come ormai tradizione, senza farlo apposta, il primo film al cinema dell’anno deve essere una commedia banale. Una serie di attori famosi messi a caso in un film senza trama.

Django Unchained: Quentin lo sai che ti amo, non mi deludi mai.

Pitch Perfect: se siete dei Gleeks amerete questo film, io l’ho apprezzato molto, ottimi interpreti.

Les Miserables: due ore e mezzo quasi ininterrottamente di canzoni. Per chi è in grado di resistere a ciò è un ottimo prodotto, assolutamente ben fatto e un cast eccezionale!

Lincoln: un pezzo di storia americana che mi mancava, succede quasi tutto in una stanza con dei politici, pochissima azione, a me è piaciuto un sacco!

Noi Siamo Infinito: quando mi chiedono “Qual è il tuo film preferito?” ho sempre avuto dei dubbi proprio sulla domanda in sé. Troppe scelte, non si può. Dopo questo film potrei avere una risposta. Capolavoro. E' la mia storia.

Anna Karenina: la storia in sé è molto ma molto pesante, e io non ho neanche letto il romanzo, il modo in cui è girata questa versione però è da apprezzare, l’ambientazione teatrale è...diversa!

Il Mago di Oz: un grande classico americano, ovviamente bisogna guardarlo ricordandosi che è del 1939, una volta superato lo scoglio effetti speciali inquietanti è davvero carino!

Il Grande e Potente Oz: meglio il film del ’39 tutta la vita. Come ha fatto James Franco ad accettare un ruolo così stupido??

Il Signore degli Anelli I-II-III: capostipite di un genere che si fa riguardare (anche nelle versioni estese di 4 ore) sempre molto volentieri!

Hotel Transylvania: molto simpatico, senza troppe pretese.

Hop: né bello né brutto, inutile direi.

The Host: avevo dimenticato quanto fosse avvincente questa storia. Degna trasposizione per un romanzo davvero interessante che è troppo spesso messo in ombra dalla saga di Twlight (stessa autrice n.d.r.).

Paranorman: un film d’animazione, si ride si passa il tempo, non male.

Frankenweenie: date le premesse è stato un po’ deludente, ma a tratti dolce.

Ralph Spaccatutto: molto molto carino, certi personaggi di videogiochi geniali!

Bianca come il latte, Rossa come il sangue: un film adolescenziale italiano, meglio di Moccia sicuramente. Penso che il libro sia molto meglio comunque.

Iron Man 3: Tony Stark è sempre il migliore! Il finale però un po’ caotico e dai risvolti che lasciano perplessi.

Hansel e Gretel - Cacciatori di Streghe: inaspettatamente interessante!

L'uomo con i pugni di ferro: stupido, senza senso, squartamenti e donne letali. Ho adorato..E poi c’è Lucy Liu!

Il Grande Gatsby: perfetta trasposizione del libro di Fitzgerald, ma forse il problema è proprio la storia in sé.

Star Wars I-VI: a 22 anni sono riuscito a vedere tutti e 6 i film di Star Wars. Forse è stato questo il problema, ho aspettato troppo, potrei direi una bestemmia colossale quindi non mi sbilancio troppo. Da vedere sicuramente in ogni caso!

Stuart Little: un classico che fa sempre sorridere.

Una Notte da Leoni 3: il primo era fantastico, il secondo orrendo, non guardate il terzo, è anche peggio!

Notting Hill: un altro di quei classici che mi mancava, commedia inglese perfetta!

Il Lato Positivo: uno dei film migliori dell’anno, meritava tutti i premi che ha vinto e non. Da non perdere.

Beautiful Creatures - La Sedicesima Luna: non riesco mai a resistere all’ennesima saga letteraria trasposta in film che sperano, senza successo, di eguagliare il colpo di Twilight! E non è neanche male!

Warm Bodies: l’accostamento a Twilight è totalmente forzato, per essere uno zombie movie senza senso si fa guardare, non vi aspettate un capolavoro ovviamente.

Now You See Me: ammaliante! C’è poco altro da dire.

Struck by Lightning: un caso in America, idea e protagonista Chris Colfer di Glee, decisamente mediocre e senza quei grandi risvolti filosofici che crede di avere. Naaah.

Harry ti presento Sally: altro classico degno del suo nome. Mi è davvero piaciuto tanto. Ogni scena era memorabile, ogni frase un aforisma. Un cult che vale.

Wolverine l'Immortale: Hugh Jackman inizia ad invecchiare e si vede, la storia è anche un po’ banale, però Wolverine è Wolverine. Avrei preferito però legami maggiori col precedente film. In attesa del prossimo!

Monsters University: bellissimo prequel, I personaggi sono tutto.

Shadowhunters - Città di Cenere: da fan sfegatato dei libri ammetto che ero molto restio a questo film e certe perplessità mi sono rimaste, però non è brutto, non ha meritato l’insuccesso che ha avuto. Hanno sbagliato a renderlo troppo adolescenziale quando il suo genere è lo young-adult. Spero abbiano imparato la lezione per un possibile seguito.

Percy Jackson - Il mare dei mostri: ci piace Percy, non sarà mai il nuovo Harry Potter, ma ci piace.

Corpi da reato: Commedia delirante con Sandra Bullock e Melissa McCarthy, è quello che ci si aspetta che sia, ottimo per un sabato sera apatico in casa.

The Amazing Spider-man: fan della prima trilogia ero molto restio a vedere questo nuovo reboot, ma alla fine mi ha convinto, senza allargarsi troppo però!

Machete: troppo troppo troppo stupido. Sangue e violenza a caso. Un capolavoro della commedia demenziale!

21 Jump Street: Channing Tatum dimostra sempre di più di non essere solo un bel tipo, molto carino e sono curioso di vedere il sequel.

i Croods: quando vedo un film d’animazione torno un bimbo, piango e rido di continuo, ovviamente se il film merita..e questo merita!

Una piccola impresa meridionale: dopo il sorprendentemente bello Basilicata Coast to Coast apprezzo ancora di più Rocco Papaleo, bravissimo attore comico che non deve cadere nel volgare per far divertire. Buono.

Machete Kills: meglio il primo, ma quanto ha stupidità lo batte.

Kick-Ass 2: mi è piaciuto molto il primo, questo secondo non aveva senso. Se si vuole usare della violenza brutale e gratuita è meglio farla in stile divertente alla Machete che in questo modo che disgusta soltanto.

Thor - The Dark World: meglio del primo. C’è molta più storia e scene interessanti..e si ride moltissimo!

Stai lontana da me: Brignano mi piace tanto come comico, come attore proprio no. NO.

Hunger Games - la ragazza di fuoco: di nuovo un ottimo adattamento dalla carta allo schermo seguendo al meglio le linee della storia. Il che un po’ mi dispiace perché se fanno così pure per il terzo è la fine (per una volta nella vita vorrei che cambiassero il finale di un libro).

Una famiglia perfetta: se proprio volete vedere un film italiano sotto Natale questo ha la mia benedizione.

Come ti spaccio la famiglia: non è la solita commedia stupida è vero, però neanche il capolavoro che tanto mi avevano millantato.

Lo Hobbit - un viaggio inaspettato: spero di riuscire a vedere il 2, quanto al primo resto della mia prima opinione: ben fatto ma forzatamente lungo.

Frozen - il regno di ghiaccio: una prima parte piuttosto infantile e che lascia diversi punti interrogativi,canzoni belle ma un po’ lunghette, poi però prende davvero il via e diventa proprio un bel cartone Disney che ci fa sentire bambini per un’oretta.

I sogni segreti di Walter Mitty: dico solo che mi ha lasciato con un sorriso ebete in faccia. Provare per credere!


Non mi resta che Augurarvi un Buono e si spera-sempre-migliore Anno a tutti!!


Vostro David

domenica 27 ottobre 2013

Telefilm 2013-2014, punto della situazione

Arriva l’autunno, le foglie cadono, si accorciano le giornate, comincia a fare freddo (o anche no, con questo tempo impazzito..Non esistono più le mezze stagioni..ma tipo da anni!), chi va a scuola, chi all’università, chi ha finito gli esami e inizia a preparare la tesi (ANZIAA) ed eccoci qua a parlare dell’evento principale del periodo: la raccolta dell’ulivo!! Ah no scusate, la riapertura della stagione seriale!
In effetti siamo a fine ottobre e certe serie sono già arrivate al sesto episodio, ma, a parte impegni e pigrizia, quest’anno volevo far passare un po’ prima di analizzare le serie del nuovo ciclo per capire sul serio l’andamento soprattutto delle new entry che hanno già iniziato a ricevere rinnovi e cancellazioni.
 Premetto solo che rispetto allo scorso anno seriale questo è decisamente meglio. Sarà forse per la decisione, già in parte collaudata negli ultimi anni, di dividere molti telefilm in due parti (la prima da concludere con il finale di midseason con super cliffhanger a Dicembre per poi ricominciare tra Gennaio e Febbraio o oltre) permettendo di elaborare archi narrativi più compatti senza perderci in episodi inutili giusto per allungare i tempi. Anche i nuovi arrivi non sono male, ma andiamo con ordine..
(se state seguendo la programmazione italiana occhio agli spoiler!)

VECCHIE GLORIE

Once Upon a Time: gli autori alla fine ci sono ricascati, non potevano non spedire i protagonisti su un’isola nostalgici di Lost, e quindi eccoci tutti a Neverland (L’isola che non c’è) con un Peter Pan cattivo, una Campanellino sfigata e senza ali, i bambini perduti che sono dei teppisti violenti (ci manca Wendy che fa la prostituta, ma sappiamo che fine ha fatto nella seconda stagione). Nonostante i forti stravolgimenti, che poi fanno di OUAT quello che è, la terza stagione a mio avviso si fa puntata dopo puntata più interessante e mai noiosa. In particolare adoro il gruppo dell’Operazione Henrie: “eroi, cattivi, un pirata..la Salvatrice!”, anche se mi aspetto un po’ più di alchimia che, data qualche anticipazione, credo arriverà presto. Sappiamo anche che alla fine della prima parte saluteremo Neverland, quindi non temo allungamenti strazianti. Continuate così!

      
      Revenge: Emily è tornata, la vera Emily, La stronza cazzuta della prima stagione e ci piace da pazzi!
Liquidando la drammatica seconda stagione con un paio di battute, questa terza ci fa tornare alle origini con croci rosse sulle foto e piani contorti, alcuni personaggi continuano ad avere ruoli un po’ inutili, ma in generale un’ottima ripartenza, inoltre aleggia un ultimatum e un mistero (quello dei primi 30 secondi del primo episodio) che renderà il finale di midseason sicuramente molto interessante!

Grey’s Anatomy: accantonate le tragedie alla Shonda maniera, questa nona stagione è emozionante e divertente, un minuto piangi come una fontana, il minuto dopo ridi a crepapelle. Dopo storie davvero troppo eccessive siamo tornati al Grey che amavamo. Detto questo credo che se finisse (improbabile) con questa stagione non ci dispiacerebbe troppo, anche perché Sandra Oh (Cristina) ha già annunciato che lascerà la serie a fine anno, quindi continuare senza un pilastro come la Yang sarebbe molto, molto difficile!

·         The Big Bang Theory: dopo 7 stagioni è ancora la comedy più seguita in America (e non solo). Che altro
dire? Sheldon Cooper non delude mai!

·         The Vampire Diaries: dopo una quarta stagione così e così, piano piano cercano di riprendersi, ma non hanno ancora trovato (o non siamo ancora arrivati) ad avere la giusta trama che rinsaldi gli equilibri rotti dopo che metà del cast è morto o scappato. Restiamo speranzosi!

·         2 Broke Girls / New Girl / The Mindy Project: non mi piace accorpare le comedy, ma stranamente spesso alcune di loro hanno percorsi simili, non parlo di trama, ma dei toni che in questo caso le  tre bellissime serie hanno in comune. Purtroppo però il tono è piuttosto scialbo quest’anno. Non fraintendetemi, restano dei bei prodotti che ti strappano sempre una risata, ma queste nuove stagioni sono un po’ sottotono. Le comedy non brillano mai per le loro trame si sa, però a fine episodio non mi lasciano molto, carine sì, ma non eccezionali. Le adoro tutte e tre e sono sicuro si riprenderanno!

      Glee: difficile dire come sia questa quinta stagione di Glee, abbiamo visto due episodi con le musiche dei
Beatles allegre e gioiose e poi un terzo episodio sulla scomparsa di Cory-Finn super triste. Aspettiamo il quarto episodio per vedere come andranno adesso le cose, sappiate solo che Ryan Murphy ha già confermato che la sesta sarà l’ultima stagione e mi pare anche giusto!

      Elementary: mi piange il cuore dirlo ma non sta andando benissimo per Sherlock e soci. La serie rivelazione dello scorso anno è ripartita piuttosto bassa, dallo stesso primo episodio ambientato a Londra mi aspettavo molto di più e anche a seguire,  i casi sono banalmente intricati e nella sostanza piuttosto vuoti, i personaggi sono strepitosi e sicuramente scrivere uno show poliziesco di un certo spessore ogni settimana non è facile. Forse un certo ritorno risolleverà le sorti!

      Revolution: più che una rivoluzione questa serie è una resurrezione! Dopo una pessima prima stagione che si manteneva solo grazie ai finali assurdi, quest’anno la trama si è fatta decisamente più interessante. Non voglio gridare al miracolo ma ora è guardabile!

      Scandal / Arrow / American Horror Story: mi sto dilungando (come al solito) troppo quindi brevemente vi dico che queste tre serie hanno in comune il fatto che le attuali loro stagioni (terza, seconda e terza) potrebbero essere le migliori di sempre o le peggiori, sono su un delicato confine che se si giostrano bene porterà loro molti apprezzamenti, almeno il mio sicuro!



GIOVANI SPERANZE

Vi evito un altro elenco infinito, vi parlo in generale delle nuove serie dell’anno. Devo dire che quanto a pilot quest’anno siamo messi molto bene, c’è un bel gruppo di nuove leve intriganti ed eterogenee:
Non mancano le comedy sulle famiglie: da quelle aperte di  Trophy Wife, alle disastrate ed esilaranti di Mom (nuova chicca del geniale produttore Chuck Lorre, papà di TBBT e Mike & Molly)  e anche peggio di Dads, la quale però vuole essere un po’ troppo politicamente scorretta, ma ha ottenuto l’ordine di un’intera stagione quindi presumo piaccia, fino a quelle che non sanno bene come gestirsi (The Millers è simpatica soprattutto per Will Arnett, Sean Save the World ha il grande ritorno di un mito, Jake di Will & Grace, ma di sicuro non la stessa presa e passione, come dimostrano i bassi ascolti). 
Continuando con le comedy, carina anche quella di Rebel Wilson Super Fun Night (anche se lei mi è antipatica dai tempi di Pitch Perfect, sono forse l’unico lo so), ma surclassano tutti la bellissima The Crazy Ones con una coppia padre-figlia colleghi di lavoro meravigliosa (l’eternamente Buffy Sarah Michelle Gellar e il leggendario Robin Williams, da amare già solo per le papere alla fine di ogni episodio!) e la simpaticissima Brooklyn Nine-Nine su un esilarante distretto di polizia a Brooklyn appunto, protagonista Andy Samberg, iconico comico del Saturday Night Live.

Per restare in tema poliziesco assolutamente da non perdere The Blacklist, quando un super ricercato diventa consulente speciale dell’FBI le cose si fanno
davvero interessanti e anche tuo marito può nasconderti qualcosa, occhio!

Tra remake, sequel e quant’altro (di pochi giorni fa la notizia di una nuova eventuale versione di Streghe, iconica serie degli anni ’90 che io ho amato e che non potrà mai essere rifatta degnamente!) questo è l’anno degli spin-off. In particolare The Originals (sulla famiglia di vampiri antichi nati a The Vampire Diaries) che è una evidente forzatura commerciale, devo ancora trovarci una trama. E poi Once Upon a Time in Wonderland dove una cresciuta Alice torna dopo anni nel Paese delle Meraviglie alla ricerca del grande amore, che poi sarebbe un genio della lampada con tanto di Jafar intenzionato a rubargli i poteri. Considerando che l’idea di base era quella di realizzare un’unica stagione (non so quanto il progetto sia mutato) allora ci può stare, certo gli effetti speciali lasciano molto a desiderare, ma come per l’originale OUAT se trama e personaggi si mantengono bene potrebbe essere un prodotto carino, anche se gli ascolti sono sempre più bassi (forse neanche ci arriva a finire una stagione).

Degli altri fantasy, per ora mi convincono poco The Tomorrow People e Witches of East End; il potenziale c’è, ma non lo sfruttano bene, forse per il pessimo cast scelto da entrambi gli show. Al contrario sono molto colpito da Sleepy Hollow, che si allontana sempre più dal film burtoniano per costruirsi una propria mitologia potenzialmente interessante anche a lungo termine.


Giusto ieri ho visto poi il pilot di Dracula, basato sul più famoso dei vampiri di sempre. Difficile farsi già un’idea precisa su cosa ci aspetta, non so quanto di effettivo fantasy ci sarà (senza tener conto della futura concorrenza della serie Penny Dreadful in cui sempre nella Londra vittoriana oltre al conte ci saranno altri personaggi della letteratura come Dorian Grey e Frankenstein), sento però che essendo della NBC, quindi un canale tv nazionale, e non di uno privato (stile HBO o Showtime, che trasmetterà proprio Penny Dreadful) la serie è un po’ limitata o che potrebbe essere costretta nei confini della censura classica delle tv nazionali. Vedremo!



Un salto nel passato più o meno lontano si fa anche quest’anno. Molto interessante è Masters of Sex (tratto da una storia vera!) in cui un prestigioso dottore vuole conoscere i segreti dietro il più grande taboo di sempre, il sesso, in una società americana piuttosto puritana degli anni ’50. Punta di diamante il cast con a capo lo straordinario Michael Sheen e la bravissima Lizzy Caplan. Completamente diverso Reign, show della CW che proprio per il suo target giovanile trasforma la vita della giovane Mary Stuart, sfortunata regina di Scozia, in un teen drama alla Gossip Girl in epoca elisabettiana. Non so quanto possa reggere.



Ho lasciato per ultima LA serie tv della stagione 2013-2014 (e si spera di molti altri anni a venire), ovvero Agents of S.H.I.E.L.D. Sapete del mio amore per il mondo Marvel e potrete ben capire quanto potessi uscire fuori di testa per un telefilm su una squadra speciale dello S.H.I.E.L.D. ambientata dopo i fatti di The Avengers. Senza contare che l’ideatore e regista del pilot è il mio idolo, Joss Whedon!!
Ho adorato ogni episodio, ognuno più del precedente, indubbiamente la mia Serie dell’Anno!




Scusate se mi sono dilungato tanto ma avevo tanto da dire, potete anche leggerlo a pezzi, ho evidenziato i nomi delle serie apposta! XD
Impegni permettendo ci risentiamo per Dicembre per parlare dei finali di midseason e di eventuali novità.


Vostro David

giovedì 23 maggio 2013

Telefilm 2012-2013. Top & Flop


Siamo oltre la metà di Maggio. Il tempo teoricamente dovrebbe tendere sempre più all’estate (e invece piove che manco a Dicembre), teoricamente dovrei essere vicino a laurearmi (e invece rimando di continuo la tesi). Ma c’è una cosa di cui si può essere sempre certi in questo periodo dell’anno: i Finali di Stagione!
Le serie che ci hanno tenuto compagnia da Settembre (o dalla midseason di Gennaio) ora stanno pian piano terminando tutti. E adesso che ho visto forse l’ultimo season finale (di quelli degni di nota perlomeno), posso condividere con voi le mie osservazioni con il tradizionale Bilancio Finale.

Da premettere che questo è stato un anno un po’ deludente (al contrario di quello precedente) e molte serie, anche grandi classici, mi hanno fatto storcere il naso più di una volta. Come sempre mi piace variare per evitare elenchi noiosi, dopo gli Awards dello scorso anno, quest’anno ripesco il classico Top & Flop per vedere con voi i promossi e bocciati dell’anno seriale 2012-2013!

TOP

·         Elementary: iniziata per curiosità (e un pizzico di pregiudizi), si è rivelata essere una delle serie migliori dell’anno già alla sua prima stagione, con idee brillanti e mai noiose, con una sempre splendida Lucy Liu ed un grandissimo Jonny Lee Miller, per non parlare del finale stupendo!! Promosso a pieni voti, Sherlock Holmes non delude mai, in qualsiasi versione!

·         Arrow: orfani di Smallville ci siamo buttati tra le braccia dell’arciere verde e ora non vogliamo più lasciarlo andare. Qualche episodio incerto, ma nel complesso anche questa nuova serie della CW si è rivelata (quasi a sorpresa) un ottimo prodotto, con un finale pazzesco che ci fa trepidare per la seconda stagione (super confermata già da mesi). A Settembre Oliver!

·         The Mindy Project: iniziata un po’ in sordina questa comedy ci ha regalato invece delle grosse e grasse risate quest’anno. Tutti elogiano Lena Dunham perché scrivere/produce/recita in Girls, ma tutti sono capaci a fare un drama nonsense; far ridere è molto più difficile, e Mindy Kaling ci riesce perfettamente! Lieto di sapere che ci aspetta un’altra deliziosa (si spera) stagione con lei!

·         American Horror Story-Asylum: se la prima stagione ci era piaciuta, questa seconda ci ha (letteralmente) fatti impazzire, tra alieni, demoni e assassini. Ryan sei un fottuto genio psicopatico e sapere già della prossima stagione (American Horror Story: Coven che parlerà di streghe!!) mi fomenta non poco!

·         Scandal: forse il formato da 22 episodi non è l’ideale per questo genere di serie, ma Olivia Pope e i suoi gladiatori in giacca e cravatta ci hanno regalato un sacco di forti emozioni anche quest’anno (se non di più!). Spero che Shonda Rhimes non rovini anche loro.

·         2 Broke Girls: una programmazione un po’ altalenante non ha reso facile la stagione, ma le nostre squattrinate Max e Caroline (e tutto il resto del cast) ci hanno comunque fatto morire dal ridere. Dal finale ben speriamo in una terza stagione col botto (e a finestre spalancate!).

·         New Girl/The Big Bang Theory/Raising Hope: come succede alle volte le comedy sono altalenanti, riuscire a far ridere tutte le settimane mantenendo anche uno straccio di trama non è facile. Ma non per questo voglio punire queste tre serie che in ogni caso meritano di essere decisamente promosse. New Girl ci ha regalato degli ultimi episodi troppo emozionanti (chi non ha esclamato un “Finalmenteeeee” ad un certo punto?!) e TBBT resta sempre TBBT, nonostante episodi interi senza un briciolo di trama (che si facciano sentire i 6 anni?). Mi raccomando per l’anno prossimo!

·         Cougar Town: mozione speciale per questa comedy che magari non ci avrà dato la stagione migliore di sempre, ma non ha risentito affatto dello spostamento alla TBC. Vi amo tutti!

TOP (con riserva)
Non hanno brillato per bellezza le stagioni di questi telefilm, ma in qualche modo si sono ripresi abbastanza da poterli ancora considerare dei buoni prodotti. Si Spera in un domani migliore ecco.. (come avrete capito ormai la parola chiave è Speranza!)
  • Grey’s Anatomy: Shonda Rymes è una persona cattiva e perversa. Dopo un finale di stagione traumatico come quello dell’anno scorso, ci dà una nona stagione con troppi traumi e imperfezioni, oltre ad episodi  lunghi e noiosi ed un finale a dir poco esagerato. Se non fosse per il bene che provo per i personaggi dopo tutti questi anni, sarei tentato di abbandonarlo. Mah..
  • Glee: attendevamo con ansia questa stagione ricca di cambiamenti e quando è arrivata ci ha un po’ spiazzato. Non tanto per come hanno gestito quelli che si erano diplomati (senza Rachel e Kurt a NY ci saremmo sparati certe volte!), quanto per gli episodi senza né capo né coda, i nuovi membri del Glee Club uno più insipido dell’altro, relazioni tra personaggi alquanto discutibili. Però personalmente ho sentito una ripresa vigorosa nell’ultima parte della stagione e in conclusione di tutto mi sento soddisfatto anche del finale. Ryan non ci deludere!

  • Once Upon A Time/Revenge: affiancate nel palinsesto (vanno in onda la domenica uno dietro l’altro sulla ABC) queste due serie hanno particolarmente risentito della moda dell’anno, ovvero quella di allungare in modo spaventoso il primo arco narrativo (che di solito dovrebbe chiudersi nel finale di midseason) per poi lasciarsi dietro una serie di eventi e facce nuove tutte nelle ultime puntate. Non sono state all’altezza della loro prima stagione, ma sono sempre dei telefilm interessanti e originali. Si auspica ad una ripresa per il prossimo anno, come i season finale ci hanno fatto ben sperare.

  • The Vampire Diaries: più che una cattiva stagione (nonostante episodi un po’ vuoti, molti altri erano in perfetto stile TVD), sono le premesse per il prossimo anno che mi fanno temere. Ormai quasi mezzo cast principale è morto o scappato, gli Originali avranno un loro spin-off (The Originals,il pilot-crossover della 4x20 ha mostrato parecchio potenziale, e qualche dubbio pure), il finale di stagione ci ha lasciato un po’ sgomenti. Come al solito: si spera per il meglio, ma ci si prepara per il peggio (ma senza Klaus come si fa??)

  • The Carrie Diaries: lo so cosa starete pensando: “Ma stai scherzando??”. Che vi devo dire, a me questa serie piace! Intendiamoci, è un teen drama banale e senza fondamenta (anche perché sappiamo già come finisce e non ha molto senso come prequel di Sex and the City), però io ogni settimana mi sono ritrovato a passare quei  40 minuti in serenità e leggerezza. Ogni tanto ci vuole!


FLOP
  • Girls: paradossalmente questa stagione mi è pure piaciuta di più rispetto alla prima, ma resta il fatto che il nonsense alla lunga disturba. Una serie di copertura per la Dunham che così può fare scene di sesso con dei gran fighi. Bah... (perché la guardi ancora??..boh, ho il gusto dell’orrido)

  • Revolution: in realtà nella seconda parte della stagione si sta un po’ riprendendo, ma non me la sento proprio di promuoverla. L’avevo quasi abbandonata, ma ero troppo curioso di sapere come andavano a finire certe storie. Non ci resta che sperare nel finale di stagione.

  • Smash: era partita con tanti buoni propositi, ma questa seconda stagione ha avuto un declino episodio dopo episodio. Un giorno prometto di finirlo, ma tanto ormai è cancellato.

  • The Following: so di essere uno dei pochi, ma a me questa serie (che comunque avrà una seconda stagione) a parte il pilot intrigante, non è piaciuta proprio. La NOIA, abbandonata dopo 4 episodi. (idem per Deception che però è stato cancellato..almeno uno!)

  • 666 Park Avenue: ho provato fino all’ultimo a farmelo piacere, e qualche episodio non mi è neanche dispiaciuto troppo, però dopo la cancellazione è stato un degrado assoluto. L’idea di base poteva essere anche interessante, ma è stata gestita malissimo!



FINALI & CANCELLAZIONI
Non voglio dilungarmi più di quanto non abbia già fatto. Voglio solo ricordare le serie che sono finite quest’anno, con le buone..o con le cattive.
Gossip Girl e Private Practice si sono rivelate quasi quasi quasi interessanti nelle loro ultime stagioni, ma di certo non ci mancheranno né quei trashoni di New York, né quegli sfigati di LA (a parte Addison che amiamo tutti e sogniamo un suo ritorno a Grey anche se impossibile..).
The New Normal è stata la serie politicamente corretta dell’anno (e forse di SEMPRE), con alti e bassi, dispiace un po’ per la cancellazione, ma almeno ha avuto un finale. Non si può dire lo stesso per Up All Night, Partners e Emily Owens MD brutalmente cancellate senza tanti complimenti. Un gran peccato!
Quanto a Bunheads (serie sulla danza dai creatori di Una Mamma Per Amica) non si è ancora ben capito se è stata cancellata o no, fatto sta che è stata davvero una bella prima stagione, che mi ha fatto ricordare i bei tempi delle ragazze Gilmore, prego tutte le sere perché ci sia una stagione 2!!

Ovviamente ho tralasciato serie che sono al momento ancora in corsa (perché iniziate da non molto), ma è giusto dire a chi non ancora le segue che: Game Of Thrones è sempre bellissimo (anche se pure qui è arrivato il virus dell’altalena..una moria quest’anno!) e per chi ha lo stomaco tosto e una grande immaginazione Da Vinci’s Demons e Hemlock Grove sono delle grandissime figate! (siamo scaduti nel volgare, scusate ma è tardi). Ho promesso di dare una chance anche a Vikings di cui per ora ho visto solo il promettente pilot. E intanto (visto che seguo poca roba) ho già iniziato (e recuperato tutto) Covert Affair (Piper Perabo la amo dai tempi del Coyote Ugly!),sono agli inizi di Felicity (un JJ Abrams delle origini) e Doctor Who (impresa epica recuperarlo tutto, ma ci proverò.. sono pur sempre il Vostro Telefilo di Fiducia, no?!) e l’idea è quella di ripescare pure Downton Abbey e Veronica Mars (in vista del futuro film!!). E nel mentre ho ripreso pure le nuove stagioni di Modern Family, Mike & Molly, Suburgatory e al più presto Community. Un lavoraccio lo so!

Vostro Telefilo David

PS: a breve un post sugli Upfront delle nuove serie del prossimo anno!

giovedì 2 maggio 2013

FILM VISTI 2012 – IL RITORNO DEL FIGLIOL PRODIGO


A Grande Richiesta (in realtà di una sola persona, ma per me ogni lettore è importante..Ciao B!) torno dopo mesi di silenzio a scrivere sul mio caro blog. Io odio i blogger che abbandonano le loro creature e poi se ne riescono con post di scuse ecc.. ma come ho sempre detto questo è il mio angolino di mondo in cui mi piace parlare di ciò che amo, per ora però è ancora un hobby e come tale se non mi sento di scrivere, non scrivo (scusate la franchezza XD). Per mesi ho avuto sul Desktop del pc quel file che mi guardava, ma oggi dopo che una fan disperata chiedeva aiuto, ho capito che era il momento di riaprirlo, anche se in ritardo di 4 mesi. Quindi ecco a voi (per quelli che sono rimasti XP) il mio post annuale “Film Visti..” Special Edition 2012:

Wall-E: ogni volta che lo rivedo sono lacrime e amore per quel dolce robottino.

La Bella e la Bestia: alla Befana come Classico, a Giugno nella versione 3D..meglio il Classico! (vedi sotto)

Capodanno a New York: film che se vedi ad inizio anno è bello, il resto dell’anno è una stronzata!

Il Gatto con gli stivali: molto simpatico, ma non è Shrek. 3D inutile.

Immortals: visivamente interessante, ma trama poco convincente.

The Help: se volete vedervi un film impegnato, ma non pesante, è ottimo! (vedi recensione)

Avatar: ogni tanto è bene rivedere i cari omini blu.

Arrietty: molto carino...però non ai livelli de La Città Incantata o il Castello Errante di Howl!

50 e 50: triste ma profondo.

Breaking Dawn Parte1: da amare ogni volta.

Ti Stimo Fratello: quando pensi che il cinema italiano non possa cadere più in basso..ti sbagli!

Anonymous: Belle le ambientazioni, ma la storia è inutile...non importa chi sia Shakespeare, l'importante sono le opere che ci ha lasciato.

La Rivincita delle Bionde: un classico del genere.

Biancaneve: molto simpatico. (vedi post)

To Rome With Love: surreale a tratti geniale!

The Avengers: il Marvel Perfetto! (vedi post)

Hunger Games: che i Giochi abbiano inizio! (vedi post)

The Artist: è come fare un viaggio nel tempo, facendo anche un po' di storia del cinema! Recitazione e Colonna Sonora...da Oscar!

Miss Detective: non mi stanco mai di rivederlo!

Dark Shadows: bello, ma.. (vedi recensione)

Sin City: in attesa del 2, un capolavoro d’arte moderna.

Match Point: Woody, piccolo genio bastardo!

Cosmopolis: Robert...torna a fare il vampiro va! Ma non è colpa tua infondo..

John Carter di Marte: Un film che pretendeva molto e forse per questo è stato mal ripagato. L'idea e la storia non sono affatto male però. Ricordava Avatar e Prince of Persia a tratti!

Men in Black 3: molto molto divertente e la storia è probabilmente la più interessante della trilogia!

Viaggio nell'Isola Misteriosa: sulla falsa riga del primo, domina ancora di più il Green Screen, in particolare le panoramiche su paesaggi assurdi con sottofondo un coretto..storia scarsa.

Shame: viaggio intimo e disturbante della vita di un ninfomane e di sua sorella...oltre alle numerose scene di sesso, quello che davvero colpisce è la straordinaria recitazione di Michael Fassbender e Carey Mulligan.

La Bella e La Bestia 3D: storia ovviamente bellissima, 3D inutile e quasi fastidioso.

Biancaneve e il cacciatore: non vi preoccupate, il sequel è stato confermato! (vedi post)

Lorax: molto carino, storia con una struttura originale, ma sviluppata non benissimo. Non molto fluido.

Shrek 2: resta il migliore!
Shrek Terzo: sono tutti belli
Shrek e vissero tutti felici e contenti: potevano evitarlo? Sì..Ma ci piace lo stesso.

The Social Network (meritava un post a sé ma in breve): un film ben fatto: ottima regia, straordinaria sceneggiatura, la storia in sé ha degli alti e bassi, ma sicuramente interessante.

Madagascar 3 - Ricercati in Europa :eccessivamente surreale, anche per un film d'animazione.

Il Cavaliere Oscuro - il Ritorno: Batman spacca ancora..ma per la sceneggiatura il secondo resta il migliore.

Ribelle - The Brave: La pixar non delude mai, MAI!

Saga Resident Evil: maratona-recupero dei primi 4 film della serie prima dell'ultimo uscito al cinema..spettacolare, ma dalla trama sempre più debole e ripetitiva.

L'Era Glaciale 4 - Continenti alla deriva: carino ma se ne poteva fare a meno. La maledizione del quarto film.

Saga Twilight: come mi ero ripromesso prima dell'ultimo film mi sono rivisto i primi 4 uno dietro l'altro..sempre una grande emozione..sempre!

The Twilight Saga: Breaking Dawn Parte2 (vi rimando direttamente al post di commiato!)

007 Skyfall: classico 007: poca trama, tanta azione.

Up: che Natale è senza un film della Disney Pixar che unisce grandi e piccini tra lacrime e risate?!

Le 5 Leggende: una storia emozionante che fa venir voglia di tornare spensierati bambini.

Lo Hobbit: assolutamente ben fatto, ma la storia è troppo forzatamente allungata!

Asterix & Obelix - Missione Cleopatra: per un sabato pomeriggio noioso non c'è nulla di meglio di un film stupido ma simpatico!


Iron Man: il più figo dei Supereroi.
L'Incredibile Hulk: non proprio il supereroe più interessante, ma sempre un film fatto bene.
Iron Man 2: la crisi del più figo dei supereroi.
Thor: ci piacciono tanto i Marvel della Fase1!
Captain America – il Primo Vedicatore: Chris Evans è sempre bravo a fare i super eroi. Bella l’ambientazione storica.



A breve vi prometto che tornerò a scrivere. Vi ricordo che siamo quasi alla fine della stagione telefilmica!

Vostro David/Figlior Prodigo

mercoledì 21 novembre 2012

The Twilight Saga – La Fine di un’Epoca


Era l’estate del 2008, in giugno se non erro, quando dopo un passaparola tra amici prestarono anche a me questo libro con in copertina due mani bianche che reggono una mela rossa su uno sfondo nero.  Fin dai tempi di Buffy ho sempre adorato la figura mitica dei vampiri e sebbene non fossi un grande fan dei romanzi romantici e sdolcinati ho iniziato con curiosità a legger questo libro dallo strano nome, Twilight.
Nel giro di una giornata avevo già letto 100 pagine e in qualche giorno l’avevo finito arrivando a leggere gli ultimi capitoli fino alle 5 del mattino. Era fatta, ero Totalmente e Incondizionatamente ossessionato.
Di corsa comprai gli altri due libri usciti, New Moon ed Eclipse, leggendoli tutti d’un fiato e fino al 30 Settembre restai in trepidante attesa dell’ultimo capitolo, Breaking Dawn. Avevo visto qua e là alcune foto del cast di attori che avevano scelto per la trasposizione cinematografica e, sebbene avessi qualche dubbio su alcuni di loro, ho finito col far coincidere la mia immagine mentale di quando leggevo ai loro volti.

L’Estate passò così, leggendo e rileggendo i libri e discutendo di ogni dettaglio con le stesse amiche che me l’avevano fatto conoscere. Poi arrivò il giorno dell’uscita del primo film, il 21 Novembre (esattamente quattro anni fa oggi). Avevamo preso i biglietti giorni prima per il primo spettacolo del primo giorno. Era passato un po’ in sordina, qualche sporadico spot in tv, un paio di trailer, qualche sito a riguardo in pratica solo per gente fan dei libri. La sala era mezza vuota quel pomeriggio, ma l’emozione fu tanta. Oggi obbiettivamente non posso non ammettere che Twilight non è proprio un capolavoro della cinematografia, ma anche dopo 11 volte (sì lo ammetto l’ho rivisto 11 volte, di cui 4 al cinema XD) continua a travolgermi ed emozionarmi in modi assurdi e 
 un po’ sconvolgenti. E’ una sensazione del tutto irrazionale che non saprei spiegare se non con anni e anni psicanalisi probabilmente. Ma tant'è, sono un Twilighter e ne sono fiero!

Con l’uscita del film e il passaparola che ha portato milioni di fan in tutto il mondo, la Twilight Saga è diventata presto un fenomeno di massa mondiale, inutile negarlo. Sono il primo a lamentare che una bella fetta di fan formata da ragazzine con gli ormoni nel caos ha spesso e volentieri influenzato negativamente l’immagine che si ha di questa saga che, è sempre importante ricordarlo, è prima di tutto una Saga Letteraria. Quattro meravigliosi libri scritti da una semplice casalinga americana, Stephenie Meyer. Poi i film, gli attori e tutte le altre piccolezze legate al suo franchise vengono in un secondo momento e non come credono certe “fan” che vanno al cinema solo per contare quante volte a film Taylor Lautner si toglie la maglietta. E’ questo che dovrebbero capire anche quelli che disprezzano la Saga a prescindere, marchiata ormai come una “roba da bimbiminkia”. Rispetto di buon grado che la storia possa non piacere, anch'io come ho già detto non so cosa mi spinge ad amarla tanto, ma il rispetto per i gusti personali è una cosa che non tutti colgono.

Questa insomma è la mia esperienza, avevo 17 anni quando è iniziato tutto e ora a 22 sento che questa Saga mi rimarrà per sempre impressa come rappresentante di un certo periodo della mia vita, che mi ha permesso di appassionarmi, di discutere di libri con i miei amici (quanti adolescenti al giorno d’oggi discutono ancora di libri??) e perfino di conoscere nuove persone che ora sono tra i miei più cari amici!
Leggo ancora nuove saghe, come Hunger Games o Shadowhunters (occhio che presto ne sentiremo parlare molto, sperando che il primo film non sia un flop) alla ricerca di quella che possa farmi provare quelle stesse forti emozioni, ma finora niente, non che siano brutte, soltanto che non sono Twilight!

Non ho voluto fare una recensione  per l’ultimo film, Breaking Dawn Parte 2, perché oltre ad essere piuttosto di parte (pure se fosse stato brutto l’avrei comunque amato!), non c’è molto che non sia stato già detto in passato, essendo la diretta continuazione del precedente film (potete rileggere il post sulla prima parte). Bill Condon si conferma il regista migliore della Saga (seguito da David Slade per Eclipse, Chris Weitz per New Moon e ultima Catherine Hardwicke per Twilight) che ha reso perfettamente sullo schermo quanto la Meyer aveva scritto su carta, oltre a quella geniale scena del combattimento finale che ha sorpreso tutti gli spettatori (non entro troppo nei dettagli nel caso qualcuno non ancora vedesse il film). Unica pecca della pellicola, di cui anche la colonna sonora è eccellente, è la resa visiva di Renesmee, la bambina metà umana e metà vampira figlia di Edward e Bella che cresce continuamente. I film della Saga non hanno mai eccelso in effetti visivi, ma il volto completamente rifatto al computer della bambina era davvero inguardabile. Finché non viene sostituito dal grazioso viso della baby attrice Mackenzie Foy, finisce col rovinare i toni affettuosi o cupi delle varie scene in cui è presente. Era un particolare difficile da rifare certo, ma non è riuscito bene purtroppo (almeno però dopo 4 film hanno capito come pettinare i capelli agli attori!).
Il tocco di classe c’è stato con il riepilogo finale di tutti gli attori che hanno preso parte a tutti i film nei titoli di coda, oltre alla scena presente pure nel libro in cui Bella mostra a Edward tutti i suoi ricordi da quando l’ha conosciuto (si sono aperti i rubinetti del pianto in quel momento ovviamente!). 
Nostalgia, nostalgia canaglia!

Oggi guardando questo mega-trailer riassuntivo ho ripensato a quante avventure abbiamo passato insieme a questi personaggi: i primi amori, i misteri da risolvere (non troppo complicati in effetti, ma Bella non era molto sveglia), la scoperta di un mondo soprannaturale assurdo (e decisamente originale), battaglie per la sopravvivenza, triangoli amorosi (ho odiato Bella quando ha baciato Jacob in Eclipse…povero Edward), flash-back di epoche passate, matrimoni sfarzosi e lune di miele sconce (siamo sinceri, attendavamo la loro prima volta da tre libri!!) con risvolti impensabili (vedete a non proteggervi mentre fate sesso!), dolore e ansia, nascite e morti, trasformazioni (Bella versione vampira è una grandissima, scusate il francesismo, gnocca!) e alla fine l’eterna felicità.

Inutile dilungarsi ulteriormente mi pare, questa Saga è più che altro intense emozioni (per chi ha la fortuna di provarle, a mio parere) quindi le parole sono superflue. O la si sente e vive intensamente oppure no.
Grazie alla Summit che ha creduto nel progetto, grazie agli attori e registi che hanno fatto un buon lavoro e grazie soprattutto a Stephenie Meyer che ha creato un mondo dal quale è e sarà sempre bello tornare.
E come scritto nell'ultima pagina di Breaking Dawn:

The End.


Vostro David